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DECRETO 7 maggio 2001: Prosecuzione dell'esercizio dell'attivita' di radiodiffusione televisiva privata in ambito locale su frequenze terrestri. (GU n. 112 del 16-5-2001)

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

DECRETO 7 maggio 2001
Prosecuzione dell’esercizio dell’attivita’ di radiodiffusione
televisiva privata in ambito locale su frequenze terrestri.

IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI

Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249;
Visto il decreto-legge 18 novembre 1999, n. 433, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 gennaio 2000, n. 5 recante
“Disposizioni urgenti in materia di esercizio dell’ attivita’
radiotelevisiva locale e di termini relativi al rilascio delle
concessioni per la radiodiffusione televisiva privata su frequenze
terrestri in ambito locale”;
Vista la deliberazione dell’autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni 1 dicembre 1998, n. 78, approvativa del “Regolamento
per il rilascio delle concessioni per la radiodiffusione televisiva
privata su frequenze terrestri”, di seguito denominato “Regolamento”;
Visto il proprio decreto adottato in data 21 maggio 1999 e le sue
successive integrazioni e modificazioni, con il quale e’ stata
nominata la commissione prevista dall’art. 9 del regolamento, di
seguito denominata “la Commissione”;
Visto il proprio provvedimento adottato in data 19 aprile 2000,
recante “Disciplinare per il rilascio delle concessioni per la
radiodiffusione televisiva privata in ambito locale su frequenze
terrestri”, di seguito denominato “Disciplinare”;
Vista la propria circolare adottata in data 26 maggio 2000, recante
“Istruzioni in ordine alla presentazione delle domande per il
rilascio delle concessioni per la radiodiffusione televisiva privata
in ambito locale su frequenze terrestri”;
Visto il decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, recante ”
Disposizioni urgenti per il differimento di termini in materia di
trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonche’ per il
risanamento di impianti radiotelevisivi”;
Viste le graduatorie regionali, provinciali e comunitarie delle
domande di concessione per la radiodiffusione televisiva privata in
ambito locale su frequenze terrestri allegate al verbale della
commissione del 22 febbraio 2001;
Visto il proprio decreto adottato in data 6 aprile 2001 con il
quale e’ stato dato mandato alla commissione di provvedere alla
correzione degli errori materiali e di digitazione riscontrati nelle
graduatorie di cui sopra, assegnando il termine del 20 aprile 2001
per la conclusione del procedimento di rettifica;
Visto il verbale del 9 aprile 2001 al quale la commissione ha
allegato le graduatorie emendate dagli errori materiali e di
digitazione;
Visto il provvedimento adottato dalla direzione generale
concessioni e autorizzazioni in data 19 aprile 2000 con il quale sono
state rese note le risultanze della istruttoria compiuta a seguito
del riesame del possesso dei requisiti del regolamento da parte di
taluni richiedenti, con riferimento sia al completamento del processo
di adeguamento della natura giuridica, sia al requisito del
patrimonio netto nella misura minima prevista dal regolamento;
Considerato che ai sensi dell’art. 7 del disciplinare le
concessioni sono rilasciate dal Ministero delle comunicazioni sulla
base del numero delle reti in ambito regionale, provinciale e
subprovinciale indicate dall’autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni nella deliberazione 23 febbraio 2000, ai soggetti
utilmente collocati nelle graduatorie formate dalla commissione, in
possesso dei requisiti previsti dal regolamento e nel rispetto dei
limiti stabiliti dalla legge n. 5 del 2000;
Considerato, altresi’, che ai sensi dell’art. 1, comma 1, del
citato decreto-legge 23 gennaio 2001, convertito, con modificazioni,
dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, i soggetti che non ottengono la
concessione, in possesso dei requisiti previsti dai commi 1, 3, 4, 6,
8 e 9 del regolamento, possono proseguire l’esercizio della
radiodiffusione, con i diritti e gli obblighi del concessionario,
fino all’attuazione del piano nazionale di assegnazione delle
frequenze televisive in tecnica digitale;
Visto che dai verbali della commissione e dal provvedimento
istruttorio adottato dalla direzione generale concessioni e
autorizzazioni emerge che taluni richiedenti non hanno comprovato,
nella domanda di concessione, di possedere taluni dei requisiti
previsti dai citati commi 1, 3, 4, 6, 8 e 9 dell’art. 6 del
regolamento e, pertanto, non possono ottenere il rilascio della
concessione per la radiodiffusione televisiva in ambito locale;
Ravvisata l’opportunita’ di consentire a detti soggetti di
comprovare il possesso dei predetti requisiti, ai fini dell’eventuale
prosecuzione dell’esercizio della radiodiffusione secondo quanto
previsto dall’art. 1, comma 1 del citato decreto- legge n. 5 del
2001, convertito dalla legge n. 66 del 2001;
Decreta:
1. Al fine dell’eventuale prosecuzione dell’esercizio della
radiodiffusione televisiva in ambito locale, secondo quanto previsto
dall’art. 1, comma 1, del decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5,
convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, i
soggetti che hanno inoltrato domanda di concessione per la
radiodiffusione televisiva privata su frequenze terrestri in ambito
locale e non hanno comprovato nella domanda stessa di possedere i
requisiti previsti dall’art. 6, commi 1, 3, 4, 6, 8, e 9 del
regolamento, sono tenuti a trasmettere, entro e non oltre il termine
di quindici giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto, la
documentazione che comprovi il possesso dei predetti requisiti.
2. I soggetti di cui al comma 1, per i quali a seguito dell’inoltro
di idonea documentazione, venga accertato il possesso dei predetti
requisiti del regolamento, possono proseguire l’esercizio della
radiodiffusione televisiva in ambito locale nei termini e alle
condizioni previste dal citato decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5,
convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 5.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 7 maggio 2001
Il Ministro: Cardinale

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