Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Modalità di utilizzo dei servizi telefonici, telegrafici e postali de...

Modalità di utilizzo dei servizi telefonici, telegrafici e postali dei centri di permanenza temporanea e assistenza nonché limiti di contribuzione alle spese da parte dell'Amministrazione dell'interno

IL MINISTRO DELL’INTERNO
di concerto con
IL MINISTRO DEL TESORO, DEL
BILANCIO
E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Visto l’art. 14 del decreto
legislativo 25 luglio 1998, n. 286, recante “Testo unico delle
disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla
condizione dello straniero”, di seguito denominato testo unico;
Visto
il documento programmatico relativo alla politica dell’immigrazione e
degli stranieri nel territorio dello Stato, emanato, a norma dell’art.
3 della legge 6 marzo 1998, n. 40, con decreto del Presidente della
Repubblica 5 agosto 1998;
Visto l’art. 21 del regolamento di
attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la
disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero,
emanato, a norma dell’art. 1, comma 6, del decreto legislativo 25
luglio 1998, n. 286, con decreto del Presidente della Repubblica 31
agosto 1999, n. 394, il quale prevede che con decreto del Ministro
dell’interno, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica sono definite le modalità per
l’utilizzo dei servizi telefonici, telegrafici e postali, da parte
degli stranieri trattenuti ai sensi del succitato art. 14 del testo
unico nonché i limiti di contribuzione da parte del centro di
permanenza temporanea e assistenza;
Decreta:
Art. 1.
1. Gli apparati
telefonici per uso pubblico a pagamento, a scheda prepagata o a
monete, sono installati presso i centri di permanenza temporanea e
assistenza in un numero non inferiore ad un telefono ogni 25 persone
trattenute.
2. A titolo di contributo, ad ogni cittadino straniero
trattenuto è fornita una scheda telefonica di importo pari a lire
diecimila ogni dieci giorni di permanenza.
3. La scheda di cui al
comma 2 è consegnata all’inizio di ogni periodo di dieci giorni senza
obbligo di restituzione in caso di cessazione della misura di
trattenimento.
Art. 2.
1. A favore del cittadino straniero trattenuto,
è assicurato l’utilizzo del servizio postale e telegrafico in modo da
garantire la riservatezza della corrispondenza.
2. Il contributo per
le spese postali e telegrafiche concesso ad ogni cittadino straniero
trattenuto è erogato, su richiesta dell’interessato, tramite
l’affrancatura di tre lettere ed il pagamento di tre telegrammi per un
ammontare complessivo non superiore alle lire trentamila.
Art. 3.
1.
La prefettura territorialmente competente attua i servizi di cui agli
articoli 1 e 2 a mezzo dell’ente gestore del centro di permanenza
temporanea e assistenza ovvero dei soggetti di cui all’art. 21, comma
7, del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n.
394.
Art. 4.
1. Il Ministero dell’interno, di concerto con il
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica,
ridetermina proporzionalmente il contributo di cui agli articoli 1 e 2
ove intervengano rilevanti variazioni, in aumento o in diminuzione,
delle tariffe telefoniche, postali e telegrafiche.
2. Le spese
occorrenti per l’esecuzione del presente decreto fanno carico al
capitolo 2356 “Spese per l’individuazione, l’attivazione,
l’acquisizione e la gestione dei centri di permanenza e quelli di
accoglienza per stranieri irregolari. Spese per interventi a carattere
assistenziale, anche al di fuori dei centri” dello stato di previsione
del Ministero dell’interno per l’anno finanziario 2001, centro di
responsabilità “Servizi civili” – unità previsionale di base 5.1.2.5.
“Immigrati, profughi e rifugiati”.Il presente decreto, previa
registrazione da parte della Corte dei conti, sarà pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Architetto.info