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Istituzione di un tavolo permanente di concertazione per ciascuno dei PRUSST (Programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio) ammessi al finanziamento.

MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI

DECRETO 18 aprile 2001
Istituzione di un tavolo permanente di concertazione per ciascuno dei
PRUSST (Programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo
sostenibile del territorio) ammessi al finanziamento.
(G.U. Serie Generale n. 102 del 04.05.2001)
IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI
Visto il decreto del Ministro dei lavori pubblici 8 ottobre 1998,
“Promozione di programmi innovativi in ambito urbano denominati
programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del
territorio” (PRUSST), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del
27 novembre 1998, n. 278;
Visto il decreto del Ministro dei lavori pubblici 28 maggio 1999,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 22 luglio 1999, n. 170, che
modifica e integra il sopra citato decreto ministeriale;
Visto in particolare il comma 8 dell’art. 8 del bando allegato al
decreto ministeriale 8 ottobre 1998, che stabilisce che, per
garantire un’efficace azione di coordinamento tra i soggetti
interessati alla composizione e alla realizzazione dei programmi,
nonche’ per pervenire alla sottoscrizione del protocollo di intesa e
alla conclusione dell’accordo quadro di cui all’art. 11, presso la
direzione generale del coordinamento territoriale venga istituito un
tavolo permanente di concertazione, attivato anche su richiesta del
soggetto promotore;
Visto il decreto del Ministro dei lavori pubblici 19 aprile 2000,
“Approvazione delle graduatorie relative ai programmi di
riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio di cui
al decreto del Ministro dei lavori pubblici 8 ottobre 1998”,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 giugno 2000, n. 136;
Visti i protocolli d’intesa stipulati ai sensi dell’art. 8 del
citato decreto del Ministro dei lavori pubblici 8 ottobre 1998, per
ciascun PRUSST ammesso a finanziamento e, in particolare, gli
articoli 3, 4 e 5 di tali Protocolli, che disciplinano le funzioni
del tavolo permanente di concertazione;
Decreta:
Art. 1.
1. Al fine di garantire un’efficace azione di coordinamento tra i
soggetti interessati alla composizione e alla realizzazione dei
programmi, nonche’ di pervenire alla conclusione dell’accordo quadro,
presso la direzione generale del coordinamento territoriale e’
istituito un tavolo permanente di concertazione per ciascuno dei
PRUSST ammessi al finanziamento, di seguito denominato tavolo di
concertazione.
2. Il dirigente generale del coordinamento territoriale, o un suo
delegato, svolge le funzioni di Presidente ed e’ assistito da una
segreteria per la gestione del tavolo permanente di concertazione dei
programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del
territorio di seguito denominata segreteria tecnica.
3. Ad ogni tavolo di concertazione partecipano:
a) un rappresentante del soggetto promotore;
b) un rappresentante della regione, ovvero delle regioni
competenti territorialmente;
c) non oltre un soggetto in rappresentanza di privati proponenti.
Ove sussista l’esigenza, il presidente ha facolta’ di invitare al
tavolo di concertazione ogni altro soggetto pubblico e privato
coinvolto nel PRUSST.
4. La segreteria tecnica e’ istituita con decreto del direttore
generale della direzione generale del coordinamento territoriale.
Essa assume i compiti di unita’ procedimentale anche ai sensi della
legge n. 241/1990.
5. Le amministrazioni ed enti pubblici convocati partecipano al
tavolo di concertazione attraverso un unico rappresentante
legittimato dall’organo competente ad esprimere la volonta’
dell’amministrazione, in ordine alle attivita’ di programmazione e
pianificazione territoriale previste nel PRUSST allegato al
protocollo d’intesa. In difetto di nomina, l’amministrazione o l’ente
pubblico convocato e’ rappresentato dal legale rappresentante.
6. La convocazione del tavolo di concertazione, affidata alla
segreteria tecnica, deve pervenire alle amministrazioni ed ai
soggetti interessati, con l’indicazione dell’ordine del giorno, a
mezzo telegramma almeno quindici giorni prima della data fissata per
la riunione.
Art. 2.
1. Gli elaborati previsti dall’art. 4 del protocollo d’intesa,
concernenti i contenuti e le procedure necessarie per il
perfezionamento dell’accordo quadro, sono trasmessi a cura del
soggetto promotore alla segreteria tecnica, e a tutti i partecipanti
al tavolo di concertazione entro quattro giorni dalla convocazione
del tavolo di concertazione.
2. La segreteria tecnica, convoca il tavolo di concertazione entro
trenta giorni dal ricevimento degli elaborati di cui al comma 1.
3. I lavori del tavolo di concertazione, da tenersi anche in
successive sessioni, devono concludersi entro trenta giorni dalla
prima sessione.
4. Il tavolo di concertazione si esprime, ai sensi dell’art. 8,
comma 8, del decreto del Ministro dei lavori pubblici 8 ottobre 1998,
sugli elaborati di cui al comma 1, del presente articolo, con una
valutazione, in forma di verbale, sull’idoneita’ degli adempimenti
esperiti ai fini della sottoscrizione dell’accordo quadro.
5. Ove al termine dei lavori del tavolo di concertazione sussista
una valutazione negativa circa la predisposizione degli elementi
richiesti al soggetto promotore dell’art. 11, comma 3, del decreto
del Ministro dei lavori pubblici 8 ottobre 1998, il Ministero dei
lavori pubblici si riserva di non sottoscrivere l’accordo quadro.
6. I verbali dei lavori del tavolo di concertazione sono trasmessi
alla presidenza della Conferenza unificata Stato-regioni e autonomie
locali.
7. Ove ne sussistano le ragioni, su decisione del presidente,
preventivamente comunicata alle parti interessate, il tavolo di
concertazione puo’ assumere i compiti e le funzioni di Conferenza dei
servizi, ai sensi e per gli effetti dell’art. 15 della legge 7 agosto
1990, n. 241.
Art. 3.
1. Nel caso in cui gli elaborati di cui all’art. 2, comma 1,
prevedano modifiche ai singoli interventi da includere nell’accordo
ai sensi dell’art. 5 del protocollo d’intesa, il soggetto promotore
ne fara’ esplicita menzione nella trasmissione degli elaborati alla
segreteria tecnica, indicando le amministrazioni e gli enti
direttamente interessati dalla variazione sopravvenuta.
2. Sara’ cura del soggetto promotore trasmettere copia degli
elaborati di cui al precedente comma alle amministrazioni ed enti
interessati dalla variazione sopravvenuta.
3. La convocazione di cui all’art. 1, comma 6, e’ estesa alle
amministrazioni ed enti interessati dalla variazione, che integrano
il tavolo di concertazione di cui all’art. 1, comma 3.
4. Per la valutazione delle variazioni di cui al precedente
comma 1, si assumono i seguenti criteri.
Sono da ritenersi ammissibili variazioni per nuovi interventi, solo
ove:
a) apportino un miglioramento all’indicatore economico
finanziario di cui all’art. 13, comma 8, parti I e II del decreto del
Ministro dei lavori pubblici 8 ottobre 1998, cosi’ come calcolato in
sede di istruttoria ai fini dell’attribuzione del punteggio;
b) sia accertato per ciascun nuovo intervento la compatibilita’
con la strumentazione urbanistica e la sostenibilita’ sotto il
profilo della tutela ambientale.
5. Si perverra’, invece, alla revoca del finanziamento concesso
ove, sia accertata una variazione in diminuzione maggiore del 10%
dell’indicatore di cui alla lettera a) del comma precedente.
6. Le variazioni degli interventi, devono comunque assicurare il
permanere del requisito previsto dall’art. 6, comma 2, del decreto
del Ministro dei lavori pubblici 8 ottobre 1998.
Roma, 18 aprile 2001
Il Ministro: Nesi

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