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Norme per il restauro, la tutela e la conservazione del patrimonio urb...

Norme per il restauro, la tutela e la conservazione del patrimonio urbanistico, architettonico e artistico barocco della città di Lecce

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente
legge:
Art. 1.
1. Il patrimonio urbanistico, architettonico e
artistico barocco della città di Lecce è di interesse nazionale.
Art.
2.
1. Per il restauro, la tutela e la conservazione del patrimonio di
cui all’articolo 1, il comune di Lecce, di intesa con le competenti
soprintendenze e sentita la commissione per i beni e le attività
culturali prevista dall’articolo 154 del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 112, definisce le proposte di intervento. Il Ministro per i
beni e le attività culturali, sentito il Consiglio nazionale per i
beni culturali e ambientali, approva, con proprio decreto, di concerto
con il Ministro dei lavori pubblici, il piano triennale degli
interventi da realizzare, integrato da uno specifico piano
finanziario, indicandone strumenti e procedure attuative, e
determinando gli interventi di competenza delle diverse
amministrazioni.
2. Agli eventuali aggiornamenti annuali del piano si
provvede con la stessa procedura di cui al comma 1.
Art. 3.
1.
L’università di Lecce, di intesa con il comune di Lecce e con
l’Istituto centrale per il restauro, anche attraverso apposite
convenzioni con consulenti scientifici e con altri istituti
universitari e di ricerca, nonchè con istituti statali di istruzione
secondaria superiore, promuove studi, attività di ricerca, di
formazione e aggiornamento, nonchè di laboratori sperimentali,
finalizzati agli interventi di restauro, di tutela e di conservazione
previsti dal piano di cui all’articolo 2.
2. Agli eventuali oneri
derivanti dall’attuazione del presente articolo si provvede attraverso
le risorse finanziarie messe a disposizione dall’università di Lecce,
dal comune di Lecce e dall’Istituto centrale per il restauro.
Art.
4.
1. L’approvazione del piano di cui all’articolo 2 e degli eventuali
aggiornamenti annuali equivale a dichiarazione di pubblica utilità,
urgenza e indifferibilità delle opere previste nel piano stesso.
2.
Gli effetti della dichiarazione di pubblica utilità, urgenza e
indifferibilità cessano nel caso in cui le opere non siano state
iniziate nel biennio successivo alla data di approvazione o
aggiornamento del piano di cui all’articolo 2.
Art. 5.
1. Per
l’attuazione della presente legge, è autorizzato un limite d’impegno
quindicennale di lire 1.000 milioni a decorrere dall’anno 2001, quale
concorso dello Stato agli oneri derivanti da mutui o altre operazioni
finanziarie che il comune di Lecce è autorizzato ad effettuare. Al
relativo onere, pari a lire 1.000 milioni annue a decorrere dall’anno
2001, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2001-2003, nell’ambito
dell’unità previsionale di base di conto capitale “Fondo speciale”
dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica per l’anno 2001, allo scopo
parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero per i
beni e le attività culturali.
2. Il Ministro del tesoro, del bilancio
e della programmazione economica è autorizzato ad apportare, con
propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 6.
1. La
regione Puglia, la provincia di Lecce e il comune di Lecce possono
integrare le risorse finanziarie messe a disposizione con la presente
legge al fine di concorrere alla realizzazione del piano di interventi
di cui all’articolo 2, anche mediante un accordo di programma con il
Ministero per i beni e le attività culturali.La presente legge, munita
del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli
atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque
spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

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