Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

DECRETO 9 aprile 2001: Parametri e modalita' per l'assunzione di mutu...

DECRETO 9 aprile 2001: Parametri e modalita' per l'assunzione di mutui integrativi per necessita' emerse nel corso della procedura di liquidazione e pagamento della massa passiva degli enti dissestati. (GU n. 116 del 21-5-2001)

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 9 aprile 2001
Parametri e modalita’ per l’assunzione di mutui integrativi per
necessita’ emerse nel corso della procedura di liquidazione e
pagamento della massa passiva degli enti dissestati.

IL MINISTRO DELL’INTERNO
Visto l’art. 256 del testo unico delle leggi sull’ordinamento
degli enti locali emanato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n.
267, che detta le modalita’ della liquidazione e del pagamento della
massa passiva rilevata dagli organi straordinari della liquidazione
nel corso della procedura prevista per il risanamento finanziario
degli enti dissestati;
Visto il comma 12 del citato art. 256 che prevede, nel caso di
insufficienza della massa attiva, non diversamente rimediabile, che
il Ministro dell’interno, possa stabilire misure straordinarie per il
pagamento integrale della massa passiva della liquidazione, anche in
deroga alle norme vigenti, comunque senza oneri a carico dello Stato;
Visto l’art. 255, comma 4, del testo unico il quale indica le
modalita’ di calcolo della rata di ammortamento relativa all’importo
massimo del mutuo finanziato dallo Stato per il risanamento degli
enti dissestati;
Visto l’art. 255, comma 5, del testo unico in base al quale il
Fondo costituito ai sensi del comma 4 e’ finalizzato a favore degli
enti locali in stato di dissesto finanziario e le eventuali
disponibilita’ residue del Fondo, rinvenienti dall’utilizzazione dei
contributi erariali per un importo inferiore ai limiti massimi
indicati nel comma 4, possono essere destinate, su richiesta motivata
dell’organo consiliare e dell’organo straordinario di liquidazione
dell’ente locale, all’assunzione di mutui integrativi per necessita’
emerse nel corso della procedura di liquidazione e pagamento della
massa passiva di cui all’art. 256, nonche’ nei casi di cui al comma
12 del medesimo art. 256;
Considerato che gli importi di cui al comma 4 del citato art. 255
sono stanziati annualmente sul capitolo 7232 relativo all’unita’
previsionale di base del Ministero dell’interno – Amministrazione
civile 3.2.1.2. finanziamento enti locali;
Rilevato che non tutti gli enti dissestati per raggiungere il
risanamento finanziario utilizzano interamente il contributo a loro
disposizione e che la gestione della liquidazione termina con
l’approvazione da parte dell’organo della liquidazione del rendiconto
con il quale si determina la chiusura del risanamento stesso con
l’evidenziazione delle eventuali economie;
Atteso che dall’entrata in vigore del decreto legislativo
23 ottobre 1998, n. 410, le eccedenze di mutuo a carico dello Stato
nonche’ le maggiori entrate nella massa attiva o diminuzioni di
quella passiva devono essere riversate dagli organi straordinari
della liquidazione sul capo X – capitolo 2368, relativo ad entrate
eventuali e diverse del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica iscritto nell’unita’ previsionale di base
6.2.2 “prelevamenti da conti di tesoreria, restituzioni, rimborsi,
recuperi e concorsi vari”;
Visto il citato comma 5 dell’art. 255 in base al quale devono
essere definiti con decreto del Ministro dell’interno, i parametri e
le modalita’ per l’utilizzazione del Fondo costituito come sopra
descritto con priorita’ nell’assegnazione agli enti locali che non
hanno usufruito dell’intera quota disponibile ai sensi del comma 4;
Decreta:
Art. 1.
Istituzione
E’ istituito il Fondo ai sensi del comma 5 dell’art. 255 del testo
unico emanato con il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

Art. 2.
Finalita’
Il Fondo e’ finalizzato all’assunzione di mutui integrativi per
necessita’ emerse nel corso della procedura di liquidazione e
pagamento della massa passiva di cui all’art. 256 del citato testo
unico e per insufficienza della massa attiva non diversamente
rimediabile come previsto dal comma 12 del predetto art. 256.

Art. 3.
Ambito soggettivo
I soggetti ammissibili alla fruizione delle eventuali
disponibilita’ del Fondo sono gli enti locali che hanno dichiarato lo
stato di dissesto i cui organi straordinari della liquidazione non
hanno presentato il rendiconto finale previsto dall’art. 256, comma
11, del testo unico.

Art. 4.
Accesso al Fondo
La richiesta motivata dell’organo consiliare e dell’organo
straordinario della liquidazione dell’ente locale deve essere
inoltrata al Ministero dell’interno entro un mese dalla pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto per i dissesti gia’ in
itinere ovvero, per gli enti che dichiareranno il dissesto,
contestualmente alla presentazione del piano di estinzione dei debiti
da parte dell’organo straordinario della liquidazione. Il mancato
rispetto di tale termine perentorio comporta la partecipazione al
Fondo determinatosi nell’anno successivo.
Unitamente alla richiesta dovra’ essere fornita la delibera di
consiglio nonche’ l’attestazione debitamente compilata allegata al
presente decreto sottoscritta dal sindaco dell’ente, dall’organo
straordinario della liquidazione, dai responsabili dei servizi
addetti al patrimonio e dal responsabile del servizio finanziario.

Art. 5.
Determinazione del Fondo
Il Fondo e’ costituito dall’ammontare di tutte le quote stabilite
dall’art. 255, comma 4, del decreto legislativo n. 267 del 2000, non
utilizzate dagli enti i cui piani di estinzione sono stati approvati
dopo l’entrata in vigore del decreto legislativo 23 ottobre 1998, n.
410, e delle economie di mutuo riversate dagli stessi allo Stato.
La disponibilita’ del Fondo, da stabilirsi al 31 dicembre di ogni
anno, sara’ destinata agli enti richiedenti e legittimati dalla
Commissione per la finanza e gli organici degli enti locali,
all’assunzione di mutui integrativi con la Cassa depositi e prestiti
autorizzati dal Ministero dell’interno, con oneri a totale carico
dello Stato. Per l’anno 2001 la disponibilita’ del Fondo e’ fissata
al 30 giugno 2001.

Art. 6.
Ripartizione
Sono legittimati a partecipare alla ripartizione del Fondo, sulla
base dei parametri indicati negli articoli seguenti, gli enti che
dimostrano di non potere far fronte con ulteriori interventi a carico
del proprio bilancio al pagamento delle passivita’ residue dopo
l’utilizzo della massa attiva realizzata nella gestione della
liquidazione.

Art. 7.
Parametri di ripartizione
I parametri ai fini della partecipazione alla ripartizione del
Fondo istituito ai sensi del comma 5 dell’art. 255 del testo unico
sono i seguenti:
Primo parametro:
indice di degrado socioeconomico ai sensi dell’art. 37, terzo
comma, lettera g), del decreto legislativo n. 504 del 30 dicembre
1992 e dell’art. 3, comma 9, del decreto legislativo 30 giugno 1997,
n. 244, variabile da 0 (minimo degrado) a 10 (massimo degrado).
Secondo parametro:
rapporto tra l’impegno delle risorse proprie dell’ente gia’
destinate al finanziamento della massa passiva (massa attiva al netto
del mutuo erariale) e il totale della massa passiva ammessa alla
liquidazione cosi’ determinato:

< 2% =1 >= 2% e < 4% =2 >= 4% e < 6% =3 >= 6% e < 9% =4 >= 9% e < 12% =5 = 15% e < 18% =7 >= 18% e < 21% =8 >= 21% e < 24% =9 >= 24% =10
Terzo parametro:
debiti fuori bilancio procapite derivante dal rapporto tra massa
passiva ammessa e popolazione di seguito determinato:

< £. 200.0000 =1 >= £. 200.000 < £. 400.0000 =2 >= £. 400.000 < £. 600.0000 =3 >= £. 600.000 < £. 800.0000 =4 >= £. 800.000 < £. 1.000.000=5 >= £. 1.000.000 < £. 1.200.000=6 >= £. 1.200.000 < £. 1.400.000=7 >= £. 1.400.000 < £. 1.600.000=8 >= £. 1.600.000 < £. 1.800.000=9 >= £. 1.800.000=10
Ouarto parametro:
indice demografico inversamente proporzionato al numero degli
abitanti sulla base delle classi demografiche stabilite dall’art.
156, comma 1 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,
utilizzando il parametro decrescente da 12 a 1, trasformato in indice
da 1 a 10.

Art. 8.
Graduatoria
Ai fini della individuazione degli enti beneficiari viene stilata
una graduatoria articolata sulla somma aritmetica dei quattro indici
come calcolati secondo i parametri dell’art. 7. Il Fondo, al netto
della somma richiesta dagli enti locali che non hanno usufruito
dell’intero contributo a loro disposizione per i quali l’art. 255,
comma 5, del testo unico stabilisce loro una priorita’
nell’assegnazione, dovra’ essere ripartito secondo un sistema
algoritmico sulla base delle richieste di ogni ente.
Roma, 9 aprile 2001
Il Ministro: Bianco
Allegati disponibili a breve in banca dati
Vedere alle pagg. 35 – 36 GURI

Architetto.info