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Recepimento della direttiva comunitaria n. 92/106/CEE del 7 dicembre 1992, relativa alla fissazione di norme comuni per taluni trasporti combinati di merci fra Stati membri

IL MINISTRO DEI TRASPORTI
E DELLA NAVIGAZIONE
Vista la direttiva del
consiglio 92/106/CEE del 7 dicembre 1992, relativa alla fissazione di
norme comuni per taluni trasporti combinati di merci tra Stati
membri;
Visto l’art. 5 della legge 22 febbraio 1994, n. 146 (legge
comunitaria 1993), ai sensi del quale la menzionata direttiva del
consiglio 92/106/CEE del 7 dicembre 1992 deve essere attuata in via
amministrativa;
Visto il decreto ministeriale del 27 febbraio 1992,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 29
febbraio 1992, n. 50;
Vista la nota della rappresentanza permanente
d’Italia presso l’Unione europea n. 6803 del 3 ottobre 1994, con la
quale è stato comunicato, tra l’altro, che la commissione dell’Unione
europea ha preso atto che con il menzionato decreto ministeriale è
stato effettivamente recepito l’art. 4 della menzionata direttiva
92/106/CEE;
Considerato che la menzionata direttiva 92/106/CEE risulta
quindi parzialmente recepita nell’ordinamento nazionale e che occorre
pertanto provvedere al suo integrale recepimento.
Decreta:
Art.
1.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto, per “trasporto
combinato” si intendono i trasporti di cose fra Stati membri
dell’Unione europea o aderenti all’accordo sullo spazio economico
europeo nei quali l’autocarro, il rimorchio, il semirimorchio con o
senza veicolo trattore, la cassa mobile o il contenitore (di 20 piedi
e oltre) effettuano la parte iniziale o terminale del tragitto su
strada e l’altra parte per ferrovia, per via navigabile o per mare e
ricorrono le seguenti condizioni:
a) la parte del tragitto effettuata
per ferrovia, per via navigabile o per mare supera i 100 km in linea
d’aria;
b) la parte iniziale o terminale del tragitto, effettuata su
strada, è compresa fra il punto di carico della merce e l’idonea
stazione ferroviaria di carico più vicina per il tragitto iniziale o
fra il punto di scarico della merce e l’idonea stazione ferroviaria di
scarico più vicina per il tragitto terminale ovvero la parte iniziale
o terminale del tragitto, effettuata su strada, è compresa in un
raggio non superiore a 150 km in linea d’aria dal porto fluviale o
marittimo di imbarco o di sbarco.
Art. 2.
Regime amministrativo
1. Il
trasporto di cui all’art. 1, svolto mediante veicoli a ciò destinati e
regolarmente immatricolati in uno degli Stati dell’Unione europea o
aderenti all’accordo sullo spazio economico europeo, può essere
liberamente esercitato.
Art. 3.
Documento di trasporto
1. In caso di
trasporto combinato per conto terzi, il documento di trasporto deve
essere completato con l’indicazione delle stazioni ferroviarie di
carico e scarico relative al percorso ferroviario o dei porti fluviali
di imbarco o di sbarco relativi al percorso per via navigabile o dei
porti marittimi di imbarco o di sbarco relativi al percorso marittimo.
Tali menzioni vengono apposte prima dell’esecuzione del trasporto e
confermate mediante apposizione di un timbro delle amministrazioni
ferroviarie o portuali nelle stazioni ferroviarie o nei porti fluviali
o marittimi di cui trattasi, al termine della parte di trasporto
effettuata per ferrovia, per via navigabile o per mare.
2. Quando un
rimorchio o un semirimorchio, appartenente ad un’impresa che esegue
trasporti per conto proprio, è trainato su uno dei percorsi terminali
da un veicolo trattore appartenente ad un’impresa che esegue trasporti
in conto terzi, il trasporto così eseguito è esentato dalla
presentazione del documento di cui al comma 1. Con decreto del capo
del Dipartimento dei trasporti terrestri è stabilito il modello di
documento, comprovante il percorso eseguito o da eseguire per
ferrovia, per via navigabile o per mare, che deve essre prodotto.
Art.
4.
Tragitti iniziali e terminali
1. I vettori stradali stabiliti in
uno degli Stati dell’Unione europea o aderenti all’accordo sullo
spazio economico europeo, e che possiedono i requisiti per l’accesso
alla attività e al mercato per il trasporto di cui all’art. 1, possono
effettuare, nel quadro di un trasporto combinato tra Stati dell’Unione
europea o aderenti all’accordo sullo spazio economico europeo,
tragitti stradali iniziali e/o terminali che costituiscono parte
integrante del trasporto combinato anche quando non comprendono il
varco di una frontiera.
Art. 5.
Misure a favore del trasporto
combinato
1. Il Ministro dei trasporti e della navigazione comunica
alla commissione, ai fini della prescritta consultazione, le proposte
di iniziative adottate dai competenti uffici ai sensi del vigente
ordinamento e finalizzate alla riduzione o al rimborso – forfettario o
in proporzione ai percorsi che i veicoli effettuano per ferrovia,
entro i limiti, alle condizioni e secondo le modalità che saranno
stabilite – delle tasse automobilistiche di cui all’art. 61 della
legge 21 novembre 2000, n. 342, applicabili agli autocarri, ai
trattori stradali, ai rimorchi ed ai semirimorchi immatricolati nello
Stato, sempreché utilizzati in trasporto combinato.
2. Le riduzioni o
i rimborsi di cui al comma 1, sono concessi sulla base dei percorsi
per ferrovia effettuati all’interno dello Stato.
Art. 6.
Tariffe
1. Il
corrispettivo per il trasporto relativo al tragitto stradale iniziale
o terminale effettuato nel quadro di un trasporto combinato è
liberamente determinato dalle parti.
Art. 7.
Trasporto combinato in
conto proprio
1. Qualora, nel quadro di un trasporto combinato,
l’impresa mittente effettui il tragitto stradale iniziale per conto
proprio ai sensi della prima direttiva del consiglio, del 23 luglio
1962, relativa all’emanazione di norme comuni per taluni trasporti di
merci su strada, l’impresa destinataria della merce trasportata può
effettuare per conto proprio, in deroga alla definizione stabilita
dalla succitata direttiva, il tragitto stradale terminale per portare
a destinazione la merce, utilizzando un veicolo trattore che le
appartiene o che ha acquistato a rate o noleggiato conformemente alla
direttiva 84/647/CEE del consiglio, del 19 dicembre 1984, relativa
all’utilizzazione dei veicoli noleggiati senza conducente per il
trasporto di merci su strada, guidato da suoi dipendenti, mentre il
rimorchio o il semirimorchio è immatricolato a nome dell’impresa
mittente o noleggiato da quest’ultima.
2. Il tragitto stradale
iniziale di un trasporto combinato effettuato dall’impresa mittente
utilizzando un veicolo trattore che le appartiene o che ha acquistato
a rate o noleggiato conformemente alla direttiva 84/647/CEE, guidato
da suoi dipendenti, mentre il rimorchio o il semirimorchio è
immatricolato a nome dell’impresa destinataria della merce o
noleggiato da quest’ultima, è parimenti considerato, in deroga alla
direttiva del 23 luglio 1962, un’operazione di trasporto per conto
proprio, qualora il tragitto stradale terminale sia effettuato per
conto proprio dall’impresa destinataria conformemente a quest’ultima
direttiva.Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.

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