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Disposizioni in materia di determinazione del costo medio annuo di distribuzione per cliente e del fondo per la compensazione temporanea di costi elevati di distribuzione del gas ai sensi degli articoli 4, comma 11, e 5, della deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas 28 dicembre 2000, n. 237/00 e per l'adozione di disposizioni recanti modificazioni e integrazioni della medesima deliberazione. (Deliberazione n. 58/01)

L’AUTORITA’
PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 13
marzo 2001,
Premesso che:
ai sensi dell’art. 4, comma 11, della
deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (di
seguito: l’Autorità) 28 dicembre 2000, n. 237/00, recante definizione
di criteri per la determinazione delle tariffe per le attività di
distribuzione del gas e di fornitura ai clienti del mercato vincolato,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 4 del 5
gennaio 2001, supplemento ordinario n. 2 (di seguito: deliberazione n.
237/00) l’Autorità determina, entro il 28 febbraio 2001, il valore del
costo medio annuo di distribuzione per cliente (di seguito: CMUD) per
l’anno termico 2001-2002;
ai sensi dell’art. 5, comma 1, della
deliberazione n. 237/00 è istituito con decorrenza dal 1° luglio 2001
un fondo per la compensazione temporanea di costi elevati di
distribuzione (di seguito: fondo di compensazione);
ai sensi dell’art.
5, commi 2 e 3 della deliberazione n. 237/00, l’Autorità determina
annualmente il valore della quota QFNC a carico degli ambiti tariffari
diversi da quelli a costo elevato, come percentuale uniforme del costo
di distribuzione riconosciuto in misura non superiore al due per
cento;
esercenti e associazioni di categoria hanno trasmesso
all’Autorità, con riferimento, in particolare, ad alcuni ambiti
tariffari le cui variazioni tariffarie previste dal regime transitorio
di cui alla deliberazione n. 237/00 non risultano coerenti rispetto ai
livelli tariffari previsti per il periodo successivo dalla medesima
deliberazione, numerose segnalazioni;
Visti:
la legge 14 novembre
1995, n. 481;
il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164;
Visto il
decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato
19 novembre 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale
– n. 300 del 23 dicembre 1996;
Vista:
la deliberazione dell’Autorità
n. 237/00;
la deliberazione dell’Autorità 24 gennaio 2001, n. 4/01 (di
seguito deliberazione n. 4/01), recante la rettifica di errori
materiali nella deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e
il gas 28 dicembre 2000, n. 237/00 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
– serie generale – n. 35 del 12 febbraio 2001;
la deliberazione
dell’Autorità 14 febbraio 2001, n. 25/01 (di seguito: deliberazione n.
25/01) recante la proroga dei termini per la comunicazione e la
pubblicazione delle tariffe relative al semestre gennaio – giugno 2001
di cui all’art. 18, comma 6 della deliberazione dell’Autorità per
l’energia elettrica e il gas 28 dicembre 2000, n. 237/00, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 45 del 23 febbraio
2001;
Considerato che i costi unitari elevati che si determinano nei
primi anni dell’attività di distribuzione, in condizioni di bassa
densità di utenza o di consumo, possono penalizzare le aree nelle
quali sia in corso la metanizzazione;
Ritenuto che:
sia opportuno
modificare la disciplina afferente le modalità per l’organizzazione e
il funzionamento del fondo di compensazione parziale, a beneficio di
ambiti tariffari con elevati costi unitari delle attività di
distribuzione, con particolare riferimento al rapporto tra il valore
della quota QFNC e il vincolo sui ricavi di cui alla deliberazione n.
237/00;
siano necessarie alcune modificazioni ed integrazioni alla
deliberazione n. 237/00 anche a seguito delle segnalazioni di cui in
premessa;
sia altresì necessario che le variazioni tariffarie che si
determineranno in conseguenza dell’applicazione del regime transitorio
di cui alla deliberazione n. 237/00 siano coerenti con i livelli
tariffari previsti dalla medesima deliberazione per il periodo
successivo;
sia opportuno il riconoscimento di un prolungamento dei
termini per comunicazione e la pubblicazione delle tariffe per la
distribuzione e la fornitura del gas di cui alle deliberazioni n.
237/00 e n. 25/01 al fine di consentire agli esercenti di tenere conto
delle modificazioni e integrazioni apportate al quadro
regolatorio;
Delibera:
Art. 1.
Definizioni
Ai fini del presente
provvedimento si applicano le definizioni di cui alla deliberazione
dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas 28 dicembre 2000, n.
237/00 e la medesima deliberazione si definisce come deliberazione n.
237/00.
Art. 2.
Determinazione del costo medio annuo di distribuzione
per cliente
Il costo medio annuo di distribuzione per cliente CMUD di
cui all’art. 4, comma 4.11 della deliberazione n. 237/00, applicabile
per l’anno termico 2001-2002, e determinato in lire 236.500 per la
distribuzione di gas naturale e in lire 289.600 per la distribuzione
degli altri gas.
Art. 3.
Ambiti tariffari a costo elevato
3.1. Sono
considerati a costo elevato in ciascuno degli anni termici compresi
nel periodo intercorrente tra il 1° luglio 2001 e il 30 giugno 2004
gli ambiti tariffari per i quali il vincolo dei ricavi di
distribuzione (VRD), determinato ai sensi degli articoli 3, 4 e 12
della deliberazione n. 237/00, è superiore a 508.700 lire annue per
ogni cliente allacciato ed attivo al 30 giugno del precedente anno
termico, oppure a 7,40 lire per MJ di gas distribuito nel precedente
anno termico.
3.2. La quota QFNC negative di cui all’art. 5, comma 5.3
della deliberazione n. 237/00 per gli ambiti tariffari a costo
elevato, è pari al maggior valore tra i due seguenti: Formula [in
corso di inserimento]
3.3. La quota QFNC positiva di cui all’art. 5,
comma 5.2 della deliberazione n. 237/00 per gli ambiti tariffari
diversi da quelli a costo elevato, è pari all’1,9% della somma del
costo di gestione e del costo di capitale della distribuzione, secondo
la formula: Formula [in corso di inserimento]
3.4. La quota QFNC di
cui al comma precedente non è dovuta per gli ambiti tariffari per i
quali il vincolo dei ricavi di distribuzione (VRD), determinato ai
sensi degli articoli 3, 4 e 12 della deliberazione n. 237/00, è
superiore a 499.100 lire annue per ogni cliente allacciato ed attivo
al 30 giugno del precedente anno termico, oppure a 7,26 lire per MJ di
gas distribuito nel precedente anno termico.
3.5. In deroga al
disposto dell’art. 3, comma 3.6, della deliberazione n. 237/00, le
località per le quali l’esercente ha diritto di ottenere la
compensazione temporanea dei costi di distribuzione sono soggette al
calcolo del vincolo sui ricavi ed all’applicazione dell’opzione
tariffaria base di cui all’art. 7 della medesima deliberazione.
3.6.
Gli esercenti comunicano annualmente all’Autorità, contestualmente
alla presentazione delle proposte annuali di aggiornamento delle
tariffe, l’elenco degli ambiti tariffari a costo elevato per i quali
intendono ottenere la compensazione temporanea per un massimo di tre
anni termici ed i riferimenti bancari per l’erogazione delle relative
quote.
Art. 4.
Amministrazione del fondo per la compensazione
temporanea di costi elevati di distribuzione
4.1. L’Autorità
amministra il fondo per la compensazione temporanea di costi elevati
di distribuzione, di cui all’art. 5, comma 5.1, della deliberazione n.
237/00 avvalendosi, per la gestione delle procedure di riscossione ed
erogazione dei contributi, di un istituto bancario.
4.2. Gli esercenti
degli ambiti tariffari diversi da quelli a costo elevato versano,
entro il 30 aprile dell’anno termico di riferimento, il saldo tra le
quote QFNC positive determinate in base al precedente art. 3, comma
3.3, e quelle negative di cui al precedente art. 3, comma 3.2.
4.3.
Entro il 30 giugno dell’anno termico di riferimento, le quote QFNC
negative determinate ai sensi del precedente art. 3, comma 3.2, al
netto di quelle positive di competenza, sono versate agli esercenti
degli ambiti tariffari a costo elevato.
4.4. Qualora il gettito
riveniente dai versamenti di cui al precedente comma 4.2 non sia
capiente rispetto alle esigenze poste dai versamenti di cui al
precedente comma 4.3, detti versamenti sono ridotti proporzionalmente.
Di approvare le seguenti modificazioni ed integrazioni alla
deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas 28
dicembre 2000, n. 237/00:
sostituire il comma 3.2 dell’art. 3 con un
comma formulato nel modo seguente: “3.2 Nei casi in cui più enti
locali affidino in forma associata il servizio di distribuzione e la
fornitura del gas ai clienti del mercato vincolato o gli stessi
dichiarino di costituire un unico ambito tariffario, l’ambito
tariffario coincide con l’insieme delle località servite attraverso
più impianti di distribuzione da uno o anche più esercenti”;

sostituire il comma 4.1 dell’art. 4 con un comma formulato nel modo
seguente: “4.1 Per ciascuna località facente parte dell’ambito
tariffario, il vincolo sui ricavi di distribuzione VRD è pari alla
somma delle componenti rappresentative dei costi riconosciuti di
gestione CGD e di capitale CCD relativi all’attività di distribuzione,
effettuata con livelli di qualità, sicurezza e continuità e con le
condizioni contrattuali del servizio di cui al successivo art. 12,
comma 5. VRD = CGD + CCD”;
sostituire il comma 4.8 dell’art. 4 con un
comma formulato nel modo seguente: “4.8 In caso di estensioni
rilevanti del servizio, anche distribuite su più anni, avvenute
nell’ambito del medesimo comune nei dieci anni che terminano con
quello di presentazione della proposta tariffaria, il parametro APF è
calcolato come valore medio ponderato per i clienti delle diverse zone
servite, assumendo l’anno AC-10 come anno di prima fornitura per i
clienti già serviti in tale data, secondo la formula: Formula [in
corso di inserimento]dove: dove: NU sono i clienti attesi delle
estensioni rilevanti; NU sono i clienti nuovi delle reti esistenti e
quelli AC-10 presenti al 31 dicembre dell’anno AC-10, al netto delle
cessazioni, calcolati secondo la formula: Formula [in corso di
inserimento] NU assume il significato indicato al precedente comma
4.2”.
sostituire l’art. 5 con un articolo formula…

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