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Regolamento di organizzazione dell'Istituto superiore di sanità, a norma dell'articolo 9 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87 della
Costituzione;
Visto l’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Visto il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419, recante
riordinamento del sistema degli enti pubblici nazionali ed in
particolare l’articolo 9 che prevede l’adozione di regolamenti per
l’organizzazione dell’Istituto superiore di sanità e l’Istituto per la
prevenzione e la sicurezza del lavoro;
Visto il decreto legislativo 30
giugno 1993, n. 267;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso
dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 18
dicembre 2000;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri
adottata nella riunione del 19 gennaio 2001;
Sulla proposta del
Ministro della sanità, di concerto con i Ministri per la funzione
pubblica e del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica;
Emana
il seguente regolamento:
Art. 1.
Istituto superiore
di sanità
1. L’Istituto superiore di sanità (I.S.S.) è ente di diritto
pubblico, dotato di autonomia scientifica, organizzativa,
amministrativa e contabile.
2. L’I.S.S. è organo tecnico-scientifico
del servizio sanitario nazionale del quale il Ministero della sanità,
le regioni e tramite queste le aziende sanitarie locali e le aziende
ospedaliere si avvalgono nell’esercizio delle attribuzioni conferite
dalla normativa vigente. L’I.S.S. è sottoposto alla vigilanza del
Ministro della sanità.
3. L’I.S.S. esercita nelle materie di
competenza dell’area sanitaria del Ministero della sanità funzioni e
compiti tecnico-scientifici e di coordinamento tecnico; in
particolare, svolge funzioni di ricerca, di sperimentazione, di
controllo e di formazione per quanto concerne la salute pubblica.
L’I.S.S. svolge gli altri compiti e funzioni che apposite fonti
normative demandano allo stesso.
Art. 2.
Funzioni istituzionali
1.
L’Istituto superiore di sanità svolge funzioni di ricerca, di
sperimentazione, di controllo, di consulenza, di documentazione e di
formazione per quanto concerne la salute pubblica.
2. In particolare,
per quanto attiene ai settori della ricerca e della sperimentazione:

a) l’Istituto svolge direttamente attività di ricerca scientifica;

b) stipula convenzioni, contratti ed accordi di collaborazione con
amministrazioni, enti, istituti, associazioni ed altre persone
giuridiche pubbliche o private, nazionali, estere o internazionali,
anche ricevendone contributi, per lo svolgimento di ricerche
particolari attinenti ai compiti istituzionali;
c) promuove programmi
di studio e ricerca e programmi di interesse nazionale nel campo della
promozione e tutela della salute, anche in collaborazione con le altre
strutture del Servizio sanitario nazionale, nonché con enti pubblici e
privati di elevata rilevanza tecnico-scientifica;
d) promuove lo
svolgimento di sperimentazioni cliniche e sviluppi tecnologici di
avanguardia di interesse nazionale, in collaborazione con gli Istituti
di ricovero e di cura a carattere scientifico e le aziende
ospedaliere;
e) partecipa a progetti di attività nazionali e
internazionali finalizzati alla tutela della salute pubblica, ovvero a
programmi di studio e ricerca di amministrazioni, enti, istituti,
associazioni e organismi, anche internazionali, pubblici e privati.

3. Per quanto attiene alle funzioni di controllo l’Istituto superiore
di sanità:
a) interviene, su richiesta del Ministro o delle regioni,
nell’ambito dei controlli che richiedono un’elevata competenza
scientifica non disponibile a livello regionale, o di interesse
nazionale;
b) effettua controlli su vaccini, farmaci e dispositivi
medici, prodotti destinati ad una alimentazione particolare, presidi
chimici e diagnostici previsti dalle norme interne e comunitarie;
c)
provvede all’accertamento della composizione e della innocuità dei
prodotti farmaceutici di nuova istituzione prima della sperimentazione
clinica sull’uomo;
d) esegue, nei casi previsti dalla legge,
accertamenti ispettivi, controlli di stato e controlli analitici;
e)
compie accertamenti ed indagini di natura igienico sanitaria in
relazione all’assetto territoriale, aria, acque, luoghi di lavoro ed
ambienti di vita;
f) esercita la vigilanza, limitatamente
all’attività di sanità pubblica, sugli istituti zooprofilattici;
g)
esercita la vigilanza sui laboratori per il controllo sanitario
sull’attività sportiva, previsti dall’articolo 4, comma 1, della legge
14 dicembre 2000, n. 376.
4. Per quanto concerne le funzioni di
consulenza e di formazione, l’Istituto superiore di sanità:
a)
fornisce consulenza al Ministro della sanità, al Governo e alle
regioni in materia di tutela della salute pubblica;
b) collabora con
il Ministro della sanità all’elaborazione e all’attuazione della
programmazione sanitaria e scientifica;.
c) svolge attività di
consulenza del Governo e delle regioni per la formazione dei
rispettivi piani sanitari;
d) promuove convegni e dibattiti
scientifici a carattere nazionale ed internazionale su temi attinenti
ai propri compiti istituzionali; partecipa con propri esperti a
convegni e dibattiti nazionali ed internazionali attinenti ai propri
compiti istituzionali; rende noti, mediante pubblicazioni
scientifiche, i risultati delle ricerche effettuate, i metodi di
analisi elaborati e in generale la documentazione scientifica
elaborata o raccolta nell’interesse della sanità pubblica;
e) esplica
attività di consulenza per la tutela della salute pubblica in
collaborazione con l’Istituto superiore per la prevenzione e la
sicurezza del lavoro (I.S.P.E.S.L.) e con gli altri enti o
amministrazioni che si occupano di produzione e impiego dell’energia
termoelettrica, nucleare e delle sostanze radioattive e di qualunque
forma di energia usata a scopi diagnostici e terapeutici;
f)
esercita, nei casi previsti dalla legge, attività di formazione,
perfezionamento e aggiornamento sulla salute pubblica e
l’organizzazione sanitaria, rivolte al personale del servizio
sanitario nazionale e degli altri organi ed enti di promozione e
tutela della salute.
5. L’Istituto superiore di sanità, inoltre:
a)
interviene, a tutela della salute pubblica, nel campo igienico
sanitario, provvedendo in particolare alla elaborazione delle norme
tecniche concernenti farmaci, alimenti, sanità veterinaria, prodotti,
attività ed opere del settore;
b) produce, su richiesta del Ministro
della sanità, sostanze terapeutiche, profilattiche e diagnostiche,
nell’interesse pubblico;
c) appronta ed aggiorna l’inventario
nazionale delle sostanze chimiche e preparati corredati delle
caratteristiche chimico-fisiche e tossicologiche necessarie per la
valutazione del rischio sanitario connesso alla loro presenza
nell’ambiente;
d) collabora con il proprio personale all’attività del
Centro nazionale trapianti, istituito presso l’Istituto medesimo;
e)
provvede alla tenuta di un sistema informativo per la raccolta, nel
rispetto delle disposizioni della normativa vigente, dei dati sugli
infortuni negli ambienti di civile abitazione rilevati dagli
osservatori epidemiologici regionali, in collaborazione con le aziende
sanitarie locali;
f) esercita le funzioni di controllo, vigilanza e
coordinamento tecnico-scientifico a livello nazionale in materia di
attività trasfusionali e di produzione di plasma.
6. L’Istituto,
infine, esercita ogni altra attività di propria competenza ai sensi
delle normative vigenti.
Art. 3.
Strumenti
1. Per l’esplicazione delle
funzioni di cui all’articolo 2 e di ogni altra attività connessa,
l’Istituto superiore di sanità, si organizza in strutture
tecnico-scientifiche e amministrative e può realizzare una propria
rete operativa informatica per la diffusione delle informazioni, dei
compiti istituzionali e delle esperienze nei settori di competenza,
anche in relazione alle iniziative di formazione, perfezionamento e
aggiornamento di cui all’articolo 2. Secondo criteri e modalità
determinati con proprio regolamento, ed anche attraverso l’utilizzo
economico dei risultati della propria ricerca, può:
a) stipulare
convenzioni, accordi e contratti con soggetti pubblici o privati,
nazionali, esteri ed internazionali;
b) partecipare o costituire
consorzi, fondazioni o società con soggetti pubblici e privati,
nazionali, esteri ed internazionali, scelti con le procedure
dell’evidenza pubblica, secondo le vigenti disposizioni in materia. La
costituzione e la partecipazione in società sono assoggettate ad
autorizzazione preventiva del Ministro della sanità, volta tra l’altro
ad accertare che non sussistano situazioni di incompatibilità in
relazione ai compiti istituzionali dell’Istituto superiore di sanità.
Decorsi sessanta giorni dalla ricezione della richiesta di
autorizzazione senza comunicazione di osservazioni da parte del
Ministro della sanità, l’autorizzazione si intende concessa. In caso
di costituzione di società o di partecipazione societaria deve essere
inoltre acquisito, nel termine perentorio di quarantacinque giorni
dalla data di ricezione della richiesta, il parere del Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica; qualora il
suddetto parere non venga reso nel suddetto termine di quarantacinque
giorni il parere stesso si intende espresso favorevolmente.
Art.
4.
Organi dell’Istituto superiore di sanità
1. Sono organi
dell’Istituto superiore di sanità:
a) il presidente;
b) il consiglio
di amministrazione;
c) il direttore generale;
d) il comitato
scientifico;
e) il collegio dei revisori.
Art. 5.
Presidente
1. Il
Presidente, scelto tra personalità appartenenti alla comunità
scientifica, dotato di alta, riconosciuta e documentata
professionalità in materia di ricerca e sperimentazione nei settori di
attività dell’Istituto, è nominato con decreto del Presidente della
Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su
proposta del Ministro della sanità.
2. Il Presidente dura in ca…

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