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Approvazione della tariffa professionale degli ingegneri ed architetti

Legge 2 marzo 1949, n. 143 (in Gazz. Uff., 19 aprile 1949, n. 90,
s.o.). — Approvazione della tariffa professionale degli ingegneri ed
architetti (1).

(1) La presente legge è integrata con gli aumenti disposti, da
ultimo, dal d.m. 3 settembre 1997, n. 417.

(Omissis).

(Omissis)

Art. unico

La tariffa degli ingegneri e degli architetti approvata con decreto
1° dicembre 1932 del Ministro per i lavori pubblici e modificata col
decreto legislativo Presidenziale del 27 giugno 1946, n. 29, viene
sostituita dall’allegato testo unico vistato dal Ministro per i
lavori pubblici.
Detta tariffa entra in vigore a partire dal 1° gennaio 1949 anche
per la liquidazione delle competenze afferenti agli incarichi
conferiti prima di detta data per quella parte di prestazione non
ancora effettuata.

Legge 2 marzo 1949, n. 143 (in Gazz. Uff., 19 aprile 1949, n. 90,
s.o.). — Approvazione della tariffa professionale degli ingegneri ed
architetti (1).

(1) La presente legge è integrata con gli aumenti disposti, da
ultimo, dal d.m. 3 settembre 1997, n. 417.

TESTO UNICO DELLA TARIFFA DEGLI ONORARI PER LE PRESTAZIONI
PROFESSIONALI DELL’INGEGNERE E DELL’ARCHITETTO

Capo I
NORME GENERALI

Art. 1.

La presente tariffa ha carattere nazionale e serve a stabilire gli
onorari professionali spettanti agli ingegneri e agli architetti
giusta il regolamento approvato con regio decreto 23 ottobre 1925, n.
2537, in applicazione della legge 24 giugno 1923, n. 1395.

Capo I
NORME GENERALI

Art. 2.

Gli onorari, a seconda delle modalità inerenti alla loro
determinazione, vengono distinti nei seguenti quattro tipi:
a) onorari a percentuale, ossia in ragione dell’importo
dell’opera;
b) onorari a quantità, ossia in ragione dell’unità di misura;
c) onorari a vacazione, ossia in ragione del tempo impiegato;
d) onorari a discrezione, ossia a criterio del professionista.
Gli onorari per le prestazioni non specialmente contemplate in
questa tariffa vengono stabiliti per analogia.
Quando una prestazione è richiesta con speciale urgenza, gli
onorari indicati nella presente tariffa sono aumentati del 15 per
cento, salvo diversa pattuizione fra le parti.

Capo I
NORME GENERALI

Art. 3.

Gli onorari dovuti all’ingegnere o all’architetto per le
prestazioni professionali sono normalmente valutati a percentuale o a
quantità.

Capo I
NORME GENERALI

Art. 4.

Gli onorari devono essere valutati in ragione di tempo e computati
a vacazione in quelle prestazioni di carattere normale nelle quali il
tempo concorre come elemento precipuo di valutazione ed alle quali
non sarebbero perciò applicabili le tariffe a percentuale o a
quantità.
Sono in particolare da computarsi a vacazione:
a) i rilievi di qualunque natura e gli studi preliminari
relativi; gli accertamenti per rettifiche di confini e simili;
b) le competenze per trattative con le autorità e coi confinanti,
le pratiche per espropri e locazioni, i convegni informativi e
simili;
c) il tempo impiegato nei viaggi di andata e ritorno, quando i
lavori da retribuirsi a percentuale od a quantità debbono svolgersi
fuori ufficio;
d) le varianti ai progetti di massima, durante il corso dello
studio di questi, se conseguenti a circostanze che il professionista
non poteva prevedere.
Gli onorari a vacazione sono stabiliti per il professionista
incaricato, in ragione di lire 110.000 per ogni ora o frazione di
ora. Qualora egli debba avvalersi di aiuti, avrà diritto inoltre ad
un compenso in ragione di lire 73.500 all’ora per ogni aiuto iscritto
all’albo degli ingegneri ed architetti e di lire 55.000 per ogni
altro aiuto di concetto (1).
Quando nei casi previsti dalla seguente tariffa, l’onorario a
vacazione è integrativo di quelli a percentuale od a quantità, il
compenso orario è ridotto alla metà [1].
Salvo casi di effettiva maggiore prestazione professionale, non si
possono calcolare più di 10 ore sulle 24.
Per operazioni compiute in condizioni di particolare disagio, detti
compensi possono essere aumentati fino al 50 per cento.

[1] I compensi a vacazione di cui alle lettere a), b), c), d),
dell’art. 4, si intendono come integrativi, e quindi da ridursi alla
metà nei casi seguenti:
1) perizie estimative (art. 24 di tariffa);
2) inventari e consegne (art. 29 di tariffa).

(1) Compensi così aumentati, da ultimo, dal d.m. 3 settembre 1997,
n. 417.

Capo I
NORME GENERALI

Art. 5.

Gli onorari sono stabiliti a discrezione oltre che per le
consulenze anche per le prestazioni seguenti e simili e in tutti quei
casi in cui non sia possibile applicare il criterio per analogia:
a) ricerche industriali, commerciali, economiche, confronti di
sistemi di produzione, di costruzione e di impianti;
b) esperienze, prove, studio di processi di fabbricazione, misure
di portate di corsi di acqua;
c) studi di piani regolatori di viabilità ed edilizia urbana e
dei problemi della circolazione e del traffico;
d) studi di piani regolatori idraulici di bacini fluviali e per
la scelta della migliore soluzione per impianti idroelettrici;
e) organizzazione razionale del lavoro;
f) perizie estimative di beni in forma di parere verbale o di
lettera, memorie e perizie stragiudiziali in tema di responsabilità
civile o penale, consulenza su brevetti, interpretazioni di leggi e
regolamenti, sentenze, contratti, certificati di autorità marittime o
consolari o di registri di classificazione di navi;
g) giudizi arbitrali, amichevoli componimenti, convenzioni per
servitù, diritti di acqua, riconfinazioni;
h) collaudi di strutture complessive in cemento armato;
i) opere di consolidamento restauri architettonici;
l) pareri comunicati oralmente o per corrispondenza;
m) prestazioni professionali riguardanti opere di importo
inferiore a lire 250.000;
n) per ogni certificato che rilascia, a richiesta, il
professionista ha diritto al compenso minimo di lire 1000.
Nella determinazione dell’onorario deve aversi particolare riguardo
alla competenza specifica del professionista.

Capo I
NORME GENERALI

Art. 6.

Salvo contrarie pattuizioni, il committente deve rimborsare al
professionista le seguenti spese:
a) le spese vive di viaggio, di vitto, di alloggio per il tempo
passato fuori ufficio da lui e dal suo personale di aiuto, e le spese
accessorie;
b) le spese per il personale di aiuto o per qualsiasi altro
sussidio od opera necessaria all’esecuzione di lavori fuori ufficio;
c) le spese di bollo, di registro, i diritti di uffici pubblici o
privati, le spese postali, telegrafiche e telefoniche;
d) le spese di scritturazione, di traduzione di relazioni o di
diciture in lingue estere su disegni, di cancelleria, di riproduzione
di disegni eccedente la prima copia;
e) i diritti di autenticazione delle copie di relazioni o
disegni.
Le spese di viaggio su ferrovie, tramvie, piroscafi, ecc., vengono
rimborsate sulla base della tariffa di prima classe per il
professionista incaricato ed i suoi sostituti e della classe
immediatamente inferiore per il personale subalterno di aiuto. Le
spese di percorrenza su strade ordinarie, tanto se con vetture o
automezzi propri, quanto con mezzi noleggiati, sono rimborsate
secondo le ordinarie tariffe chilometriche.

Capo I
NORME GENERALI

Art. 7.

Quando un incarico viene dal committente affidato a più
professionisti riuniti in collegio, a ciascuno dei membri del
collegio è dovuto l’intero compenso risultante dalla applicazione
della presente tariffa.

Capo I
NORME GENERALI

Art. 8.

I compensi stabiliti per le diverse prestazioni presuppongono che
il pagamento di quanto è dovuto al professionista sia assunto per
intero dal committente. Se il professionista dovesse percepire
compensi da terzi in forza di convenzioni o di capitolato, l’importo
deve essere portato a diminuzione della specifica emessa a carico del
committente.

Capo I
NORME GENERALI

Art. 9.

Il professionista ha diritto di chiedere al committente il deposito
delle somme che ritiene necessarie in relazione all’ammontare
presumibile delle spese da anticipare.
Durante il corso dei lavori il professionista ha altresì diritto al
pagamento di acconti fino alla concorrenza del cumulo delle spese e
del 90 per cento degli onorari spettantigli secondo la presente
tariffa per la parte di lavoro professionale già eseguita.
Nel caso di giudizi arbitrali o peritali il professionista può
richiedere il deposito integrale anticipato delle presunte spese e
competenze.
Il pagamento a saldo della specifica deve farsi non oltre i
sessanta giorni dalla consegna della stessa; dopo di che sulle somme
dovute e non pagate decorrono a favore del professionista ed a carico
del committente …

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