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Disciplina del trasporto aereo di Stato e per ragioni umanitarie

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Vista la legge 23 agosto
1988, n. 400, recante disciplina dell’attività di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Visto l’art.
8 del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 543 convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 dicembre 1996, n. 639;
Visto il decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante l’ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri a norma dell’art. 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri 17 marzo 1998, emanato d’intesa con il Ministro della
difesa, concernente disciplina del trasporto aereo di Stato, di
Governo e per il soccorso di ammalati e traumatizzati gravi e per
ragioni umanitarie;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 23 luglio 1998 “Del trattamento degli ex Presidenti della
Repubblica”;
Visto l’accordo stipulato, ai sensi dell’art. 15 della
legge 7 agosto 1990 n. 241, dalla Presidenza del Consiglio dei
Ministri e dal Ministero della difesa in data 21 maggio 1999 per
disciplinare le modalità di attuazione del citato decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 17 marzo 1998;
Visto il decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 4 agosto 2000
recante l’ordinamento delle strutture generali della Presidenza del
Consiglio dei Ministri;
Ritenuta la necessità di precisare le finalità
e i criteri organizzativi del trasporto aereo di Stato e per ragioni
umanitarie, di individuare i soggetti destinatari, le strutture che ne
curano l’attuazione e le relative competenze;
Emana
la seguente
direttiva:
I
Premessa.
1. Il trasporto aereo di autorità
istituzionali, riscontrabile in tutti i Paesi economicamente avanzati,
risponde all’esigenza di garantire il raggiungimento delle competenti
sedi istituzionali, nazionali ed internazionali, in tempi rapidi e
certi, ed in condizioni di massima sicurezza. Il ricorso all’uso del
mezzo aereo si pone anche in connessione con gli accresciuti impegni
di rappresentanza politica derivanti, dall’appartenenza dell’Italia
all’Unione europea ed in relazione all’importanza del ruolo che il
Paese svolge nel contesto internazionale.
2. Lo Stato italiano,
inoltre, è chiamato a soddisfare, sempre più di frequente, istanze di
solidarietà ed umanitarie, intervenendo in soccorso dei suoi cittadini
che versino in condizioni di particolare difficoltà e ad operare per
la salvaguardia della vita umana.
3. La rilevanza assunta nel tempo
dalla materia ed il conseguente articolarsi delle strutture ad essa
dedicate, già oggetto di circolari e di accordi interministeriali,
determinano ora la necessità di dettare le linee direttive per la
disciplina del settore.
II
Finalità e criteri organizzativi.
1. Il
trasporto aereo di Stato ha lo scopo di assicurare i trasferimenti in
Italia e all’estero delle Autorità, di cui al punto III) 1. della
presente direttiva per lo svolgimento dei rispettivi compiti
istituzionali ed adempie, nei confronti dei cittadini italiani, ad
esigenze di carattere umanitario.
2. Il trasporto aereo di Stato è
organizzato secondo criteri di prontezza operativa, di efficienza e di
economicità mediante procedure che prevedono unicità della sede
decisionale, razionalizzazione delle strutture, coordinamento degli
impieghi e semplificazione delle linee di volo; sostituisce ed integra
il normale servizio commerciale nei casi in cui sussistano esigenze di
certezza dei tempi degli spostamenti, di urgenza, di sicurezza e di
alta rappresentanza.
III
Trasporto di stato.
Destinatari e criteri di
concessione.
1. Il trasporto aereo di Stato è disposto in favore:
a)
del Capo dello Stato;
b) dei Presidenti del Senato della Repubblica e
della Camera dei deputati;
c) del Presidente del Consiglio dei
Ministri;
d) del Presidente della Corte costituzionale;
e) degli ex
Presidenti della Repubblica.
2. I Ministri – eccezionalmente i
Sottosegretari di Stato se delegati a rappresentare il Governo – e le
delegazioni ufficiali di Organi costituzionali possono usufruire del
trasporto aereo di Stato solo in presenza di comprovate ed
inderogabili esigenze di trasferimento connesse all’esercizio delle
funzioni istituzionali quando, in ambito nazionale, non siano
disponibili voli di linea con esse compatibili e, in ambito
internazionale, quando si riscontrano obiettive difficoltà di
prevedere tempi e durata dei lavori.
3. L’utilizzo degli aeromobili di
Stato può essere altresì disposto in favore di Capi di Stato, alte
Autorità estere ed esponenti di enti di grande rilevanza, anche
internazionale, quando lo richiedano l’interesse nazionale e la cura
dei rapporti internazionali.
IV
Trasporto umanitario (sanitario
d’urgenza, altre forme).
Destinatari e criteri di concessione.
1. Il
trasporto sanitario d’urgenza è disposto in favore di cittadini
italiani gravemente ammalati e/o traumatizzati, nei casi di imminente
pericolo di vita, quando non siano trasportabili con altri mezzi e non
esista in loco la possibilità di assisterli adeguatamente; può essere
effettuato trasporto sanitario d’urgenza anche quando debbano essere
eseguiti interventi sanitari entri limiti di tempo determinati ed
improrogabili, come nel caso dei trapianti di organi.
2. Altre forme
di intervento possono riguardare cittadini italiani, dimoranti nel
territorio della Repubblica o all’estero, quando sussistano condizioni
di disagio grave connesse a situazioni di malattia o calamità oppure
altri soggetti qualora contingenti ragioni connesse al ruolo svolto
dall’Italia nell’ambito delle organizzazioni internazionali e alla
cura degli interessi nazionali, ne rendano opportuna la
concessione.
V
Funzioni di coordinamento.
1. La Presidenza del
Consiglio dei Ministri, in relazione alla rilevanza del livello
istituzionale, alla molteplicità degli interessi pubblici coinvolti e
alla necessità di raccordare i comportamenti di una pluralità di
pubbliche amministrazioni, costituisce il centro di riferimento nonché
la sede di coordinamento unitario del trasporto in parola.
2. Per le
ragioni di cui al punto precedente, le richieste di fruizione degli
aeromobili, ad eccezione di quelle relative al trasporto sanitario
d’urgenza, sono rivolte alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e
inoltrate, per il tramite del segretario generale, alla firma del
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri,
segretario del Consiglio dei Ministri.
3. Il segretario generale della
Presidenza del Consiglio dei Ministri assume tutte le decisioni
concernenti le problematiche gestionali, nel quadro degli indirizzi
recati dalla presente direttiva.
VI
Organizzazione e strutture.
1. Per
la cura degli adempimenti connessi all’esercizio delle attività di cui
alla presente direttiva, il Segretario generale della Presidenza del
Consiglio dei Ministri si avvale dell’ufficio per i voli di Stato e
umanitari di cui all’art. 27, comma 2, del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 4 agosto 2000.
2. L’ufficio per i voli di Stato
e umanitari elabora le predisposizioni di ordine normativo,
amministrativo, tecnico e finanziario necessarie per assicurare le
condizioni di svolgimento del trasporto aereo di Stato in ogni
circostanza di luogo e di tempo, fornisce gli elementi per la
valutazione delle esigenze di trasporto, coordina continuativamente
l’impiego degli aeromobili di Stato, programma e dirige le operazioni
aeree in occasione di eventi nazionali di particolare rilevanza, cura
la negoziazione di accordi, anche in campo internazionale, con
amministrazioni e con enti aventi competenza in materia di traffico
aereo al fine di assicurare la priorità degli spostamenti degli
aeromobili di Stato e propone l’attribuzione della qualifica di volo
di Stato ad aeromobili, anche privati, impiegati per il conseguimento
di finalità istituzionali.
3. Il trasporto aereo di Stato è
effettuato:
a) in via primaria mediante le strutture e gli aeromobili
militari dedicati, acquisiti e gestiti dalla Aeronautica Militare;
b)
in via sussidiaria mediante aeromobili di Stato ed equiparati
appartenenti a reparti militari e ad enti civili nonché, secondo
apposite convenzioni, con i mezzi di compagnie private esercenti il
trasporto aereo.
4. L’Aeronautica militare assicura,
continuativamente nell’arco delle 24 ore, la disponibilità immediata
di un idoneo velivolo per l’effettuazione del trasporto sanitario
d’urgenza.
VII
Priorità
1. Nell’ambito del trasporto aereo di Stato si
considerano sempre prioritarie le esigenze del Capo dello Stato.
2. Le
ulteriori valutazioni di priorità sono effettuate, in relazione alla
disponibilità dei mezzi, sulla base della rilevanza degli impegni e
del rango protocollare delle Autorità richiedenti.
VIII
Trattazione
delle richieste.
1. Le richieste per ragioni di Stato e umanitarie,
adeguatamente motivate, sono rivolte alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri, ufficio voli di Stato e umanitari con almeno 48 ore di
preavviso per esigenze di trasporto in ambito nazionale, mentre per i
trasporti all’estero dovranno essere osservati i tempi di preavviso
sottoelencati:
almeno tre giorni prima della prevista partenza, per i
trasferimenti per i Paesi dell’Europa e per tutto il continente
americano;
almeno quattro giorni prima della prevista partenza, per
voli che interessino le aree balcaniche;
almeno sette giorni prima
della prevista partenza, per voli verso i Paesi dell’Africa e
dell’Australia;
almeno dieci giorni prima della prevista partenza,
per tutti i Paesi asiatici (ad eccezione dell’India per la quale
occorrono non meno di quindici giorni).
L’ufficio per i voli di Stato
e umanitari comunicherà le eventuali variazioni di preavviso, in
relazione a contingenti situazioni d’area.
2. Le richieste di
trasporto sanitario d’urgenza, stante la necessità di immediato
riscontro, sono rivolte all’Aeronautica militare – che pro…

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