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Ulteriori disposizioni per fronteggiare la situazione di crisi socio e...

Ulteriori disposizioni per fronteggiare la situazione di crisi socio economica ambientale nel settore dello smaltimento dei rifiuti nel territorio della città di Roma e provincia. (Ordinanza n. 3109)

IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento
della
protezione civile
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n.
225;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Vista la
precedente ordinanza n. 2992 del 23 giugno 1999;
Atteso che continuano
a sussistere nel territorio della città di Roma e provincia i
presupposti che hanno portato alla dichiarazione d’emergenza
ambientale;
Ritenuto quindi necessario integrare la richiamata
ordinanza per consentire il superamento dell’emergenza nella città di
Roma e provincia;
Vista la nota n. 2015/ass.re del 13 dicembre 2000,
con la quale l’assessore per le politiche dell’ambiente della città di
Roma chiede la proroga dell’ordinanza n. 2992 del 23 giugno 1999, fino
al 31 dicembre 2001;
Vista la nota n. 44/CR del 30 gennaio 2000 del
presidente della giunta regionale del Lazio;
Vista la nota n. 2/A del
5 gennaio 2001 dell’assessorato alle politiche ambientali ed agricole
del comune di Roma;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 15 dicembre 2000, con il quale è stato prorogato fino al
31 dicembre 2001 lo stato d’emergenza in ordine alla situazione di
crisi socio economica ambientale nel territorio della città di Roma e
provincia;
Considerato che la regione Lazio ha programmato la
realizzazione nella provincia di Roma di impianti di trattamento e
vagliatura per produrre combustibile dai rifiuti urbani che residuano
dalla raccolta differenziata e di impianti per utilizzare il
combustibile da rifiuto così prodotto;
Tenuto conto che sulla
localizzazione degli impianti previsti dal piano commissariale dei
comuni di Colleferro, Civitavecchia e Roma è in atto un contenzioso
che ha impedito di rispettare i termini programmati per la
realizzazione di detti impianti e la messa in esercizio degli stessi e
che si rende pertanto necessario provvedere allo stoccaggio, anche
definitivo, della frazione secca combustibile;
Acquisita l’intesa del
Ministro dell’ambiente, giusta nota n. 1300/RI.BO/M/DI/UDE del 7
febbraio 2001;
Acquisita l’intesa del presidente della regione Lazio,
giusta nota n. CR/59 del 7 febbraio 2001;
Su proposta del direttore
dell’Agenzia di protezione civile, prof. Franco Barberi;
Dispone:
Art.
1.
1. I poteri conferiti al commissario delegato – Presidente della
regione Lazio, al subcommissario ed ai due vicecommissari
dall’ordinanza n. 2992 del 23 giugno 1999, sono prorogati fino alla
cessazione dello stato d’emergenza.
2. E’ altresì prorogata fino alla
cessazione dello stato d’emergenza e alle medesime modalità,
l’attività della commissione scientifica di cui all’art. 10, comma 6
dell’ordinanza n. 2992 del 23 giugno 1999.
3. Il commissario delegato
– Presidente della regione Lazio, per l’attuazione degli interventi
d’emergenza previsti dall’ordinanza n. 2992 del 23 giugno 1999, si
avvale di un ulteriore vicecommissario da nominare d’intesa con il
Ministro dell’ambiente.
Art. 2.
1. Al comma 1 dell’art. 2
dell’ordinanza n. 2992 del 23 giugno 1999, al primo capoverso, dopo le
parole: “il piano di emergenza”, sono aggiunte le seguenti: “che può
essere rimodulato ed attuato per stralci”.
2. Al comma 1 dell’art. 3
dell’ordinanza n. 2992, il punto 1.9 è soppresso e al punto 1.13 del
medesimo comma, il numero “1.9” è altresì soppresso.
3. Al comma 1
dell’art. 3 dell’ordinanza n. 2992 del 23 giugno 1999, i punti 1.4 e
1.5 sono soppressi e al medesimo articolo sono aggiunti i seguenti
commi: “4. Il Co.Na.I. è obbligato a ricevere, alle condizioni
previste dalla convenzione stipulata il 7 ottobre 1999 tra il
commissario delegato – Presidente della regione Lazio ed il Co.Na.I.
medesimo, gli imballaggi primari, secondari e terziari nonché le
frazioni valorizzabili di carta, plastica, vetro, legno, metalli
ferrosi e non ferrosi; 5. Qualora alla data del 31 marzo 2001, nella
provincia di Roma, non sia stato raggiunto l’obiettivo del 50% di
raccolta differenziata di rifiuti di imballaggio, calcolata sul
quantitativo di imballaggi messi sul mercato della provincia di Roma,
il Co.Na.I. ovvero, per la tipologia di materiale di imballaggio di
rispettiva competenza, i consorzi di filiera istituiti ai sensi
dell’art. 40 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, devono
provvedere, entro e non oltre il 1° luglio 2001, alle attività di
raccolta differenziata degli imballaggi sulle superfici pubbliche ad
integrazione della raccolta effettuata dalla pubblica amministrazione,
al fine di conseguire, entro il 31 dicembre 2001, l’obiettivo del 65%
di raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio calcolato sul
quantitativo di imballaggi immessi sul mercato della provincia di
Roma; 6. In caso di inadempimento agli obblighi di cui al comma 5, il
Co.Na.I. paga al commissario delegato – Presidente della regione Lazio
i costi della raccolta indifferenziata e dello smaltimento degli
imballaggi per una percentuale pari alla differenza tra la percentuale
di raccolta differenziata conseguita e l’obiettivo del 65%, per il
periodo dal 31 marzo 2001 al 31 dicembre 2001. I costi della raccolta
differenziata sono calcolati sulla base dei costi medi relativi alla
quota di imballaggi primari, secondari e terziari non oggetto di
raccolta differenziata e conferimento separato al Co.Na.I.; il
pagamento dovrà essere effettuato a favore della contabilità speciale
intestata al commissario delegato – Presidente della regione Lazio
entro il 30 giugno 2001, riferito al trimestre dal 31 marzo 2001 al 30
giugno 2001, entro il 30 settembre 2001, riferito al trimestre dal 1°
luglio 2001 al 30 settembre 2001, e successivamente entro il 31
dicembre 2001, riferito al trimestre dal 30 settembre 2001 al 31
dicembre 2001. Il commissario delegato – Presidente della regione
Lazio destina tali risorse al potenziamento della raccolta
differenziata degli imballaggi ed allo sviluppo del sistema
industriale del riciclaggio; 7. In caso d’inadempimento del Co.Na.I.
agli obblighi di cui ai commi 5 e 6, il commissario delegato –
Presidente della regione Lazio, a far data del 30 aprile 2001,
dispone, previa diffida, che i soggetti responsabili della
distribuzione delle merci e dei beni di consumo applichino un deposito
cauzionale obbligatorio sugli imballaggi primari, secondari e
terziari; 8. Il commissario delegato – Presidente della regione Lazio
obbliga i detentori di imballaggi secondari e terziari, così come
definiti dall’art. 35 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22,
a provvedere direttamente alla loro raccolta separata e al successivo
conferimento, ai fini del reimpiego, riciclaggio o recupero, a
soggetti autorizzati, ivi compresi quelli operanti per conto del
Co.Na.I. e quelli attivati ai sensi della presente ordinanza, come
previsto nella convenzione di cui al precedente punto 4; 9. Il
Co.Na.I. assicura, anche sostituendosi ai consorzi di filiera, la
gestione separata degli imballaggi marchiati “T” e “F” ed il ritiro
degli stessi, senza limiti percentuali, alle stesse condizioni
previste dall’accordo stipulato con il commissario delegato –
presidente della regione Lazio.”.
4. All’art. 5 dell’ordinanza n. 2992
del 23 giugno 1999, sono aggiunti i seguenti commi: “4. Il Prefetto
della provincia di Roma, per l’attuazione degli interventi di cui
all’art. 2, comma 1, lettera i) della presente ordinanza, previsti dal
piano d’emergenza, acquisisce le aree individuate per la
localizzazione dei suddetti interventi mediante provvedimento di
occupazione d’urgenza e di esproprio e provvede all’assegnazione delle
stesse; 5. Il commissario delegato – Presidente della regione Lazio,
in attesa della realizzazione e della messa in esercizio degli
impianti di utilizzazione del combustibile da rifiuto, può disporre la
realizzazione, in appositi siti dedicati, di impianti di stoccaggio,
anche definitivo, della frazione secca dei rifiuti urbani che
residuano dalla raccolta differenziata con provvedimento costituente
dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità delle
opere. A tal fine individua le aree, approva i progetti, acquisisce le
aree mediante provvedimento di occupazione di urgenza e di esproprio,
esegue le opere, anche in deroga alle disposizioni in materia di
urbanistica e di appalti, autorizza l’esercizio affidandone la
titolarità e la gestione a soggetti pubblici o all’affidatario del
servizio gestione rifiuti. L’onere della spesa relativa alle attività
ed agli interventi di cui al presente articolo farà carico sui fondi
assegnati al commissario delegato presidente della regione
Lazio.”.
Art. 3.
1. Per lo svolgimento delle attività di propria
competenza, il commissario delegato – Presidente della regione Lazio
può avvalersi di ulteriori otto unità di personale della pubblica
amministrazione e degli organismi previsti dal comma 1, dell’art. 10
dell’ordinanza n. 2992 del 23 giugno 1999. Al medesimo art. 10, comma
4, la parola “pari” è sostituita con “fino”.
2. Il personale di cui al
precedente comma è autorizzato ad effettuare lavoro straordinario nel
limite massimo di settanta ore mensili, che sarà retribuito in
rapporto all’attività effettivamente resa.
3. Il commissario delegato
– Presidente della regione Lazio nell’espletamento degli incarichi
affidati e per speciali esigenze, può avvalersi di ulteriori dieci
unità di personale estraneo alla pubblica amministrazione, con
contratto a tempo determinato, da retribuire nel limite massimo della
retribuzione spettante al personale della regione Lazio corrispondente
alla fascia “D” (ex livello VIII), nonché di tre unità di personale
tecnico, non appartenente alla pubblica amministrazione, cui sarà
corrisposto un compenso determinato sulla base delle tariffe
professionali vigenti.
4. La spesa relativa all’attività di cui al
presente articolo è posto a carico dei fondi già assegnati al
commissario delegato – Presidente della regione Lazio.
Art. 4.
1. Sono
fatti salvi gli effetti prod…

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