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Disciplina per l'ingresso in Sicilia dei rifiuti destinati ad essere riciclati o recuperati. (Ordinanza n. 107)

IL VICE COMMISSARIO
delegato per l’emergenza rifiuti
Visto l’art. 5
della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri del 22 gennaio 1999, con il quale è stato
dichiarato lo stato di emergenza nel settore dello smaltimento dei
rifiuti in Sicilia;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno,
delegato per il coordinamento della protezione civile, n. 2983 del 31
maggio 1999, con la quale il Presidente della Regione siciliana è
stato nominato Commissario delegato per la realizzazione degli
interventi necessari per far fronte alla situazione di
emergenza;
Considerato che, con ordinanza commissariale del 23
novembre 1999, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione
siciliana n. 2 del 14 gennaio 2000, è stato fatto divieto a qualsiasi
soggetto di introdurre nel territorio della Regione siciliana rifiuti
provenienti da altre regioni o dall’estero, fatte salve motivate
apposite deroghe inerenti ad iniziative poste in essere a livello
nazionale, da autorizzarsi con specifico provvedimento del Commissario
delegato, ai sensi dell’art. 5, ultimo comma, della citata ordinanza
n. 2983/1999;
Visto l’art. 2, lettera o), dell’ordinanza del Ministro
dell’interno, delegato per il coordinamento della protezione civile,
n. 3048 del 31 marzo 2000, che ha soppresso il predetto comma 6,
sostituendolo con i seguenti: “6. E’ vietato l’ingresso nel territorio
della Regione siciliana dei rifiuti destinati allo smaltimento
provenienti da altre regioni e dall’estero. La vigilanza
sull’applicazione di tale divieto è affidata ai prefetti” e “7. Il
commissario delegato, in coerenza con la progressiva attuazione degli
obiettivi del piano, ed in particolare, con riferimento al progressivo
incremento della percentuale di raccolta differenziata, ed al fine di
assicurare il riciclaggio di tali frazioni nonché il recupero del CDR
prodotto dai rifiuti che residuano dalla raccolta differenziata,
disciplina – d’intesa con il Ministro dell’ambiente – l’importazione
nel territorio della Regione siciliana di rifiuti destinati ad essere
riciclati o recuperati nel territorio regionale medesimo”;
Vista la
disposizione del Commissario delegato – Presidente della Regione
siciliana n. 190 del 17 ottobre 2000, con la quale l’assessore
regionale per il territorio e l’ambiente, on.le Carmelo Lo Monte, è
stato nominato vice commissario, con le competenze afferenti il
Commissario delegato e tutte le attribuzioni amministrativo-contabili
scaturenti dall’attuazione delle predette ordinanze di protezione
civile;
Considerato che occorre disciplinare l’ingresso in Sicilia di
rifiuti destinati ad essere riciclati e recuperati nel territorio
regionale medesimo;
Considerato che ai fini della presente ordinanza
valgono le definizioni stabilite dall’art. 6 del decreto legislativo
n. 22/1997;
Visto l’art. 12 del decreto legislativo n. 22/1997, che
prevede, al comma 5, che le informazioni contenute nel registro di
carico e scarico dei rifiuti devono essere rese in ogni momento
all’autorità di controllo che ne fa richiesta;
Visto l’art. 52 del
decreto legislativo n. 22/1997, che prevede, al comma 4, che si
applica la sanzione amministrativa pecuniaria da lire cinquecentomila
a lire tremilioni nei casi di mancato invio alle autorità competenti
dei registri di cui al precedente art. 12;
Visto che il Ministro
dell’ambiente, con nota n. 15792 del 30 novembre 2000, ha reso
l’intesa richiesta “cosicché nell’ordinanza commissariale venga
previsto: l’applicazione della disciplina anche all’importazione di
rifiuti destinati al recupero compresi i rifiuti destinati al recupero
in impianti autorizzati ai sensi degli articoli 31 e 33 del decreto
legislativo n. 22/1997; l’obbligo del richiedente di indicare la
percentuale di beni e prodotti recuperati dai rifiuti importati e la
percentuale di rifiuti che deriveranno dalle operazioni di recupero;
l’obbligo del richiedente di indicare la specifica destinazione dei
rifiuti derivanti dalle operazioni di recupero”;
Ordina:
Art. 1.
E’
vietato l’ingresso nel territorio della Regione siciliana dei rifiuti
destinati allo smaltimento provenienti da altre regioni o dall’estero.
La vigilanza sull’applicazione di tale divieto è affidata ai
prefetti.
Art. 2.
E’ consentito l’ingresso in Sicilia dei rifiuti
destinati al riciclaggio ed al recupero, nel rispetto delle previsioni
della presente ordinanza.
Art. 3.
Chiunque intenda fare entrare in
Sicilia rifiuti da destinare al recupero deve chiedere preventiva
autorizzazione al vice commissario per l’emergenza rifiuti in Sicilia,
via Ugo La Malfa n. 169, 90146 Palermo, allegando copia delle
prescritte autorizzazioni all’attività di recupero dei rifiuti. Gli
interessati dovranno comunicare tempestivamente ogni variazione che
intervenga in merito alle predette autorizzazioni.
Gli interessati
dovranno indicare la percentuale di beni e prodotti recuperati dai
rifiuti importati e la percentuale di rifiuti che deriveranno dalle
operazioni di recupero, nonché dovranno indicare la specifica
destinazione dei rifiuti derivanti dalle operazioni di
recupero.
Ottenuta l’autorizzazione, gli interessati potranno fare
entrare in Sicilia i rifiuti da riciclare e da recuperare, ferma
restando la facoltà del Commissario delegato di disporre divieti e di
dettare specifiche disposizioni, con particolare riferimento ad
esigenze sopravvenute ed alla quantità e qualità del sovvallo.
I
soggetti autorizzati dovranno fare pervenire, entro la prima settimana
di ogni mese, fotocopia del registro di carico e scarico per le
operazioni effettuate nel mese precedente.
Le predette comunicazioni
dovranno essere inoltrate mediante raccomandata postale con avviso di
ricevimento.
Art. 4.
La presente disciplina si applica anche
all’importazione di rifiuti destinati al recupero, compresi i rifiuti
destinati al recupero in impianti autorizzati ai sensi degli articoli
31 e 33 del decreto legislativo n. 22/1997.
Art. 5.
E’ revocata
l’ordinanza commissariale 23 novembre 1999, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Regione siciliana n. 2 del 14 gennaio 2000.
Art.
6.
Chiunque ometta o ritardi le comunicazioni previste dalla presente
ordinanza è punito con la sanzione prevista dall’art. 52, comma 4, del
decreto legislativo n. 22/1997, e successive modifiche ed
integrazioni.
Art. 7.
La presente ordinanza sarà pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e della Regione
siciliana.

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