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DECRETO 9 maggio 2001: Statuto dell'Agenzia di protezione civile. (GU n. 115 del 19-5-2001)

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 9 maggio 2001
Statuto dell’Agenzia di protezione civile.

IL MINISTRO DELL’INTERNO
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e in
particolare le disposizioni recate dal Capo IV del Titolo V
istitutivo dell’Agenzia di protezione civile;
Visti in particolare gli articoli 80 ed 87, i quali,
rispettivamente, prevedono che l’Agenzia di protezione civile e’
sottoposta alla vigilanza del Ministro dell’interno che esercita
poteri di indirizzo sulle relative attivita’ e che l’Agenzia medesima
e’ dotata di statuto;
Vista la delibera del 3 maggio 2001, con la quale il comitato
direttivo dell’Agenzia ha adottato una proposta di statuto composta
di quattordici articoli;
Ravvisata la necessita’ che l’art. 14 della predetta proposta di
statuto venga modificato nella maniera seguente:
“Art. 14 (Funzionamento dell’Agenzia). – 1. Nel periodo
intercorrente tra la scadenza ed il rinnovo, ai sensi dell’art. 82,
comma 4, del decreto istitutivo, del comitato direttivo, il direttore
adotta tutti gli atti strettamente necessari ad assicurare
l’ordinario funzionamento dell’Agenzia, ivi compresi quelli di
competenza del comitato direttivo, che dovranno essere sottoposti a
ratifica nella prima riunione successiva al rinnovo”; cio’ al fine di
corrispondere all’esigenza, di carattere permanente, che venga
comunque assicurato il funzionamento dell’Agenzia nelle more del
rinnovo del comitato direttivo.
Decreta:
La proposta di statuto dell’Agenzia di protezione civile e’
approvata con la modifica di cui in premessa.
Roma, 9 maggio 2001
Il Ministro: Bianco

Statuto dell’Agenzia di protezione civile
Art. 1.
Agenzia di protezione civile
1. L’Agenzia di protezione civile, di seguito denominata Agenzia,
istituita ai sensi dell’art. 79 del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300, di seguito denominato decreto istitutivo, ha
personalita’ giuridica ed e’ dotata di autonomia regolamentare,
organizzativa, amministrativa, finanziaria, patrimoniale e contabile.
2. L’Agenzia esercita le funzioni, i compiti tecnico operativi e
scientifici previsti dagli articoli 79, comma 2, e 81 del decreto
istitutivo e svolge la propria attivita’ in base a principi di
legalita, imparzialita’ e trasparenza, con criteri di efficienza,
economicita’ ed efficacia. Per quanto non previsto dal decreto
istitutivo, l’Agenzia e’ regolata dal codice civile.
3. L’attivita’ degli organi dell’Agenzia viene svolta in
conformita’ agli indirizzi del Ministro dell’interno, ai sensi
dell’art. 80 del decreto istitutivo.
Art. 2.
O r g a n i
1. Ai sensi dell’art. 82 del decreto istitutivo sono organi
dell’Agenzia:
a) il direttore;
b) il comitato direttivo;
c) il collegio dei revisori dei conti.
Presso l’Agenzia operano, altresi, la commissione nazionale per
la previsione e la prevenzione dei grandi rischi e il comitato
operativo della protezione civile, di cui all’art. 83 del decreto
istitutivo.
2. Il direttore e i componenti del comitato direttivo non possono
svolgere attivita’ o incarichi, anche occasionali, che possano
entrare in conflitto con i compiti e gli interessi dell’Agenzia.
3. La revoca dei componenti del comitato direttivo e’ disposta
dal Consiglio dei Ministri in conformita’ alle procedure di cui
all’art. 82, comma 3, del decreto istitutivo.
4. Non puo’ essere nominato membro del collegio dei revisori e se
nominato decade dall’ufficio, l’interdetto, l’inabilitato, il
fallito, o chi e’ stato condannato ad una pena che comporta
l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacita’
ad esercitare uffici direttivi, ovvero il coniuge, i parenti e gli
affini dei membri del comitato direttivo entro il quarto grado, e
coloro che sono legati all’Agenzia da un rapporto continuativo di
prestazione d’opera retribuita.
5. I compensi dei componenti del collegio dei revisori dei conti
sono stabiliti con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con
il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
e sono posti a carico del bilancio dell’Agenzia.
Art. 3.
Attribuzioni del direttore
1. Il direttore e’ il legale rappresentante dell’Agenzia e la
dirige. Il direttore svolge tutti i compiti non espressamente
assegnati dalle disposizioni di legge e dal presente statuto ad altri
organi.
2. Il direttore provvede ad attivare tutte le iniziative
necessarie a prevenire situazioni di pericolo e a fronteggiare le
emergenze anche in riferimento, sentito il comitato direttivo, a
quanto stabilito dall’art. 81, comma 1, lettere b) e c/2) del decreto
istitutivo. Adotta, in caso di necessita’ ed urgenza, tutti i
provvedimenti necessari, sottoponendo a ratifica del comitato
direttivo, nel piu’ breve tempo possibile, quelli di competenza del
comitato medesimo.
3. Il direttore informa tempestivamente il comitato direttivo sui
provvedimenti adottati in merito alla preposizione dei dirigenti di
livello generale alle strutture di vertice dell’Agenzia.
4. In caso di assenza dal servizio o di impedimento temporaneo,
le attribuzioni del direttore sono esercitate da un componente del
comitato direttivo, designato dal Ministro dell’interno.
Art. 4.
Attribuzioni del comitato direttivo
1. Il comitato direttivo, su proposta del direttore, delibera:
a) i regolamenti e gli altri atti generali per il funzionamento
dell’Agenzia, il bilancio e le relative variazioni, i rendiconti, nei
termini e con le modalita’ stabilite nel regolamento di contabilita,
per la successiva trasmissione al Ministro dell’interno, ai fini
dell’art. 80, comma 1, del decreto istitutivo;
b) i programmi articolati in attivita’ di gestione e in
progetti straordinari, con l’individuazione delle risorse umane,
materiali e finanziarie da destinare alle diverse finalita;
c) la formulazione degli indirizzi e dei criteri generali di
cui all’art. 107, comma 1, lettere a) ed f) n. 1 e all’art. 93, comma
1, lettera g) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, anche
con riguardo alle modalita’ organizzative e di funzionamento del
comitato operativo di protezione civile;
d) le spese per il funzionamento dell’Agenzia superiori al
limite che verra’ indicato nel regolamento di contabilita;
e) i criteri e le modalita’ per il reclutamento del personale
anche dirigenziale in conformita’ con le disposizioni della normativa
vigente e dei contratti collettivi di lavoro;
f) la nomina dei dirigenti dell’Agenzia;
g) l’assunzione di esperti con i contratti a tempo determinato
di cui all’art. 85, comma 3 del decreto istitutivo;
h) la designazione dei rappresentanti dell’Agenzia in seno al
comitato operativo della protezione civile;
i) la partecipazione agli accordi con soggetti pubblici e
privati nelle forme previste dalla legge;
j) la partecipazione a consorzi e fondazioni, l’acquisizione e
la cessione di beni immobili, la fornitura di servizi, consulenze e
collaborazioni nella materia di competenza a soggetti di diritto
pubblico e privato;
k) ogni altra questione che il direttore ponga all’ordine del
giorno.
2. Ogni componente del comitato puo’ avanzare proposte sulle
materie di cui al comma 1.
3. Il comitato direttivo delibera, altresi, le eventuali
modifiche dello statuto da sottoporre all’approvazione del Ministro
dell’interno.
4. Il comitato direttivo esprime parere in tutti i casi previsti
dal presente statuto e negli altri casi previsti dai regolamenti di
organizzazione, di contabilita’ e del personale.
Art. 5.
Funzionamento del comitato direttivo
1. Il comitato direttivo si riunisce su convocazione del
direttore ogniqualvolta egli lo ritenga necessario o su motivata
richiesta di un suo componente, e comunque almeno quattro volte
all’anno. Il comitato direttivo si riunisce entro dieci giorni dalla
ricezione della richiesta del Ministro di una nuova delibera relativa
agli atti di cui all’art. 80, comma 1, del decreto istitutivo,
sottoposti a controllo e sospesi per ragioni di legittimita’ o di
merito.
2. Su specifici argomenti, il direttore ha facolta’ di invitare,
ai soli fini dell’acquisizione del parere, alle sedute del comitato
direttivo i rappresentanti di altre amministrazioni o agenzie,
nonche’ esperti nelle materie da trattare, anche esterni all’Agenzia.
3. L’avviso di convocazione, contenente la data, il luogo della
seduta, l’ora della stessa e l’ordine del giorno, deve essere
inviato, tramite raccomandata o a mezzo telefax o posta elettronica,
almeno cinque giorni prima della data fissata per la seduta. In caso
d’urgenza il comitato puo’ essere immediatamente convocato, anche
telefonicamente, per deliberare solo su questioni connesse
all’urgenza.
4. Nei casi di cui al comma 1, secondo periodo, del presente
articolo, il direttore deve fissare la seduta entro due giorni dalla
ricezione della richiesta del Ministro.
5. Il comitato si intende regolarmente costituito quando alla
seduta e’ presente la maggioranza dei suoi componenti. In mancanza
dell’avviso di convocazione, ogni componente puo’ opporsi alla
discussione di argomenti sui quali non si ritiene sufficientemente
informato….

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