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Disposizioni integrative al decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. ...

Disposizioni integrative al decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 95, recante attuazione della direttiva 98/71/CE sulla protezione giuridica dei disegni e dei modelli.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la direttiva 98/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 13 ottobre 1998 sulla protezione giuridica dei disegni e dei
modelli;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, legge comunitaria 1999, ed
in particolare gli articoli 1 e 2 e l’allegato A;
Visto il capo III del titolo IX del libro V del codice civile;
Visto il Regio decreto 25 agosto 1940, n. 1411, recante
disposizioni legislative in materia di brevetti per modelli
industriali e successive modificazioni;
Vista la legge 22 aprile 1941, n. 633, recante disposizioni per la
protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo
esercizio e successive modificazioni;
Vista la legge 7 agosto 1997, n. 266, ed in particolare il suo
articolo 27, comma 2;
Visto il decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 95, recante norme
per la revisione della legislazione nazionale in materia di
protezione giuridica dei disegni e dei modelli conformemente alle
disposizioni della direttiva n. 98/71/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio dell’Unione europea del 13 ottobre 1998;
Ritenuta la necessita’ di apportare disposizioni integrative al
citato decreto legislativo;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione dell’11 aprile 2001;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato e del
commercio con l’estero, di concerto con i Ministri degli affari
esteri, della giustizia, del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, delle finanze e per i beni e le attivita’
culturali;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:
Art. 1.

1. All’articolo 25 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 95,
e’ aggiunto, in fine, il seguente comma:
“2-bis. – Nei casi di cui al comma 1, le tasse sulle concessioni
governative relative al quarto e quinto quinquennio, a far data dal
19 aprile 2001, sono di importo corrispondente alla rata del terzo
quinquennio prevista dall’articolo 10, titolo IV, punto 2, lettere c)
ed f) della tariffa indicata nella tabella allegata al decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641.”.
2. Dopo l’articolo 25 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n.
95, e’ inserito il seguente:
“Art. 25-bis. – 1. Per un periodo di dieci anni decorrenti dal
19 aprile 2001, la protezione accordata ai sensi dell’articolo 22 non
opera nei confronti di coloro che, anteriormente alla predetta data,
hanno intrapreso la fabbricazione, l’offerta o la commercializzazione
di prodotti realizzati in conformita’ con disegni o modelli
precedentemente tutelati da brevetto e caduti in pubblico dominio. I
diritti alla fabbricazione, all’offerta ed alla commercializzazione
non possono essere trasferiti separatamente dall’impresa.”.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi’ 12 aprile 2001

CIAMPI
Amato, Presidente del Consiglio dei
Ministri
Mattioli, Ministro per le politiche
comunitarie
Letta, Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato e del
commercio con l’estero
Dini, Ministro degli affari esteri
Fassino, Ministro della giustizia
Visco, Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione
economica
Del Turco, Ministro delle finanze
Melandri, Ministro per i beni e le
attivita’ culturali
Visto, il Guardasigilli: Fassino
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto,
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3 del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
– La legge 21 dicembre 1999, n. 526, reca:
“Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee –
legge comunitaria 1999”.
– Gli articoli 1 e 2 e l’allegato A della succitata
legge, cosi’ recitano:
“Art. 1 (Delega al Governo per l’attuazione di
direttive comunitarie). – 1. Il Governo e’ delegato ad
emanare, entro il termine di un anno dalla data di entrata
in vigore della presente legge, i decreti legislativi
recanti le norme occorrenti per dare attuazione alle
direttive comprese negli elenchi di cui agli allegati A e
B.
2. I decreti legislativi sono adottati, nei rispetto
dell’art. 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri o del
Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro con
competenza istituzionale prevalente per la materia, di
concerto con i Ministri degli affari esteri, della
giustizia e del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica e con gli altri Ministri interessati in relazione
all’oggetto della direttiva.
3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti
attuazione delle direttive comprese nell’elenco di cui
all’allegato A sono trasmessi, dopo che su di essi sono
stati acquisiti gli altri pareri previsti da disposizioni
di legge ovvero sono trascorsi i termini prescritti per
l’espressione di tali pareri, alla Camera dei deputati e al
Senato della Repubblica perche’ su di essi sia espresso,
entro quaranta giorni dalla data di trasmissione, il parere
delle Commissioni competenti per materia; decorso tale
termine, i decreti sono emanati anche in mancanza di detto
parere. Qualora il termine previsto per il parere delle
Commissioni scada nei trenta giorni che precedono la
scadenza dei termini previsti al comma 1 o successivamente,
questi ultimi sono prorogati di novanta giorni.
4. Entro due anni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, nel rispetto dei principi e criteri
direttivi da essa fissati, il Governo puo’ emanare, con la
procedura indicata nei commi 2 e 3, disposizioni
integrative e correttive dei decreti legislativi emanati ai
sensi del comma 1.
5. Il termine per l’esercizio della delega per
l’attuazione della direttiva 97/5/CE e’ di sei mesi.”.
“Art. 2 (Criteri e princi’pi direttivi generali della
delega legislativa). – 1. Salvi gli specifici princi’pi e
criteri direttivi stabiliti negli articoli seguenti ed in
aggiunta a quelli contenuti nelle direttive da attuare, i
decreti legislativi di cui all’art. 1 saranno informati ai
seguenti princi’pi e criteri generali:
a) le amministrazioni direttamente interessate
provvederanno all’attuazione dei decreti legislativi con le
ordinarie strutture amministrative;
b) per evitare disarmonie con le discipline vigenti
per i singoli settori interessati dalla normativa da
attuare, saranno introdotte le occorrenti modifiche o
integrazioni alle discipline stesse;
c) salva l’applicazione delle norme penali vigenti,
ove necessario per assicurare l’osservanza delle
disposizioni contenute nei decreti legislativi, saranno
previste sanzioni amministrative e penali per le infrazioni
alle disposizioni dei decreti stessi. Le sanzioni penali,
nei limiti, rispettivamente, dell’ammenda fino a lire 200
milioni e del l’arresto fino a tre anni, saranno previste,
in via alterna…

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