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Ulteriori disposizioni per fronteggiare l'emergenza ambientale nella r...

Ulteriori disposizioni per fronteggiare l'emergenza ambientale nella regione Campania. (Ordinanza n. 3111)

IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento
della
protezione civile
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n.
225;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Viste le
precedenti ordinanze e da ultimo l’ordinanza n. 3104 del 26 gennaio
2001, con le quali sono state emanate disposizioni per fronteggiare lo
stato di emergenza in materia di gestione dei rifiuti, di bonifica dei
suoli, delle falde e dei sedimenti, di risanamento ambientale,
idrogeologico e di regimazione idraulica nonché in materia di tutela
delle acque nella regione Campania;
Visto il decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri in data 15 dicembre 2000 con il quale lo
stato di emergenza ambientale nella regione Campania e nella città di
Napoli è stato prorogato fino al 31 dicembre 2002;
Vista la nota prot.
n. 5409 in data 28 febbraio 2001 con la quale il commissario delegato
– presidente della regione Campania segnala la necessità di integrare
le disposizioni straordinarie per favorire il superamento dello stato
di crisi ambientale;
Attesa la grave situazione di emergenza
ambientale in atto nel territorio della regione Campania, con
particolare riferimento allo smaltimento dei rifiuti;
Ritenuto,
quindi, necessario integrare le richiamate ordinanze per consentire il
superamento dell’emergenza nella regione Campania;
Acquisita l’intesa
del Ministro dell’ambiente;
Acquisita l’intesa del presidente della
regione Campania;
Su proposta del direttore dell’Agenzia di protezione
civile, prof. Franco Barberi;
Dispone:
Art. 1.
1. Il commissario
delegato – presidente della regione Campania in deroga all’art. 5 del
decreto legislativo, 5 febbraio 1997, n. 22, nelle more della
realizzazione degli interventi di cui all’art. 5, comma 5,
dell’ordinanza n. 3100 del 22 dicembre 2000, così come modificato
dall’art. 2 dell’ordinanza n. 3104 del 26 gennaio 2001 e per un
periodo di sessanta giorni, può stipulare, accordi con altre regioni
per lo smaltimento dei rifiuti urbani della Campania nei territori di
loro competenza. I presidenti delle giunte regionali delle regioni di
destinazione sono autorizzati a stipulare i suddetti accordi, anche in
deroga alle disposizioni vigenti sulla ripartizione delle attribuzioni
tra gli organi regionali.
Art. 2.
1. Il comma 2 dell’art. 1
dell’ordinanza n. 3100/2000 è sostituito dal seguente: “2. I prefetti
delle province della Campania avvalendosi delle disposizioni contenute
nella presente ordinanza ed in quelle precedenti, dispongono quanto
necessario per la gestione delle discariche esistenti comunque
regolarmente autorizzate, anche se non più in esercizio, provvedendo,
in presenza di particolari situazioni, all’ampliamento dei relativi
volumi ed autorizzano la realizzazione e l’esercizio di impianti per
la vagliatura, stabilizzazione e stoccaggio della frazione secca dei
rifiuti urbani, nelle more del completamento degli impianti di
produzione ed utilizzo del combustibile derivato dai rifiuti”.
Art.
3.
1. All’art. 3 dell’ordinanza n. 3100/2000 sono apportate le
seguenti modifiche:
al comma 1 tra la parola “rifiuti” e le parole
“speciali pericolosi” sono inserite le parole “da lavorazioni
industriali”;
al comma 4, dopo le parole “l’esercizio delle attività”
vanno aggiunte le seguenti parole: “di gestione degli impianti di
trattamento, di smaltimento e di recupero, nonché”.
Art. 4.
1.
All’art. 17, comma 7, nell’ordinanza n. 2948 del 25 febbraio 1999,
inserito dall’art. 4 dell’ordinanza n. 3100/2000 la parola
“smaltimento” è sostituita dalla parola “conferimento”.
Art. 5.
1.
All’art. 10 dell’ordinanza n. 3100/2000 è aggiunto il seguente comma:
“4. Il commissario delegato – presidente della regione Campania può
anche disporre, nelle more dell’entrata in esercizio degli impianti di
produzione del C.d.R. l’utilizzo, quali siti di stoccaggio
provvisorio, ai sensi dell’art. 6, lettera l), del decreto legislativo
5 febbraio 1997, n. 22, di rifiuti urbani, delle aree a qualsiasi
titolo divenute discariche abusive, per le quali è stata avviata la
messa in sicurezza, nell’ambito di un piano di ripristino ambientale
in relazione alle caratteristiche morfologiche e ambientali
dell’area.”.
Art. 6.
1. All’art. 15 dell’ordinanza n. 3100/2000 sono
apportate le seguenti modifiche:
al comma 1 dopo le parole “si
avvale” sono inserite le seguenti parole “di un commissario vicario,
che si occupa dei rapporti con le istituzioni, gli enti e la
generalità dei soggetti rappresentativi di interessi sociali e”;
è
aggiunto il seguente comma 1-bis “Agli uffici del commissario vicario,
del vice commissario e dei subcommissari è ulteriormente assegnato,
per ciascuno di essi, una unità di personale con funzioni di
coordinatore di segreteria, al quale viene attribuito un trattamento
economico pari a quello percepito dal coordinatore della segreteria di
assessore della regione Campania; a ciascuno di detti uffici è altresì
assegnato un funzionario amministrativo e due unità di personale
addetto alla segreteria”;
al comma 7 tra la parola “spettante” e le
parole “al vice commissario” sono inserite le parole “al commissario
vicario,”;
al comma 7 le parole “dall’art. 25, comma 2, della
delibera della giunta regionale della Campania n. 042 del 28 luglio
2000, ai sensi della legge regionale n. 43/1994” sono sostituite con
le parole “dall’art. 21, comma 2, della legge regionale della Campania
n. 18 del 6 dicembre 2000”.
Art. 7.
1. All’art. 12 dell’ordinanza n.
3100/2000 è aggiunto il seguente comma: “8. Nell’area dell’ambito
territoriale ottimale “3” il commissario delegato – presidente della
regione Campania provvede alla progettazione, all’appalto ed alla
realizzazione, alle medesime condizioni previste dal comma 1, e con le
risorse finanziarie allo stesso assegnate, limitatamente alle seguenti
opere: l’impianto di depurazione di Punta Gradelle, l’adeguamento e la
rifunzionalizzazione degli impianti di depurazione di Massalubrense e
dell’impianto di depurazione di Nola, il 3° lotto del collettore di
Vallo di Lauto a servizio dell’impianto di depurazione dell’area
nolana, il collettore fognario di Gragnano-Casola-Lettere e le opere
di collegamento all’impianto di depurazione di Nola, il collettore
fognario del comune di Torre del Greco e le relative opere di
collegamento della rete fognaria, le opere di fognatura e depurazione
dei comuni di Capri e Anacapri, la riqualificazione statica funzionale
ambientale dell’alveo Sanicandro ed il convogliamento delle portate
fecali provenienti dall’impianto a servizio dell’impianto di
depurazione di Napoli Est, il collettore litoraneo del comune di
Portici, le opere di collegamento al collettore comprensoriale del
comune di Ercolano, la fognatura della strada provinciale per
Cicciano, la rete fognaria interna delle aree non litoranee del comune
di Portici, il completamento e l’adeguamento delle fognature di Piano
di Sorrento, l’adeguamento della rete fognaria di San Giorgio a
Cremano, le opere di fognatura, collettamento e depurazione finanziate
con deliberazione del CIPE del 21 aprile 1999.”.
Art. 8.
1. Il
Dipartimento della protezione civile è estraneo ad ogni rapporto
contrattuale scaturito dalla applicazione della presente ordinanza e
pertanto eventuali oneri derivanti da ritardi, inadempienze o
contenzioso, a qualsiasi titolo insorgente, sono a carico dei bilanci
degli enti attuatori.La presente ordinanza sarà pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

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