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Misure urgenti per il completamento del programma di potenziamento delle reti di monitoraggio meteo-idro-pluviometrico elaborato ai sensi dell'art. 2, comma 7, del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267, e successive modificazioni. (Ordinanza n. 3113)

IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento
della
protezione civile
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n.
225;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Visto il
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 8 maggio
2000 che delega le funzioni del coordinamento della protezione civile
di cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225, al Ministro
dell’interno;
Visto l’art. 2, comma 7, del decreto-legge 11 giugno
1998, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto
1998, n. 267, e successive modificazioni, concernente la realizzazione
di un programma di potenziamento delle reti di monitoraggio
meteo-idro-pluviometrico predisposto dal servizio idrografico e
mareografico nazionale d’intesa con il dipartimento della protezione
civile, sentite le autorità di bacino di rilievo nazionale, le regioni
ed il gruppo nazionale per la difesa delle catastrofi idrogeologiche
del C.N.R.;
Visto l’art. 8, comma 3, del medesimo decreto-legge che ha
disposto il finanziamento del programma per lire 50 miliardi da
assegnarsi al dipartimento per i servizi tecnici nazionali;
Visto il
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 15 dicembre
1998 con il quale si approva il programma e viene istituito il
comitato tecnico per l’indirizzo, il coordinamento e il controllo
della realizzazione del medesimo;
Visto il decreto-legge 12 ottobre
2000, n. 279, convertito dalla legge 11 dicembre 2000, n. 365, ed in
particolare l’art. 1, comma 6, che dispone l’adozione di ordinanze di
cui all’art. 5 comma 2 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, per
l’attuazione del programma e che autorizza la spesa di ulteriori 30
miliardi per l’anno 2000 da iscriversi nell’unità previsionale di base
22.1.2.1 dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica;
Visto il decreto del
Ministro dell’ambiente in data 24 ottobre 2000 con il quale è stato
ricostituito il comitato tecnico per l’indirizzo, il coordinamento e
il controllo della realizzazione del programma;
Visto il verbale della
riunione del comitato di cui al punto che precede tenutasi il 25
ottobre 2000;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per
il coordinamento della protezione civile n. 3090 del 18 ottobre 2000
“Interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i
danni conseguenti agli eventi alluvionali e ai dissesti idrogeologici
che dal 13 ottobre hanno colpito il territorio della regione autonoma
Valle d’Aosta e delle regioni Piemonte, Liguria, Lombardia ed
Emilia-Romagna”;
Viste le delibere delle giunte regionali della Valle
d’Aosta, n. 4275 dell’11 dicembre 2000, Piemonte n. 36-1457 del 27
novembre 2000, Lombardia n. VII/2666 del 15 dicembre 2000,
Emilia-Romagna n. 2305 del 12 dicembre 2000, con le quali è approvato
lo schema di convenzione tra le medesime regioni che regola i rapporti
tra le amministrazioni territorialmente competenti alla realizzazione
del “Progetto per il potenziamento della rete di monitoraggio
meteo-idro-pluviometrica in tempo reale ed integrazione delle reti già
esistenti nel comparto Bacino del Po” e che individua nella regione
Emilia-Romagna il soggetto deputato alla realizzazione dei progetti
medesimi;
Viste le delibere delle giunte regionali dell’Emilia-Romagna
n. 23054 del 12 dicembre 2000 e Marche n. 2707 del 4 dicembre 2000,
con le quali è approvato lo schema di convenzione tra le medesime
regioni che regola i rapporti tra le amministrazioni territorialmente
competenti alla realizzazione del “Progetto per il potenziamento della
rete di monitoraggio meteo-idro-pluviometrica in tempo reale ed
integrazione delle reti già esistenti nel comparto Emilia-Romagna –
Marche” e che individua nella regione Emilia-Romagna il soggetto
deputato alla realizzazione dei progetti medesimi;
Viste le note della
regione Lombardia n. U1 2000.0046722 del 20 novembre 2000, della
regione Toscana n. 104/1342/25 del 12 gennaio 2001, e della regione
Sardegna n. 11 del 10 gennaio 2001, con le quali le regioni medesime
si impegnano a realizzare i progetti di competenza;
Ritenuta la
straordinaria necessità ed urgenza di accelerare e completare il
programma di potenziamento delle reti di monitoraggio
meteo-idro-pluviometrico al fine di assicurare in tempi brevi un
sistema automatico atto a garantire le funzioni di pre-allarme e
allarme ai fini di protezione civile;
Su proposta del direttore
dell’agenzia di protezione civile, prof. Franco Barberi;
Dispone:
Art.
1.
1. Ai sensi dell’art. 1 comma 6, del decreto-legge 12 ottobre 2000,
n. 279, convertito, con modificazioni, della legge 11 dicembre 2000,
n. 365, l’attività di potenziamento della rete di monitoraggio
meteo-idro-pluviometrico elaborata ai sensi dell’art. 2, comma 7, del
decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito, con modificazioni,
dalla legge 3 agosto 1998, n. 267, e successive modifiche è dichiarata
urgente ed indifferibile. Gli interventi previsti dal programma di
potenziamento della rete di monitoraggio meteo-idro-pluviometrico di
cui all’art. 2, comma 7, del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267, e
successive modificazioni, sono dichiarati urgenti e indifferibili.
2.
Per l’affidamento delle progettazioni e la realizzazione degli
interventi è autorizzata, nel rispetto dei principi generali
dell’ordinamento, la deroga alle sotto elencate norme:
regio decreto
18 novembre 1923, n. 2440, art. 3, art. 5, art. 6, comma 2, ed
articoli 7, 8, 11, 13, 14, 15, 19, 20;
regio decreto 23 maggio 1924,
n. 827, articoli 37, 38, 39, 40, 41, 42, 117, 119;
decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, articoli 48 e 49;
legge 7 agosto
1990, n. 241, articoli 14, 16 e 17 e successive modificazioni;
legge
11 febbraio 1994, n. 109, modificata dalle leggi 2 giugno 1995, n.
216, e 18 novembre 1998, n. 415, art. 4, comma 17 (1), art. 6, comma
5, ed articoli 9, 10, comma 1-quater, 14, 16, 17, 19, 20, 21, 23, 24,
25, 28, 29, 32, 34, e le disposizioni del decreto del Presidente della
Repubblica 31 dicembre 1999, n. 554, strettamente collegate
all’applicazione delle suindicate norme;
decreto legislativo 12 marzo
1995, n. 157, come modificato ed integrato dal decreto legislativo 25
febbraio 2000, n. 65, articoli 6, 7, 8, 9, 22, 23 e 24;
decreto
legislativo 14 agosto 1996, n. 494, art. 10, comma 2;
decreto
legislativo 24 luglio 1992, n. 358, e successive modifiche ed
integrazioni articoli 5, 7, 8, 9, 10, 14, 16, 17;
decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 10 gennaio 1991, n. 55, articoli
3, 4, 6, 8;
leggi regionali strettamente connesse alla legislazione
statale oggetto di deroga.
Art. 2.
1. Per l’attuazione degli
interventi di cui all’art. 1, nonché per la realizzazione dei centri
funzionali di cui al medesimo programma, il Dipartimento per i servizi
tecnici nazionali, è autorizzato, previa intesa con le regioni
interessate, a trasferire al soggetto attuatore le risorse occorrenti,
a valere sulle disponibilità delle leggi n. 267/1998 e n.
365/2000.
Art. 3.
1. Alla realizzazione dei progetti di cui all’elenco
allegato, che costituisce stralcio del programma di potenziamento
delle reti di monitoraggio meteo-idro-pluviometrico di cui all’art. 2,
comma 7, della legge 3 agosto 1998, n. 267, e successive
modificazioni, provvedono direttamente le regioni indicate a margine.
A tal fine il Dipartimento per i servizi tecnici nazionali trasferisce
le somme occorrenti, indicate nel medesimo elenco allegato,
nell’ambito delle disponibilità derivanti dall’art. 8, comma 3, della
citata legge e dall’art. 1, comma 6, della legge 11 dicembre 2000, n.
365.
2. Le modalità di attuazione, integrazione ed interconnessione,
degli interventi indicati alle lettere a) e b) dell’elenco allegato
sono definite sulla base delle apposite convenzioni sottoscritte tra
le regioni Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, e tra
le regioni Emilia-Romagna e Marche, citate nelle premesse.
3. Le somme
di cui al comma 1 sono iscritte in apposito capitolo di bilancio delle
regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Sardegna. Le medesime
regioni, quali soggetti attuatori degli interventi di cui al comma 1,
trasmettono al Dipartimento per i servizi tecnici nazionali, con
cadenza trimestrale, una relazione sullo stato di attuazione degli
interventi medesimi.
Art. 4.
1. Le disposizioni di cui all’art. 1,
comma 2 si applicano agli ulteriori interventi urgenti di
potenziamento delle reti di monitoraggio meteo-idro-pluviometrico,
inclusi nel programma di cui all’art. 2, comma 7, della legge n.
267/1999 e successive modificazioni, ancorché finanziati con fondi
comunitari o di amministrazioni ed enti pubblici.La presente ordinanza
sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
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