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Regolamento di semplificazione dei procedimenti relativi alla concessione di agevolazioni, contributi, incentivi e benefici per lo sviluppo delle esportazioni e per l'internazionalizzazione delle attività produttive (numeri 56, 64, 65, 67, 69, 70, 72, 73, allegato 1, legge 15 marzo 1997, n. 59)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87 della
Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto
1988, n. 400;
Visto l’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59,
allegato 1, n. 56, n. 64, n. 65, n. 66, n. 67, n. 69, n. 70, n. 72 e
n. 73, ed in particolare il comma 5, lettera a);
Vista la legge 24
maggio 1977, n. 227;
Vista la legge 20 ottobre 1990, n. 304, articolo
3;
Visto il decreto-legge 28 maggio 1981, n. 251, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 luglio 1981, n. 394;
Vista la legge 29
ottobre 1954, n. 1083;
Vista la legge 21 febbraio 1989, n. 83;
Vista
la legge 26 febbraio 1992, n. 212;
Vista la legge 24 aprile 1990, n.
100;
Vista la legge 9 gennaio 1991, n. 19, articolo 2;
Visto il
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e successive modificazioni,
ed in particolare gli articoli 18, 19, 23, 24 e 48;
Visto il decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 143, ed in particolare l’articolo 24,
comma 3, ultimo periodo;
Vista la delibera della quinta commissione
permanente del CIPE del 29 giugno 2000, per la costituzione degli
sportelli regionali per l’internazionalizzazione del sistema delle
imprese;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei
Ministri, adottata nella riunione del 4 agosto 2000;
Sentita la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell’articolo 2,
comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Udito il
parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per
gli atti normativi nell’adunanza del 23 ottobre 2000;
Acquisito il
parere delle competenti commissioni del Senato della Repubblica e
della Camera dei deputati;
Vista la deliberazione del Consiglio dei
Ministri, adottata nella riunione del 19 gennaio 2001;
Sulla proposta
del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per la
funzione pubblica, di concerto con i Ministri dell’industria, del
commercio e dell’artigianato e del commercio con l’estero e per gli
affari regionali;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
O g g e t
t o
1. Il presente regolamento ha per oggetto:
a) la promozione
dell’internazionalizzazione e lo sviluppo degli scambi commerciali con
l’estero favorendo l’utilizzo e l’integrazione degli strumenti
internazionali, comunitari, nazionali e regionali in materia, con
particolare riferimento al sostegno dei sistemi produttivi regionali;

b) il perseguimento del raccordo tra gli indirizzi e la
programmazione nazionale e regionale in materia;
c) la disciplina dei
procedimenti concernenti la concessione di agevolazioni, contributi,
sovvenzioni, incentivi e benefici, anche internazionali e comunitari,
per il sostegno allo sviluppo delle esportazioni e
dell’internazionalizzazione delle imprese, tenuto conto delle
competenze statali e regionali come disciplinate dal decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e successive modifiche, e dal
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 26 maggio
2000, emanato ai sensi dell’articolo 7, comma 1, della legge 15 marzo
1997, n. 59, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 149 del 28 giugno
2000.
2. In particolare, il presente regolamento si applica alla
concessione di:
a) assicurazione e finanziamento del credito
all’esportazione, nonché alla cooperazione economica e finanziaria in
campo internazionale;
b) contributi agli interessi sui finanziamenti
relativi alle quote di partecipazione a società ed imprese all’estero:

c) finanziamenti a tasso agevolato per la partecipazione a gare
internazionali in Paesi non appartenenti all’Unione europea;
d)
finanziamenti a tasso agevolato alle imprese italiane esportatrici per
incentivare la costituzione all’estero di insediamenti stabili;
e)
finanziamenti a tasso agevolato di studi di prefattibilità, di
fattibilità e di programmi di assistenza tecnica;
f) contributi per
l’incremento della collaborazione con i Paesi individuati annualmente
ai sensi dell’articolo 1, comma 1, della legge 26 febbraio 1992, n.
212;
g) contributi ad istituti, enti ed associazione per iniziative
volte a promuovere le esportazioni;
h) contributi a consorzi per il
commercio estero;
i) contributi a consorzi agroalimentari e turistico
alberghieri.
Art. 2.
Sportello unico regionale per
l’internazionalizzazione delle attività produttive
1. Allo scopo di
agevolare l’accesso degli operatori economici ai servizi derivanti
dall’attuazione delle finalità di cui all’articolo 1, anche
nell’ambito dei vigenti accordi di programma stipulati tra il
Ministero del commercio con l’estero e ciascuna regione e provincia
autonoma, ai sensi dell’articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241,
è costituito lo sportello unico regionale per l’internazionalizzazione
delle attività produttive, di seguito denominato: “sportello”, di cui
all’articolo 24, comma 3, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
143, che può articolarsi su base territoriale secondo le esigenze di
ciascun territorio regionale.
2. Le modalità di organizzazione dello
sportello sono definite in accordi da stipularsi ai sensi
dell’articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, tra il Ministero
del commercio con l’estero e ciascuna regione, entro sei mesi dalla
data di entrata in vigore del presente decreto. Alla costituzione
dello sportello possono essere chiamati a partecipare l’Istituto
nazionale per il commercio estero (ICE), la Società italiana per le
imprese all’estero (SIMEST), l’Istituto per i servizi assicurativi per
il commercio estero (SACE), l’Unione italiana delle Camere di
commercio, industria, artigianato ed agricoltura (UNIONCAMERE) ed
eventualmente la Società finanziaria di promozione della cooperazione
economica con i Paesi dell’Est europeo (FINEST) e Sviluppo Italia.
3.
Gli accordi di cui al comma 2, intervenuti con i soggetti di cui al
presente comma disciplinano, nel rispetto della normativa vigente,
anche le modalità procedurali riguardanti l’utilizzazione degli
strumenti finanziari di competenza della SACE, della SIMEST ed
eventualmente della FINEST e Sviluppo Italia.
4. Per assicurare una
più efficace proiezione del sistema delle imprese sui mercati
internazionali, lo sportello opera, anche in collegamento con il
Ministero degli affari esteri e la sua rete diplomatico-consolare, con
gli uffici dell’ICE all’estero, nonché, nelle materie di competenza,
con il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato e
con il Ministero delle politiche agricole e forestali.
5. All’attività
dello sportello possono essere associati il sistema delle camere di
commercio, gli sportelli unici per le attività produttive, le
associazioni di categoria e imprenditoriali, nonché gli enti
strumentali regionali, gli istituti di credito, gli enti fieristici e
gli altri organismi interessati, in particolare l’Istituto per la
promozione industriale (IPI), anche al fine di costituire più
sportelli o una rete di sportelli operativi rivolti a garantire la
diffusione territoriale dei servizi offerti.
6. Gli accordi di cui al
comma 2 indicano i criteri e le modalità per la gestione operativa
dello sportello, nonché per la nomina del responsabile dello
sportello.
Art. 3.
Compiti dello sportello
1. Lo sportello di cui
all’articolo 2 è volto ad assicurare:
a) la diffusione e l’accesso a
livello territoriale ai servizi di carattere finanziario,
assicurativo, informativo e promozionale inerenti alle opportunità ed
agli strumenti internazionali, comunitari, nazionali e regionali in
materia di internazionalizzazione delle imprese, ivi comprese le
informazioni preliminari concernenti l’indizione e lo svolgimento di
gare internazionali;
b) l’assistenza e l’orientamento ai mercati
internazionali;
c) l’informazione sugli adempimenti necessari per le
procedure previste dal presente regolamento ed il supporto ai fini
istruttori;
d) la presentazione al soggetto competente delle domande
necessarie per ottenere le misure di sostegno allo sviluppo delle
esportazioni ed all’internazionalizzazione delle imprese;
e)
l’informazione in merito ai procedimenti di rilascio di autorizzazioni
all’esportazione ed all’importazione;
f) eventualmente,
l’informazione in relazione ad altri strumenti di sostegno alle
imprese.
2. Lo sportello assicura altresì l’accesso ai servizi ed
alle informazioni di cui al comma 1, anche per il tramite del Sistema
informativo nazionale del commercio con l’estero (SINCE), nonché a
tutte le ulteriori informazioni in materia disponibili a livello
regionale comprese quelle concernenti le attività promozionali.
Art.
4.
Procedimento semplificato
1. Per i procedimenti di cui all’articolo
1 la domanda viene presentata allo sportello, che la inoltra, nei
termini previsti dall’accordo di cui all’articolo 2, al soggetto
competente, previa verifica, ove previsto dallo stesso accordo, della
sua regolarità e completezza.
2. Ogni soggetto competente è tenuto a
far pervenire gli atti autorizzatori o di consenso, comunque
denominati, entro i termini previsti dalle rispettive normative e, in
mancanza, entro un termine non superiore a novanta giorni decorrenti
dal ricevimento della domanda.
3. Lo sportello cura il rilascio e la
trasmissione ai destinatari dei provvedimenti positivi o negativi
adottati dai soggetti competenti per i procedimenti di cui
all’articolo 1.
4. Le condizioni, le modalità e i tempi della
concessione di agevolazioni, contributi, sovvenzioni, incentivi e
benefici di cui all’articolo 1, restano disciplinate ai sensi degli
articoli 14 e 22 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143,
dell’articolo 4 della legge 24 aprile 1990, n. 100, così come
modificata dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143, e
dell’articolo 19 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e
successive modificazioni.
5. Decorsi inutilmente i termini di cui al
comma 2, il responsabile dello sportello convoca, entro cinque giorni,

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