Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Legge 19 dicembre 1992, n. 488. Programma operativo industria e serviz...

Legge 19 dicembre 1992, n. 488. Programma operativo industria e servizi 94-99 e misure inserite nei DOCUP regionali. Termine di presentazione della documentazione finale di spesa

Alle imprese interessate
Alle banche concessionarie
Agli istituti
collaboratori
All’A.B.I.
All’ASS.I.LEA.
All’ASS.I.RE.ME.
Alla
Confindustria
Alla Confcommercio
Alla Confesercenti
Al Comitato di
coordinamento delle confederazioni artigiane
[Testo]
In relazione a
molti quesiti posti circa il termine entro il quale deve essere
presentata la documentazione finale di spesa per le iniziative
ammissibili a cofinanziamento, si precisa quanto segue.
Il termine del
31 marzo 2001 indicato nei provvedimenti di concessione per le
iniziative cofinanziabili ed agevolate a valere sul 3°, 4° e 7° bando
di applicazione della legge n. 488/1992, nonché nei provvedimenti di
proroga adottati per talune iniziative inserite nei bandi precedenti,
nasce dalla necessità di rispettare il termine ultimo per l’erogazione
a saldo delle agevolazioni fissato al 31 dicembre 2001 dall’Unione
europea per l’utilizzo dei Fondi FESR.
L’istruttoria della banca
concessionaria, l’eventuale accertamento sulla spesa da parte di una
specifica commissione, il necessario riscontro da parte degli uffici
ministeriali competenti nonché l’emissione del provvedimento
definitivo di concessione costituiscono una sintesi delle attività che
necessariamente debbono essere svolte anteriormente all’erogazione a
saldo dei contributi. Per tali adempimenti è di norma previsto un
tempo complessivo massimo di 12 mesi, che, considerata l’eccezionalità
delle circostanze, è ridotto a nove mesi.
Tenuto conto di siffatta
situazione si precisa che, nei casi di superamento del termine del 31
marzo 2001, non è più certa la fruizione della quota comunitaria del
contributo. Rimane confermata l’agevolabilità dell’intero
investimento, se sostenuto entro i termini ordinariamente previsti
dalla vigente normativa per le iniziative non cofinanziabili e ove
null’altro osti, anche se limitatamente alla parte coperta dai soli
Fondi nazionali. Rimane inoltre confermato quanto previsto dalla
circolare n. 900639 del 9 febbraio 2000 per quanto concerne le
modalità di recupero delle quote di contributo cofinanziate ma non
rendicontate.
A tal riguardo si rammenta comunque che, per le
iniziative agevolate a valere sui primi due bandi, il mancato rispetto
dei termini fissati per l’ultimazione dei lavori e per la
presentazione della documentazione di spesa comporta, nel primo caso,
l’inammissibilità totale delle spese sostenute oltre il termine e, nel
secondo, la revoca totale dei contributi.
Per quanto concerne le
iniziative ricadenti nella misura “aree di crisi”, poiché la
disponibilità della quota nazionale è subordinata alla conferma della
quota comunitaria, l’eventuale impossibilità di rendicontazione alla
Comunità europea, in tutto o in parte, comporterà conseguentemente una
revoca, totale o parziale, anche della corrispondente quota-parte di
contributo coperta dai Fondi nazionali.

Architetto.info