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Regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di ...

Regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo

IL DIRETTORE
dell’Agenzia delle entrate
In base alle attribuzioni
conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente atto;

Dispone:
[Testo]
1. Regime fiscale agevolato per le persone fisiche
che intraprendono un’attività di lavoro autonomo o d’impresa.
1.1. Le
persone fisiche che iniziano un’attività di lavoro autonomo o
d’impresa dal 1° gennaio 2001 possono avvalersi del regime fiscale
agevolato previsto dall’art. 13 della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
a condizione che siano in possesso dei requisiti stabiliti dal comma 2
del medesimo art. 13.
1.2. Il regime fiscale agevolato prevede il
pagamento di un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle
persone fisiche pari al 10 per cento del reddito di lavoro autonomo o
d’impresa, determinato rispettivamente ai sensi dell’art. 50 o 79 del
testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del
Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986, n. 917. Per le
imprese familiari di cui all’art. 5, comma 4, del predetto testo unico
l’imposta sostitutiva, calcolata sull’intero reddito d’impresa
realizzato, al lordo delle quote assegnate al coniuge e ai
collaboratori familiari, è dovuta dall’imprenditore.
1.3. I
contribuenti che si avvalgono del regime agevolato sono esonerati dai
seguenti obblighi:
a) registrazione e tenuta delle scritture contabili
rilevanti ai fini delle imposte sui redditi, dell’imposta regionale
sulle attività produttive e dell’imposta sul valore aggiunto;
b)
liquidazioni e versamenti periodici dell’imposta sul valore
aggiunto;
c) presentazione della dichiarazione periodica dell’imposta
sul valore aggiunto;
d) versamento dell’acconto annuale dell’imposta
sul valore aggiunto;
e) versamento delle addizionali comunali e
regionali all’imposta sul reddito delle persone fisiche.
1.4. Restano
fermi i seguenti obblighi:
a) conservazione dei documenti ricevuti ed
emessi, ai sensi dell’art. 22 del decreto del Presidente della
Repubblica del 29 settembre 1973, n. 600;
b) fatturazione e
certificazione dei corrispettivi;
c) presentazione delle dichiarazioni
annuali;
d) versamento annuale dell’imposta sul valore aggiunto;
e)
versamento dell’acconto e del saldo dell’imposta regionale sulle
attività produttive;
f) versamento dell’imposta sostitutiva
dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, da effettuare entro i
termini stabiliti per il versamento a saldo dell’imposta sul reddito
delle persone fisiche;
g) tenuta delle scritture contabili e
adempimenti dei sostituti d’imposta previsti dall’art. 21 del decreto
del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.
1.5.
Possono usufruire del regime agevolato i soggetti che realizzano un
ammontare di compensi di lavoro autonomo non superiore a lire 60
milioni o di ricavi non superiore a lire 60 milioni per le imprese
aventi per oggetto prestazioni di servizi ovvero a lire 120 milioni
per le imprese aventi per oggetto altre attività. Nel caso in cui i
soggetti che si avvalgono del regime fiscale agevolato esercitino
contemporaneamente più attività, ai fini dell’individuazione del
limite dei compensi o ricavi, si fa riferimento all’attività
prevalentemente esercitata. La somma dei ricavi o dei compensi
relativi alle singole attività non può superare detti limiti. Per
attività prevalente s’intende quella con la quale sono stati
conseguiti maggiori ricavi o compensi nel periodo d’imposta.
1.6.
Qualora il contribuente possieda altri redditi oltre a quelli
assoggettati al regime fiscale agevolato i versamenti dell’imposta sul
reddito delle persone fisiche sono effettuati nei modi e nei termini
ordinari.
1.7. I ricavi e i compensi relativi al reddito oggetto del
regime fiscale agevolato, non sono assoggettati a ritenuta d’acconto
da parte del sostituto d’imposta. A tal fine i contribuenti rilasciano
un’apposita dichiarazione, dalla quale risulti che il reddito cui le
somme afferiscono è soggetto ad imposta sostitutiva.
1.8. Il regime
agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali o di lavoro autonomo
ha durata massima di tre anni e si applica per il primo periodo
d’imposta in cui ha inizio l’attività e per i due anni successivi.
2.
Comunicazioni relative al regime fiscale agevolato.
2.1. I soggetti
che intendono avvalersi del regime fiscale agevolato comunicano la
scelta operata in sede di presentazione della dichiarazione di inizio
attività di cui all’art. 35 del decreto del Presidente della
Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633, utilizzando il modello
allegato al presente provvedimento. Tale comunicazione è trasmessa
dall’ufficio locale al sistema informativo dell’Agenzia delle
entrate.
2.2. La scelta operata vincola il contribuente alla sua
concreta applicazione per almeno un periodo d’imposta e può essere
revocata, dandone comunicazione ad un ufficio locale dell’Agenzia
delle entrate, utilizzando il modello di cui al punto 2.1.
3.
Assistenza fiscale.
3.1. I contribuenti che intendono avvalersi
dell’assistenza fiscale dell’Agenzia delle entrate per l’adempimento
degli obblighi tributari devono farne richiesta, in carta libera, ad
un ufficio locale dell’Agenzia delle entrate. La richiesta deve
contenere gli estremi anagrafici del contribuente, il codice fiscale o
il numero di partita I.V.A. e può essere formulata utilizzando il
modello allegato al presente provvedimento, disponibile sul sito
www.finanze.it. Sulla base delle richieste presentate dai
contribuenti, l’assistenza fiscale viene prestata dall’ufficio locale
dell’Agenzia delle entrate (tutor), o, in mancanza, dall’ufficio
distrettuale delle imposte dirette, competente in ragione del
domicilio fiscale del richiedente.
3.2. La richiesta di assistenza
fiscale può essere presentata unitamente alla dichiarazione d’inizio
attività di cui al precedente punto 2.1., ovvero presentata o spedita,
mediante il servizio postale con raccomandata, ad un ufficio locale
dell’Agenzia delle entrate entro trenta giorni dalla data di
presentazione della dichiarazione d’inizio di attività. Per le
annualità successive alla prima la richiesta può essere presentata
entro trenta giorni dall’inizio del periodo d’imposta. La richiesta di
assistenza ha validità fino a revoca ed è trasmessa dall’ufficio
locale al sistema informativo dell’Agenzia delle entrate.
3.3. La
revoca della richiesta di assistenza fiscale è effettuata secondo le
modalità indicate ai punti 3.1. e 3.2. ed ha effetto dal periodo
d’imposta successivo.
3.4. Il sistema informativo dell’Agenzia delle
entrate mette a disposizione degli uffici locali che forniscono
l’assistenza fiscale ai contribuenti in regime agevolato una funzione
attraverso la quale si può verificare, sulla scorta dei dati
trasmessi, lo stato e l’andamento economico dei contribuenti
assistiti, nonché l’eventuale superamento dei limiti previsti.
3.5.
L’assistenza fiscale dell’Agenzia si svolge prevalentemente attraverso
il servizio telematico Internet. In ogni caso, gli uffici locali
assistono direttamente i contribuenti negli adempimenti tributari e
provvedono a fornire consulenza tributaria nelle materie connesse
all’applicazione del regime fiscale agevolato.
3.6. I contribuenti che
si avvalgono dell’assistenza fiscale dell’Agenzia delle entrate, al
fine di effettuare la trasmissione dei dati, devono munirsi di un
computer corredato di modem e stampante, dotato di un browser
(Netscape Communicator o Microsoft Internet Explorer, versione 4.X o
superiori, o browser equivalenti) e avente le seguenti caratteristiche
minime:
Ambiente Windows Ambiente MAC/OS
Processore Pentium II o
equivalente MAC POWER PC
Almeno 64 Mbyte di RAM Almeno 64 Mbyte di RAM

3.7. Ai contribuenti è riconosciuto un credito d’imposta nella misura
del 40 per cento del prezzo di acquisto delle apparecchiature
informatiche e degli accessori idonei alla connessione telematica con
l’Agenzia delle entrate. Il credito, utilizzabile in compensazione ai
sensi dell’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, non
può essere superiore all’importo di lire seicentomila e spetta anche
in caso di acquisizione dei beni in locazione finanziaria; in tale
ipotesi il credito, nella misura massima di lire seicentomila, è pari
al 40 per cento del prezzo di acquisto ed è utilizzato con riferimento
ai canoni di locazione pagati in ciascun periodo d’imposta. Il credito
d’imposta non concorre alla formazione del reddito imponibile e non è
rimborsabile.
3.8. Per ottenere l’assistenza dell’Agenzia delle
entrate per via telematica, i contribuenti devono usufruire dei
servizi di un Internet Service Provider e devono richiedere un pincode
e una password per accedere al servizio telematico Internet,
compilando l’apposito modello disponibile sul sito
uniconline.finanze.it.
3.9. L’Agenzia delle entrate comunica
telematicamente al richiedente la prima parte del pincode e,
successivamente, provvede a recapitare al domicilio dei contribuenti
una comunicazione che contiene la seconda parte del pincode, nonché
una password di accesso al servizio di cui al punto 3.8. Per i casi di
mancata attribuzione del pincode e della password il richiedente dovrà
rivolgersi al competente ufficio locale dell’Agenzia delle entrate che
provvederà all’attribuzione degli stessi.
4. Adempimenti dei
contribuenti assistiti e degli uffici.
4.1. I contribuenti
trasmettono, con cadenza trimestrale, i dati contabili delle
operazioni effettuate nel corso dell’anno. Le trasmissioni sono
effettuate rispettivamente: entro il 10 aprile per le operazioni
relative al primo trimestre dell’anno, entro il 10 luglio per le
operazioni relative al secondo trimestre, entro il 10 ottobre per le
operazioni relative al terzo trimestre ed entro il 10 gennaio
dell’anno successivo per le operazioni relative all’ultimo trimestre.
Per la trasmissione dei dati, le operazioni effettuate ai fini
dell’imposta sul valore aggiunto sono distinte tra imponibili secondo
l’aliquota, es…

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