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Istituzione di un tavolo permanente di concertazione per ciascuno dei PRUSST (Programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio) ammessi al finanziamento.

IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI
Visto il decreto del Ministro dei
lavori pubblici 8 ottobre
1998, “Promozione di programmi innovativi
in ambito urbano
denominati programmi di riqualificazione urbana e di
sviluppo
sostenibile del territorio” (PRUSST), pubblicato nella

Gazzetta Ufficiale del 27 novembre 1998, n. 278;
Visto il decreto del
Ministro dei lavori pubblici 28 maggio
1999, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale del 22 luglio 1999,
n. 170, che modifica e integra
il sopra citato decreto
ministeriale;
Visto in particolare il comma 8
dell’art. 8 del bando allegato
al decreto ministeriale 8 ottobre
1998, che stabilisce che,
per garantire un’efficace azione di
coordinamento tra i
soggetti interessati alla composizione e alla
realizzazione
dei programmi, nonche’ per pervenire alla
sottoscrizione del
protocollo di intesa e alla conclusione
dell’accordo quadro
di cui all’art. 11, presso la direzione generale
del
coordinamento territoriale venga istituito un tavolo
permanente
di concertazione, attivato anche su richiesta
del soggetto
promotore;
Visto il decreto del Ministro dei lavori pubblici 19
aprile
2000, “Approvazione delle graduatorie relative ai programmi

di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del
territorio di
cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici
8 ottobre 1998”,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13
giugno 2000, n. 136;
Visti
i protocolli d’intesa stipulati ai sensi dell’art. 8
del citato
decreto del Ministro dei lavori pubblici 8 ottobre
1998, per ciascun
PRUSST ammesso a finanziamento e, in
particolare, gli articoli 3, 4 e
5 di tali Protocolli, che
disciplinano le funzioni del tavolo
permanente di concertazione;
Decreta:
Art. 1.
1. Al fine di garantire
un’efficace azione di coordinamento
tra i soggetti interessati alla
composizione e alla
realizzazione dei programmi, nonche’ di pervenire
alla
conclusione dell’accordo quadro, presso la direzione
generale
del coordinamento territoriale e’ istituito un
tavolo permanente di
concertazione per ciascuno dei PRUSST
ammessi al finanziamento, di
seguito denominato tavolo di
concertazione.
2. Il dirigente generale
del coordinamento territoriale, o
un suo delegato, svolge le funzioni
di Presidente ed e’
assistito da una segreteria per la gestione del
tavolo
permanente di concertazione dei programmi di
riqualificazione
urbana e di sviluppo sostenibile del
territorio di seguito denominata
segreteria tecnica.
3. Ad ogni tavolo di concertazione partecipano:
a)
un rappresentante del soggetto promotore;
b) un rappresentante della
regione, ovvero delle regioni
competenti territorialmente;
c) non
oltre un soggetto in rappresentanza di privati
proponenti.
Ove
sussista l’esigenza, il presidente ha facolta’ di invitare
al tavolo
di concertazione ogni altro soggetto pubblico e
privato coinvolto nel
PRUSST.
4. La segreteria tecnica e’ istituita con decreto del
direttore
generale della direzione generale del coordinamento
territoriale.
Essa assume i compiti di unita’ procedimentale anche ai
sensi
della
legge n. 241/1990.
5. Le amministrazioni ed enti pubblici
convocati partecipano al
tavolo di concertazione attraverso un unico
rappresentante
legittimato dall’organo competente ad esprimere la
volonta’ dell’amministrazione, in ordine alle attivita’ di
programmazione
e pianificazione territoriale previste nel PRUSST
allegato al
protocollo d’intesa. In difetto di nomina,
l’amministrazione o
l’ente pubblico convocato e’ rappresentato dal
legale rappresentante.
6. La convocazione del tavolo di concertazione,
affidata
alla segreteria tecnica, deve pervenire alle
amministrazioni
ed ai soggetti interessati, con l’indicazione
dell’ordine del
giorno, a mezzo telegramma almeno quindici giorni
prima della
data fissata per la riunione.
Art. 2.
1. Gli elaborati
previsti dall’art. 4 del protocollo d’intesa,
concernenti i contenuti
e le procedure necessarie per il
perfezionamento dell’accordo quadro,
sono trasmessi a cura
del soggetto promotore alla segreteria tecnica,
e a tutti i
partecipanti al tavolo di concertazione entro quattro
giorni
dalla convocazione del tavolo di concertazione.
2. La
segreteria tecnica, convoca il tavolo di concertazione
entro trenta
giorni dal ricevimento degli elaborati di cui
al comma 1.
3. I lavori
del tavolo di concertazione, da tenersi anche in
successive sessioni,
devono concludersi entro trenta giorni
dalla prima sessione.
4. Il
tavolo di concertazione si esprime, ai sensi dell’art.
8, comma 8,
del decreto del Ministro dei lavori pubblici 8
ottobre 1998, sugli
elaborati di cui al comma 1, del presente
articolo, con una
valutazione, in forma di verbale,
sull’idoneita’ degli adempimenti
esperiti ai fini della
sottoscrizione dell’accordo quadro.
5. Ove al
termine dei lavori del tavolo di concertazione
sussista una
valutazione negativa circa la predisposizione
degli elementi
richiesti al soggetto promotore dell’art.
11, comma 3, del decreto
del Ministro dei lavori pubblici 8
ottobre 1998, il Ministero dei
lavori pubblici si riserva di
non sottoscrivere l’accordo quadro.
6.
I verbali dei lavori del tavolo di concertazione sono
trasmessi alla
presidenza della Conferenza unificata
Stato-regioni e autonomie
locali.
7. Ove ne sussistano le ragioni, su decisione del presidente,

preventivamente comunicata alle parti interessate, il tavolo
di
concertazione puo’ assumere i compiti e le funzioni di
Conferenza dei
servizi, ai sensi e per gli effetti dell’art.
15 della legge 7 agosto
1990, n. 241.
Art. 3.
1. Nel caso in cui gli elaborati di cui all’art.
2, comma 1,
prevedano modifiche ai singoli interventi da includere

nell’accordo ai sensi dell’art. 5 del protocollo d’intesa,
il
soggetto promotore ne fara’ esplicita menzione nella
trasmissione
degli elaborati alla segreteria tecnica,
indicando le amministrazioni
e gli enti direttamente
interessati dalla variazione sopravvenuta.
2.
Sara’ cura del soggetto promotore trasmettere copia degli
elaborati
di cui al precedente comma alle amministrazioni
ed enti interessati
dalla variazione sopravvenuta.
3. La convocazione di cui all’art. 1,
comma 6, e’ estesa alle
amministrazioni ed enti interessati dalla
variazione, che
integrano il tavolo di concertazione di cui all’art.
1,
comma 3.
4. Per la valutazione delle variazioni di cui al
precedente
comma 1, si assumono i seguenti criteri.
Sono da ritenersi
ammissibili variazioni per nuovi interventi,
solo ove:
a) apportino
un miglioramento all’indicatore economico finanziario
di cui all’art.
13, comma 8, parti I e II del decreto del
Ministro dei lavori
pubblici 8 ottobre 1998, cosi’ come
calcolato in sede di istruttoria
ai fini dell’attribuzione
del punteggio;
b) sia accertato per ciascun
nuovo intervento la compatibilita’
con la strumentazione urbanistica
e la sostenibilita’ sotto il
profilo della tutela ambientale.
5. Si
perverra’, invece, alla revoca del finanziamento concesso
ove, sia
accertata una variazione in diminuzione maggiore
del 10%
dell’indicatore di cui alla lettera a) del comma
precedente.
6. Le
variazioni degli interventi, devono comunque assicurare
il permanere
del requisito previsto dall’art. 6, comma 2, del
decreto del Ministro
dei lavori pubblici 8 ottobre 1998.

Roma, 18 aprile 2001
Il Ministro:
Nesi

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