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Emanazione del regolamento di organizzazione generale e di ...

Emanazione del regolamento di organizzazione generale e di funzionamento degli organi dell'Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura navale.

IL PRESIDENTE
Visto l’art. 10, comma 2, del decreto legislativo 29 settembre
1999, n. 381;
Visto l’art. 8, comma 4, della legge 9 maggio 1989, n. 168;
Vista la deliberazione n. 332 adottata dal consiglio direttivo
dell’Insean in data 9 novembre 2000, relativa all’adozione del
regolamento di organizzazione generale e di funzionamento degli
organi dell’Istituto nazionale per studi ed esperienze di
architettura navale, in attuazione del decreto legislativo
29 settembre 1999, n. 381;
Vista la nota prot. n. 8/12772/D.XI.42 del 28 febbraio 2001 del
Ministero della difesa, con la quale sono state formulate delle
condizioni per l’approvazione del predetto regolamento deliberato dal
consiglio direttivo nella seduta del 9 novembre 2000;
Vista la deliberazione del consiglio direttivo n. 346, in data
30 marzo 2001, con la quale e’ stato adottato in via definitiva il
regolamento nel testo aderente alle condizioni ministeriali;
Dispone:
E’ emanato l’unito regolamento di organizzazione generale e di
funzionamento degli organi dell’Istituto nazionale per studi ed
esperienze di architettura navale.
La presente disposizione sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana ai sensi dell’art. 8, comma 4, della legge
9 maggio 1989, n. 168, ed entrera’ in vigore il giorno della sua
pubblicazione.
Roma, 30 marzo 2001
Il presidente: Grazioli
Allegato
Regolamento di organizzazione generale e di funzionamento degli
organi dell’Istituto nazionale per studi ed esperienze di
architettura navale.
Art. 1.
Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura navale
(Insean)
1. L’Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura
navale (Insean) e’ ente di ricerca con competenza scientifica nel
campo dell’idrodinamica navale e marittima.
2. L’Insean ha personalita’ giuridica di diritto pubblico con
autonomia scientifica, organizzativa, finanziaria e contabile ed e’
sottoposto alla vigilanza del Ministero della difesa e del Ministero
dei trasporti e della navigazione.
Art. 2.
Attivita’ e finalita’ dell’Insean
1. L’Insean:
a) promuove ed effettua attivita’ di ricerca teorica e
sperimentale nel campo dell’idrodinamica navale e marittima, anche
nell’ambito di programmi dell’Unione europea e di altri organismi
internazionali;
b) provvede all’esecuzione delle esperienze con modelli di navi
e dei loro organi propulsivi e di governo e di tutte le altre
esperienze di idrodinamica navale e marittima che possono essere
compiute negli impianti dell’Istituto o altrove, al fine di
soddisfare le richieste dei Ministeri vigilanti, delle altre
pubbliche amministrazioni, dell’industria cantieristica, delle
societa’ armatoriali o di privati in genere;
c) partecipa alle prove in mare che interessano le materie di
propria competenza;
d) cura la valorizzazione, lo sviluppo precompetitivo e il
trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca svolta
dall’Istituto e dai soggetti di cui all’art. 3;
e) cura la collaborazione con enti e istituzioni italiani e di
altri Paesi e con organismi sovranazionali che operano nel campo
dell’idrodinamica navale e marittima;
f) svolge, anche attraverso propri programmi di assegnazione di
borse di studio e di ricerca, attivita’ di formazione nei corsi
universitari di dottorato di ricerca, attivita’ di alta formazione
postuniversitaria, di formazione permanente, continua e ricorrente.
Puo’ altresi’ svolgere attivita’ di formazione superiore non
universitaria;
g) fornisce supporto tecnico-scientifico alle amministrazioni
pubbliche su loro richiesta.
Art. 3.
Strumenti
1. Per lo svolgimento delle attivita’ ed il conseguimento delle
finalita’ di cui all’art. 2, l’Insean, secondo criteri e modalita’
determinati con il regolamento di cui all’art. 13, comma 1, lettera
f), puo’ stipulare accordi e convenzioni, partecipare o costituire
consorzi, fondazioni o societa’ con soggetti pubblici e privati,
italiani e stranieri.
2. La costituzione o la partecipazione in societa’ con apporto
finanziario o con quota del capitale sociale superiori a quelli
previsti dalle disposizioni di legge e’ soggetta al parere favorevole
del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, che deve essere acquisito nel termine di quarantacinque
giorni, ed alla autorizzazione preventiva dei Ministri vigilanti, che
si intende concessa qualora non intervengano osservazioni o dinieghi
entro sessanta giorni dalla richiesta.
3. L’Insean puo’ altresi’ partecipare a centri di ricerca
internazionali in collaborazione con analoghe istituzioni
scientifiche di altri Paesi.
Art. 4.
Organi
1. Sono organi dell’ente:
a) il presidente;
b) il consiglio direttivo;
c) il consiglio scientifico;
d) il collegio dei revisori dei conti.
Art. 5.
Presidente
1. Il presidente ha la rappresentanza legale dell’ente, ne
sovrintende all’andamento, convoca e presiede il consiglio direttivo
e il consiglio scientifico, stabilendone l’ordine del giorno.
2. Il presidente promuove lo sviluppo delle attivita’ dell’Insean
e cura i rapporti esterni con le amministrazioni pubbliche, con gli
enti e le istituzioni italiane e di altri Paesi e con gli organismi
sovranazionali.
3. Il presidente, nell’esercizio delle proprie competenze, adotta
gli atti che impegnano l’ente verso l’esterno che gli sono
espressamente attribuiti dalla legge e dai regolamenti dell’ente.
4. Il presidente nomina, su parere conforme del consiglio
direttivo, il direttore generale.
5. Il presidente puo’ adottare, in caso di urgenza, provvedimenti
che sarebbero di competenza del consiglio direttivo, ma ad esso
dovra’ sottoporli alla prima successiva riunione per la ratifica.
6. Il presidente designa il componente del consiglio direttivo e
quello del consiglio scientifico che lo sostituiscono, in caso di
assenza o impedimento, nella presidenza delle riunioni dei predetti
organi.
7. Il sostituto del presidente designato tra i componenti del
consiglio direttivo adotta gli atti di competenza del presidente in
caso di impedimento, ovvero, su sua delega, in caso di prolungata
assenza.
8. Il presidente e’ nominato con le procedure previste dall’art.
6, comma 2, del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204.
Art. 6.
Consiglio direttivo
1. Il consiglio direttivo ha compiti di indirizzo, di
programmazione e di verifica dell’andamento delle attivita’
dell’ente.
2. Il consiglio direttivo delibera sui regolamenti di cui
all’art. 13 e sulle relative modifiche e integrazioni, nonche’ sulle
materie previste dai regolamenti medesimi e sulle modalita’ di
elezione dei tre membri del consiglio scientifico che rappresentano i
ricercatori e tecnologi dell’ente.
3. Il consiglio direttivo ha poteri di deliberazione sul piano
triennale di cui all’art. 12 e sui suoi aggiornamenti annuali,
nonche’ sui bilanci.
4. Il consiglio direttivo e’ composto:
a) dal presidente dell’Istituto;
b) dal direttore generale degli armamenti navali del Ministero
della difesa;
c) dal capo del reparto studi e progetti mezzi e materiali
dello Stato maggiore della Marina;
d) dal capo dell’Ispettorato di supporto navale dello Stato
maggiore della Marina;
e) dal capo dell’unita’ di gestione della navigazione marittima
ed interna dell’omonimo Dipartimento del Ministero dei trasporti e
della navigazione;
f) dal direttore della divisione preposta – all’interno
dell’unita’ di gestione di cui alla lettera e) – alla vigilanza
tecnica;
g) dal presidente del Registro italiano navale;
h) da un rappresentante del Consiglio nazionale delle ricerche,
nominato dal C.N.R. stesso;
i) da un rappresentante dei cantieri navali che concorrono al
finanziamento dell’Istituto con il contributo annuo di cui all’art.
15, nominato dal Ministro della difesa di concerto con il Ministro
dei trasporti e della navigazione, su designazione del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato;
l) da un rappresentante nominato dal Ministro dei trasporti e
della navigazione, su designazione delle societa’ armatoriali che
concorrono al finanziamento dell’Istituto con il contributo annuo di
cui all’art. 15.
5. Sono membri di diritto del consiglio direttivo senza
necessita’ di nomina le persone che ricoprono le cariche specificate
alle lettere b), c), d), e), f) e g). Nell’eventualita’ di mutamenti
nei servizi delle amministrazioni interessate, dai quali possa
conseguire dubbio sulla attribuzione del posto in consiglio
direttivo, provvedera’ alla designazione il Ministro che e’ a capo
delle relative amministrazioni stesse.
6. Nell’eventualita’ di non designazione dei membri di cui alle
lettere i) ed l) per mancata stipulazione degli accordi previsti
all’art. 15, lettera f), potranno essere nominati dal Ministro dei
trasporti e della navigazione due membri scelti fra persone
notoriamente esperte rispettivamente nel campo delle costruzioni
navali e dell’armamento, …

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