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Attuazione della direttiva 98/71/CE relativa alla protezione giuridica...

Attuazione della direttiva 98/71/CE relativa alla protezione giuridica dei disegni e dei modelli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della
Costituzione;
Vista la direttiva 98/71/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 13 ottobre 1998, sulla protezione giuridica dei disegni
e dei modelli;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n 526, legge
comunitaria 1999, ed in particolare gli articoli 1 e 2 e l’allegato
A;
Visto il capo III del titolo IX del libro V del codice
civile;
Visto il regio decreto 25 agosto 1940, n. 1411, recante
disposizioni legislative in materia di brevetti per modelli
industriali e successive modificazioni;
Vista la legge 22 aprile 1941,
n. 633, recante disposizioni per la protezione del diritto d’autore e
di altri diritti connessi al suo esercizio e successive
modificazioni;
Vista la legge 7 agosto 1997, n. 266, ed in particolare
l’articolo 27, comma 2;
Vista la deliberazione del Consiglio dei
Ministri, adottata nella riunione del 2 febbraio 2001;
Sulla proposta
del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro
dell’industria, del commercio, dell’artigianato e del commercio con
l’estero, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della
giustizia, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica,
delle finanze e dei beni e delle attività culturali;
E m a n a
il
seguente decreto legislativo:
Titolo I
Modificazioni al regio decreto
25 agosto 1940, n. 1411, recante disposizioni legislative in materia
brevetti per modelli industriali.
Art. 1.
1. L’articolo 5 del regio
decreto 25 agosto 1940, n. 1411, è sostituito dal seguente: “Art. 5. –
1. Possono costituire oggetto di registrazione i disegni e modelli che
siano nuovi ed abbiano carattere individuale. 2. Per disegno o modello
s’intende l’aspetto dell’intero prodotto o di una sua parte quale
risulta, in particolare, dalle caratteristiche delle linee, dei
contorni, dei colori, della forma, della struttura superficiale e/o
dei materiali del prodotto stesso e/o del suo ornamento. 3. Per
prodotto s’intende qualsiasi oggetto industriale o artigianale,
compresi tra l’altro i componenti che devono essere assembiati per
formare un prodotto complesso, gli imballaggi, le presentazioni, i
simboli grafici e caratteri tipografici, esclusi i programmi per
elaboratore. 4. Per prodotto complesso s’intende un prodotto formato
da più componenti che possono essere sostituiti, consentendo lo
smontaggio ed un nuovo montaggio del prodotto.”.
Art. 2.
1. Nel regio
decreto 25 agosto 1940, n. 1411, dopo l’articolo 5 è inserito il
seguente: “Art. 5-bis. – 1. Un disegno o modello è nuovo se nessun
disegno o modello identico è stato divulgato anteriormente alla data
di presentazione della domanda di registrazione ovvero, qualora si
rivendichi la priorità, anteriormente alla data di quest’ultima. I
disegni o modelli si reputano identici quando le loro caratteristiche
differiscono soltanto per dettagli irrilevanti.”.
Art. 3.
1. Nel regio
decreto 25 agosto 1940, n. 1411, dopo l’articolo 5-bis è inserito il
seguente: “Art. 5-ter. – 1. Un disegno o modello ha carattere
individuale se l’impressione generale che suscita nell’utilizzatore
informato differisce dall’impressione generale suscitata in tale
utilizzatore da qualsiasi disegno e modello che sia stato divulgato
prima della data di presentazione della domanda di registrazione o,
qualora si rivendichi la priorità, prima della data di quest’ultima.
2. Nell’accertare il carattere individuale di cui al comma 1, si
prende in considerazione il margine di libertà di cui l’autore ha
beneficiato nel realizzare il disegno o modello.”.
Art. 4.
1. Nel
regio decreto 25 agosto 1940, n. 1411, dopo l’articolo 5-ter è
inserito il seguente: “Art. 5-quater. – 1. Ai fini dell’applicazione
degli articoli 5-bis e 5-ter, il disegno o modello si considera
divulgato se è stato reso accessibile al pubblico per effetto di
registrazione o in altro modo, ovvero se è stato esposto, messo in
commercio o altrimenti reso pubblico, a meno che tali eventi non
potessero ragionevolmente essere conosciuti dagli ambienti
specializzati del settore interessato, operanti nella Comunità, nel
corso della normale attività commerciale, prima della data di
presentazione della domanda di registrazione o, qualora si rivendichi
la priorità, prima della data di quest’ultima. 2. Il disegno o modello
non si considera reso accessibile al pubblico per il solo fatto di
essere stato rivelato ad un terzo sotto vincolo esplicito o implicito
di riservatezza. 3. Ai fini dell’applicazione degli articoli 5-bis e
5-ter, non si considera reso accessibile al pubblico il disegno o
modello divulgato dall’autore o dal suo avente causa oppure da un
qualsiasi terzo in virtù di informazioni o di atti compiuti
dall’autore o dal suo avente causa nei dodici mesi precedenti la data
di presentazione della domanda di registrazione ovvero, quando si
rivendichi la priorità, nei dodici mesi precedenti la data di
quest’ultima. 4. Non costituisce altresì divulgazione, ai fini
dell’applicazione degli articoli 5-bis e 5-ter, il fatto che il
disegno o modello sia stato reso accessibile al pubblico nei dodici
mesi precedenti la data di presentazione della domanda o la data di
priorità, se ciò risulti, direttamente o indirettamente, da un abuso
commesso nei confronti dell’autore o del suo avente causa.”.
Art.
5.
1. Nel regio decreto 25 agosto 1940, n. 1411, dopo l’articolo
5-quater, è inserito il seguente: “Art. 5-quinquies. – 1. Il disegno o
modello applicato od incorporato nel componente di un prodotto
complesso possiede i requisiti della novità e del carattere
individuale soltanto: a) se il componente, una volta incorporato nel
prodotto complesso, rimane visibile durante la normale utilizzazione e
cioè durante l’utilizzazione da parte del consumatore finale, esclusi
gli interventi di manutenzione, assistenza e riparazione, e b) se le
caratteristiche visibili del componente possiedono di per sé i
requisiti di novità e di individualità.”.
Art. 6.
1. Nel regio decreto
25 agosto 1940, n. 1411, l’articolo 6 è sostituito dal seguente: “Art.
6. – 1. Con una sola domanda può essere chiesta la registrazione per
non più di cento disegni e modelli purché destinati ad esser attuati o
incorporati in oggetti inseriti nella medesima classe della
classificazione internazionale dei disegni e modelli, formata ai sensi
delle disposizioni di cui all’accordo di Locarno dell’8 ottobre 1968,
e successive modificazioni, ratificato con legge 22 maggio 1974, n.
348. 2. Salvo il disposto del comma 1 e dell’articolo 8 non è ammessa
la domanda concernente più registrazioni ovvero concernente una sola
registrazione per più modelli. Se la domanda non è ammissibile
l’Ufficio italiano brevetti e marchi invita l’interessato, ai sensi e
per gli effetti di cui all’articolo 29 del regio decreto 29 giugno
1939, n. 1127, e successive modificazioni, a limitare la domanda alla
parte ammissibile. 3. La registrazione concernente più modelli o
disegni ai sensi di questo articolo può essere limitata su istanza del
titolare ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 59-quater del
regio decreto 29 giugno 1939, n. 1127, e successive modificazioni. 4.
La registrazione concernente un disegno o modello che non presenta i
requisiti di validità, su istanza del titolare, può avvenire in forma
modificata se in tale forma il disegno o modello conserva la sua
identità e possiede i requisiti di validità. La modificazione può
risultare altresì da parziale rinuncia da parte del titolare o dalla
annotazione sull’attestato di registrazione di una sentenza che
dichiari la parziale nullità della registrazione stessa.”.
Art. 7.
1.
Nel regio decreto 25 agosto 1940, n. 1411, l’articolo 7 è sostituito
dal seguente: “Art. 7. – 1. I diritti esclusivi sui disegni e modelli
sono attribuiti con la registrazione. 2. Il diritto alla registrazione
spetta all’autore del disegno o modello e ai suoi aventi causa. 3.
Salvo patto contrario, la registrazione per disegni e modelli, che
siano opera di dipendenti, in quanto tale opera rientri tra le loro
mansioni, spetta al datore di lavoro, fermo restando il diritto del
dipendente di essere riconosciuto come autore del disegno o modello e
di fare inserire il suo nome nell’attestato di registrazione. 4.
Qualora con sentenza passata in giudicato si accerti che il diritto
alla registrazione del disegno o modello spetti a persona diversa da
chi abbia presentato la domanda, tale persona può, se la registrazione
non sia stata ancora effettuata ed entro tre mesi dal passaggio in
giudicato della sentenza, a sua scelta: a) assumere a proprio nome la
domanda di registrazione rivestendo a tutti gli effetti la qualità di
richiedente; b) depositare una nuova domanda di registrazione la cui
decorrenza risale alla data di deposito o di priorità della domanda
iniziale la quale cessa comunque di avere effetti; c) ottenere il
rigetto della domanda. 5. Se la registrazione sia stata effettuata a
nome di persona diversa dall’avente diritto, questi può a sua scelta:
a) ottenere con sentenza, avente efficacia retroattiva, il
trasferimento a suo nome dell’attestato di registrazione; b) far
valere la nullità della registrazione effettuata a nome di chi non ne
aveva diritto.”.
Art. 8.
1. Nel regio decreto 25 agosto 1940, n. 1411,
dopo l’articolo 7 è inserito il seguente: “Art. 7-bis. – 1. Non
possono costituire oggetto di registrazione come disegni o modelli
quelle caratteristiche dell’aspetto del prodotto che sono determinate
unicamente dalla funzione tecnica del prodotto stesso. 2. Non possono
formare oggetto di registrazione per disegno o modello le
caratteristiche dell’aspetto del prodotto che devono essere
necessariamente riprodotte nelle loro esatte forme e dimensioni per
potere consentire al prodotto in cui il disegno o modello è
incorporato o al quale è applicato di essere unito o connesso
meccanicamente con altro prodotto, ovvero di essere incorporato in
esso opp…

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