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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 febbraio 2001, n.189: Regolamento di semplificazione del procedimento relativo all'alienazione di beni mobili dello Stato (n. 34, allegato 1, legge 8 marzo 1999, n. 50). (GU n. 118 del 23-5-2001)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 febbraio 2001, n. 189
Regolamento di semplificazione del procedimento relativo
all’alienazione di beni mobili dello Stato (n. 34, allegato 1, legge
8 marzo 1999, n. 50).

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, comma quinto, della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 8 marzo 1999, n. 50, allegato 1, n. 34;
Visto il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440;
Visto il regolamento per l’amministrazione del patrimonio e per la
contabilita’ generale dello Stato, approvato con regio decreto 23
maggio 1924, n. 827;
Visto il regio decreto 20 giugno 1929, n. 1058;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 1955,
n. 72;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica5 giugno 1976, n.
1076;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica5 giugno 1976, n.
1077;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1986, n.
189;
Vista la legge 29 ottobre 1991, n. 358, e successive
modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n.
287;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica20 aprile 1994, n.
367;
Visto l’articolo 6 del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30;
Visto l’articolo 17, commi 25 e 26, della legge 15 maggio 1997, n.
127;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 febbraio 1998,
n. 38;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica28 aprile 1998, n.
154;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 28 luglio 2000;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 18 settembre
2000;
Acquisito il parere preliminare reso dalla Corte dei conti a
sezioni riunite nell’adunanza del 19 settembre 2000;
Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Ritenuto di non accogliere l’osservazione formulata dal Consiglio
di Stato e sostanzialmente ripresa dalla VI Commissione della Camera
dei deputati in ordine alla soppressione del comma 2 dell’articolo
11, in quanto tale disposizione si pone come elemento di
chiarificazione, anche ai fini dell’interpretazione organica
dell’articolato normativo, circa i riflessi finanziari del
provvedimento;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 26 gennaio 2001;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro per la funzione pubblica, di concerto con i Ministri delle
finanze, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica,
della giustizia e per i beni e le attivita’ culturali;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. Il presente regolamento disciplina il procedimento per
l’alienazione:
a) dei beni mobili delle amministrazioni dello Stato non piu’
utilizzabili o utilmente conservabili o dei quali le amministrazioni
non autorizzino la cessione alla Croce Rossa Italiana per le
finalita’ consentite;
b) dei beni mobili confiscati, con eccezione di quelli confiscati
ai sensi della legge 7 marzo 1996, n. 109, e salvo quanto disposto
dal comma 2;
c) dei beni mobili di terzi rinvenuti in immobili di proprieta’
statale, qualora non vengano ritirati dal proprietario nel termine di
sessanta giorni dalla notificazione dell’invito da parte dell’Ufficio
del territorio del Ministero delle finanze.
2. Nel rispetto dei principi fissati dal codice di procedura
penale per procedimenti di alienazione di beni sequestrati e
confiscati, e ferma restando la particolare disciplina di tali
procedimenti, il presente regolamento si applica nei casi di
alienazione di veicoli, anche registrati, che si ritengono
abbandonati per mancato ritiro da parte del proprietario nel termine
di tre mesi dalla notificazione dell’obbligo di ritiro, a seguito
dell’applicazione di misure di sequestro e sanzioni accessorie
previste dal codice della strada di cui al decreto legislativo 30
aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, salve le garanzie
fissate dal comma 3 dell’articolo 264 del codice di procedura penale.
3. Alla notificazione dell’obbligo del ritiro dei beni, di cui al
comma 2, provvedono gli organi di polizia stradale che hanno
proceduto all’accertamento delle violazioni, dalle quali consegue
l’applicazione delle sanzioni amministrative accessorie. Gli organi
di polizia stradale, trascorso il periodo di tre mesi senza che il
bene venga ritirato, trasmettono all’ufficio competente
all’alienazione, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, copia del verbale
di accertamento della violazione, di applicazione della sanzione
amministrativa accessoria e del provvedimento di dissequestro,
nonche’ la prova della notificazione dell’obbligo del ritiro agli
interessati.
4. Non si ricorre alla procedura di cui al presente regolamento
per:
a) la vendita di armi e armamenti dichiarati fuori uso o superati
per cause tecniche;
b) la vendita dei beni per i quali l’amministrazione competente,
per ragioni di sicurezza militare o di ordine pubblico, applichi
procedure speciali di vendita, anche all’estero;
c) la vendita dei beni in dotazione alle rappresentanze
diplomatiche e agli uffici consolari all’estero;
d) la vendita dei beni in dotazione alle amministrazioni statali
ad ordinamento autonomo;
e) le cessioni onerose tra pubbliche amministrazioni e alienazioni
di titoli e valori mobiliari dello Stato;
f) la vendita di equipaggiamenti o beni recanti segni
identificativi di corpi militari e di polizia.
5. Con decreti dei Ministri competenti sono individuati i criteri
per la determinazione delle ragioni di sicurezza militare o di ordine
pubblico in base alle quali escludere, ai sensi del comma 4, lettera
b), specificate categorie di beni mobili dall’applicazione del
presente regolamento.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Note alle premesse:
– L’art. 87, quinto comma, della Costituzione,
conferisce al Presidente della Repubblica, il potere di
promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di
legge ed i regolamenti.
– Si trascrive il testo del comma 2 dell’art. 17 della
legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri):
“2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il
Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la
disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta
di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi
della Repubblica, autorizzando l’esercizio della potesta’
regolamentare del Governo, determinano le norme generali
regolatrici della materia e dispongono l’abrogazione delle
norme vigenti, con effetto dall’entrata in vigore delle
norme regolamentari.”.
– La legge 8 marzo 1999, n. 50, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale 9 marzo 1999, n. 56, reca:
“Delegificazione e testi unici di norme concernenti
procedimenti amministrativi – Legge di semplificazione
1998”.
– Si trascrive il testo del punto n. 34, dell’allegato
1:
“34) Procedimento per l’alienazione di beni mobili,
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, art. 35; decreto del
Presidente della Repubblica 4 febbraio 1955, n. 72, art. 2;
regolamento approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 5 giugno 1976, n. 1076, articoli da 361 a 388”.
– Il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 23 novembre 1923, n. 275, reca:
“Nuove disposizioni sull’amministrazione del patrimonio e
sulla contabilita’ generale dello Stato”.
– Il regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale del 3 giugno 1924, supplemento
ordinario n. 130 reca: “Regolamento per l’amministrazione
del patrimonio e per la contabilita’ generale dello Stato”.
– Il regio decreto 20 giugno 1929, n. 1058, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 1o luglio 1929, n. 151, reca:
“Approvazione del regolamento sui servizi del
provveditorato generale dello Stato”.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio
1955, …

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