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Disposizioni in campo ambientale...

Disposizioni in campo ambientale

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente
legge:
Art. 1.
(Rifinanziamento delle leggi 8 ottobre 1997, n. 344, e
9 dicembre 1998, n. 426)
1. Per la prosecuzione delle attività di cui
agli articoli 2 e 3 della legge 8 ottobre 1997, n. 344, è autorizzata
per l’anno 2001 la spesa complessiva di lire 16.800 milioni, ripartita
in lire 6.000 milioni per l’articolo 2 ed in lire 10.800 milioni per
l’articolo 3.
2. Per la prosecuzione degli interventi previsti
dall’articolo 1 della legge 9 dicembre 1998, n. 426, è autorizzata la
spesa di lire 33.000 milioni per l’anno 2000, di lire 93.000 milioni
per l’anno 2001 e di lire 32.000 milioni per l’anno 2002.
Art.
2.
(Disposizioni per le agenzie regionali per l’ambiente)
1. Per le
finalità indicate dagli articoli 03, comma 5, e 1, comma 1, lettera
b), del decreto-legge 4 dicembre 1993, n. 496, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 gennaio 1994, n. 61, è autorizzata la
spesa di lire 22,1 miliardi per l’anno 2001 e di lire 17,1 miliardi
per l’anno 2002. Con decreto del Ministro dell’ambiente, sentite la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano e, successivamente, le
competenti Commissioni parlamentari, le predette risorse sono
assegnate all’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi
tecnici di cui all’articolo 38 del decreto legislativo 30 luglio 1999,
n. 300, ovvero, fino all’effettiva operatività di quest’ultima,
all’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente (ANPA) di cui al
decreto-legge 4 dicembre 1993, n. 496, convertito, con modificazioni,
dalla legge 21 gennaio 1994, n. 61, e alle agenzie regionali per la
protezione dell’ambiente secondo le modalità indicate nel decreto
stesso allo scopo di:
a) assicurare uno standard minimo omogeneo di
controlli sull’ambiente e sul territorio di attività informative e
tecniche di supporto all’attuazione delle normative nazionali e
regionali;
b) finanziare lo sviluppo delle agenzie regionali, secondo
i progetti proposti dall’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per
i servizi tecnici ovvero, fino all’effettiva operatività di
quest’ultima, dall’ANPA, volti a organizzare come sistema integrato a
rete la struttura della funzionalità delle agenzie regionali e
nazionali;
c) adeguare e qualificare la rete e la strumentazione dei
laboratori per i controlli ambientali;
d) realizzare il coordinamento
del sistema informativo ambientale, ivi compresa la cartografia
geologica e geotematica, con i sistemi informativi geologici per la
realizzazione di carte del rischio idrogeologico.
2. All’articolo 38
del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, il comma 4 è
sostituito dal seguente: “4. Lo statuto dell’Agenzia, emanato ai sensi
dell’articolo 8, comma 4, prevede l’istituzione di un consiglio
federale rappresentativo delle agenzie regionali per la protezione
dell’ambiente, con funzioni consultive nei confronti del direttore
generale e del comitato direttivo. Lo statuto prevede altresì che il
comitato direttivo sia composto di quattro membri, di cui due
designati dal Ministero dell’ambiente e due designati dalla Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano. Lo statuto disciplina inoltre le
funzioni e le competenze degli organismi sopra indicati e la loro
durata, nell’ambito delle finalità indicate dagli articoli 03, comma
5, e 1, comma 1, lettera b), del decreto-legge 4 dicembre 1993, n.
496, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 gennaio 1994, n.
61”.
3. I soggetti titolari degli organi dell’ANPA cessano
dall’incarico alla data di emanazione dello statuto dell’Agenzia per
la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici di cui al comma 4
dell’articolo 38 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, come
sostituito dal comma 2 del presente articolo, e comunque non oltre sei
mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Art.
3.
(Contributi ad organismi internazionali per l’ambiente)
1. Per il
pagamento della quota associativa dell’Italia all’Unione
internazionale per la conservazione della natura (UICN) è autorizzata
la spesa di lire 500 milioni a decorrere dall’anno 2000.
2. Per le
attività previste dal decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 372,
recante attuazione della direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione
e riduzione integrate dell’inquinamento, è autorizzata la spesa di
lire 2.000 milioni per l’anno 2001.
3. Per l’esecuzione della
Convenzione sulla valutazione dell’impatto ambientale in un contesto
transfrontaliero, fatta ad Espoo il 25 febbraio 1991, di cui alla
legge 3 novembre 1994, n. 640, è autorizzata la spesa di lire 500
milioni per l’anno 2000 e di lire 800 milioni a decorrere dal 2001.

4. Per l’attuazione della Convenzione per la protezione delle Alpi,
nonché per il funzionamento della Consulta Stato-regioni dell’arco
alpino, di cui alla legge 14 ottobre 1999, n. 403, è autorizzata la
spesa, a decorrere dall’anno 2001, rispettivamente di lire 600 milioni
per l’attuazione della Convenzione di cui all’articolo 1 della citata
legge n. 403 del 1999 e di lire 400 milioni per il funzionamento della
Consulta Stato-regioni di cui all’articolo 3 della medesima legge n.
403 del 1999. Nel biennio 2001-2002 di presidenza italiana è assegnato
un ulteriore finanziamento di lire 1.000 milioni per ciascuno degli
anni 2001 e 2002, destinato all’attuazione della Convenzione.
Art.
4.
(Emissioni di gas serra)
1. I programmi di cooperazione bilaterale
per l’Italia con gli Stati dell’Europa centro-orientale e con i Paesi
in via di sviluppo, di cui alla legge 26 febbraio 1987, n. 49, e
successive modificazioni, di cui alla legge 16 luglio 1993, n. 255, al
decreto-legge 28 dicembre 1993, n. 543, convertito, con modificazioni,
dalla legge 17 febbraio 1994, n. 121, ed al decreto-legge 1° luglio
1996, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto
1996, n. 426, devono contenere una valutazione preliminare degli
effetti degli stessi programmi sulle emissioni di gas serra.
Art.
5.
(Personale del Ministero dell’ambiente e norme sulle risorse umane)

1. Le lettere b) e c) del comma 4 dell’articolo 6 della legge 8
ottobre 1997, n. 344, sono sostituite dalle seguenti: “b) i posti resi
disponibili nelle qualifiche funzionali a seguito delle procedure
previste dalla lettera a) sono coperti con l’inserimento nei ruoli del
personale proveniente dagli enti posti in liquidazione in servizio
presso il Ministero dell’ambiente, previa verifica dei requisiti
richiesti; c) il 30 per cento dei posti residui nella complessiva
dotazione organica del Ministero dell’ambiente sono coperti attraverso
il passaggio del personale appartenente alle qualifiche funzionali
immediatamente inferiori che non abbia già conseguito il passaggio di
qualifica in applicazione delle disposizioni di cui alla lettera a),
previo accertamento dei titoli richiesti per la qualifica da ricoprire
con le stesse procedure previste dalla lettera a). Per il passaggio
nelle qualifiche funzionali IV e V la predetta percentuale è elevata
al 70 per cento; c-bis) i rimanenti posti disponibili, ivi compresi
quelli eventualmente liberatisi attraverso il passaggio di qualifiche,
sono coperti, nel rispetto dell’articolo 39 della legge 27 dicembre
1997, n. 449, con le modalità di seguito riportate, indicate in ordine
di priorità: 1) mobilità del personale già dipendente da altre
amministrazioni dello Stato; 2) mediante ricorso, secondo l’ordine di
graduatoria, agli idonei dei concorsi pubblici indetti dalle
amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici nazionali approvate
nell’ultimo quadriennio decorrente dalla data di entrata in vigore
della presente disposizione sulla base di criteri adottati con decreto
del Ministro dell’ambiente in relazione alle esigenze dei servizi ed
uffici del Ministero dell’ambiente; 3) mediante procedure concorsuali
per le qualifiche funzionali VI, VII e VIII;”.
2. In relazione
all’incremento ed alla accresciuta complessità dei compiti assegnati
al Ministero dell’ambiente e allo scopo di armonizzare i trattamenti
economici di tutti i dipendenti non appartenenti al ruolo
dirigenziale, sono destinate alle sperimentazioni e relative
contrattazioni collettive risorse pari a lire 1.000 milioni a
decorrere dal 2001. Le modalità di ripartizione e di erogazione del
suddetto importo saranno determinate nell’ambito della contrattazione
collettiva integrativa prevista dall’articolo 45 del decreto
legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni.
Art.
6.
(Commissione per le valutazioni dell’impatto ambientale)
1. La
commissione per le valutazioni dell’impatto ambientale prevista
dall’articolo 18, comma 5, della legge 11 marzo 1988, n. 67, dal 1°
gennaio 2001 è incrementata di venti unità. Per far fronte al relativo
onere è autorizzata la spesa di lire 2.750 milioni annue a decorrere
dall’anno 2001.
Art. 7.
(Modello unico ambientale ed informazioni in
materia di rifiuti)
1. All’articolo 6 della legge 25 gennaio 1994, n.
70, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente: “2-bis. Qualora si renda
necessario apportare, nell’anno successivo a quello di riferimento,
modifiche ed integrazioni al modello unico di dichiarazione
ambientale, le predette modifiche ed integrazioni sono disposte con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da pubblicare nella
Gazzetta Ufficiale entro la data del 1° marzo; in tale ipotesi, il
termine per la presentazione del modello è fissato in centoventi
giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del predetto decreto”.

2. Al fine di favorire il riciclaggio dei rifiuti e l’utilizzo dei
materiali recuperati dai rifiuti, con apposito regolamento da
adottare, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n…

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