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Finanziamento ai comuni per la realizzazione di politiche radicali ed ...

Finanziamento ai comuni per la realizzazione di politiche radicali ed interventi integrati per la mobilita' sostenibile nelle aree urbane.

IL DIRIGENTE GENERALE
del servizio inquinamento atmosferico
acustico e per le industrie a rischio

Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, che ha istituito il Ministero
dell’ambiente e ne ha definito le funzioni, (Gazzetta Ufficiale n. 59
del 15 luglio 1986);
Vista la legge 3 marzo 1987, n. 59, che ha ampliato e precisato le
competenze attribuite al Ministero dell’ambiente (Gazzetta Ufficiale
n. 52 del 3 marzo 1987);
Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (nuovo codice
della strada) (Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio 1992,
supplemento ordinario);
Vista la legge 8 ottobre 1997, n. 344, che ha ampliato e precisato
le competenze attribuite al Ministero dell’ambiente con riferimento
ai diversi settori della tutela ambientale (Gazzetta Ufficiale n. 239
del 13 ottobre 1997, supplemento ordinario);
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59 (Gazzetta Ufficiale n. 63 del
17 marzo 1997);
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1998, n. 112 (Gazzetta
Ufficiale n. 116 del 21 maggio 1998, supplemento ordinario n. 96/L);
Visto il decreto del Presidente della Repubblica n. 549 del
3 dicembre 1999, recante regolamento per l’organizzazione del
Ministero dell’ambiente (Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2000);
Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 “Testo unico
delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” (Gazzetta Ufficiale
n. 227 del 28 settembre 2000, supplemento ordinario n. 162/L);
Visto il decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, che
conferisce alle regioni agli enti locali funzioni e compiti in
materia di trasporto pubblico locale, a norma dell’art. 4, comma 4
della legge 15 marzo 1997, n. 59 (Gazzetta Ufficiale n. 287 del 10
dicembre 1997);
Visti i due decreti interministeriali del 20 maggio 1991 recanti
rispettivamente criteri per la raccolta dei dati inerenti la qualita’
dell’aria e criteri per l’elaborazione dei piani regionali per il
risanamento e la tutela della qualita’ dell’aria (Gazzetta Ufficiale
n. 12 del 31 maggio 1991);
Visto il decreto interministeriale del 27 marzo 1998 (Gazzetta
Ufficiale n. 179 del 3 agosto 1998) con cui e’ affidato agli enti
locali il compito di progettare e realizzare servizi di car sharing e
di taxi collettivo e di organizzare l’ufficio del mobility manager di
area, cui affidare l’incarico di coordinare i piani degli spostamenti
casa-lavoro, elaborati dai mobility manager aziendali; e con cui si
dispone l’obbligo, per le pubbliche amministrazioni, di prevedere una
quota di veicoli a minimo impatto ambientale nel rinnovo annuale del
proprio parco veicolare;
Visto il decreto interministeriale n. 163 del 21 aprile 1999,
recante norme per l’individuazione dei criteri ambientali e sanitari
in base ai quali i sindaci adottano le misure di limitazione delle
emissioni della circolazione (Gazzetta Ufficiale n. 135
dell’11 giugno 1999), che stabilisce che i sindaci dei comuni oggetto
del decreto devono provvedere alla predisposizione di un rapporto
annuale che costituisce strumento di valutazione dello stato della
qualita’ dell’aria nel territorio comunale e di informazione sulle
misure di prevenzione adottate, sui risultati ottenuti e su quelli
previsti sulla base delle misure programmate;
Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 351, che recepisce
la direttiva 96/62/CE in materia di valutazione e gestione della
qualita’ dell’aria ambiente;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 1999, n.
250, recante norme per l’autorizzazione alla installazione e
all’esercizio di impianti per la rilevazione degli accessi di veicoli
ai centri storici e alle zone a traffico limitato, e l’irrogazione
della relativa sanzione, a norma dell’art. 7, comma 133-bis, della
legge 15 maggio 1997, n. 127;
Visto il protocollo di accordo-quadro del 1 luglio 1999 tra
Ministero dell’ambiente e ENEL in tema di qualita’ ambientale nelle
aree urbane, nel quale sono state concordate specifiche funzionali e
costruttive degli impianti di ricarica al fine di rimuovere gli
ostacoli alla diffusione dei veicoli elettrici causata dalle
difformita’ delle soluzioni tecniche per il collegamento tra i
veicoli e le prese di alimentazione per la ricarica delle batterie e
per garantire adeguate misure per la sicurezza antinfortunistica;
Considerato che il Ministero dell’ambiente ha promosso l’iniziativa
europea “In citta’ senza la mia auto”;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente del 25 gennaio 2000
(Gazzetta Ufficiale n. 33 del 10 febbraio 2000), con il quale e’
stato definito un programma di cofinanziamenti a supporto
dell’iniziativa “Domeniche ecologiche”, durante le quali nei comuni
che hanno aderito e’ stato interdetto il traffico privato;
Visto il decreto del direttore generale del servizio per
l’inquinamento atmosferico e acustico e le industrie a rischio del
Ministero dell’ambiente del 17 febbraio 2000 (Gazzetta Ufficiale n.
55 del 7 marzo 2000) con il quale si e’ provveduto a definire la
procedura per l’attuazione dei cofinanziamenti previsti per gli
interventi strutturali nell’ambito della sopracitata iniziativa;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente 29 maggio 2000
(Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2000) che ha stabilito le
modalita’ per l’adesione alla prosecuzione della sopracitata
iniziativa;
Considerato che hanno aderito alla prosecuzione dell’iniziativa
“Domeniche ecologiche” molti comuni con popolazione inferiore alla
soglia di 100.000 abitanti stabilita dall’art. 2 del citato decreto
direttoriale del 17 febbraio 2000;
Ritenuto opportuno allargare la possibilita’ di accedere al
cofinanziamento per interventi strutturali a tutti i comuni che
abbiano aderito all’iniziativa;
Considerato inoltre che, nell’ambito della predetta iniziativa il
Ministero intende promuovere progetti rivolti alla realizzazione di:
interventi strutturali e permanenti finalizzati alla riduzione
dell’impatto ambientale e dei consumi energetici derivanti dal
traffico urbano tramite l’attuazione di modelli di mobilita’
sostenibile; nonche’ di azioni specifiche, da parte degli enti
locali, per migliorare il quadro delle conoscenze relative al
traffico veicolare, al fine di misurare i benefici ottenuti e
valutare l’efficacia degli interventi e per sperimentare le
possibilita’ offerte dalle nuove tecnologie per la riduzione delle
emissioni dal parco circolante dei veicoli pesanti;
Considerato altresi’ che l’attuale sviluppo delle comunicazioni
nella societa’ rende indispensabile il miglioramento e l’integrazione
dei diversi sistemi informativi settoriali attualmente in uso presso
la pubblica amministrazione;
Viste le proposte di attuazione della predetta iniziativa
presentate dal direttore generale del servizio per l’inquinamento
atmosferico e acustico e le industrie a rischio;
Considerato che occorre procedere all’assegnazione delle risorse
finanziarie necessarie all’attuazione dei programmi cosi’ definiti,
ai sensi dell’art. 14 del decreto legislativo n. 29 del 1993 e
successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la legge 23 dicembre 1999, n. 489, di approvazione del
bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2000;
Visto il decreto del Ministro del tesoro 28 dicembre 1999 di
ripartizione in capitoli delle unita’ previsionali di base per l’anno
finanziario 2000;
Decreta:
Art. 1.
Definizioni
Ai fini del presente decreto si intende per:
1) aree pedonali: le zone delimitate rispettivamente ai sensi
dell’art. 3, comma 1, n. 2, e dell’art. 7, com-ma 9, del codice della
strada;
2) codice della strada (C.d.S.): il decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, e successive modificazioni, recante “Nuovo codice della
strada”;
3) documenti in formato elettronico: file allegati a messaggi di
posta elettronica e file su floppy disk;
4) mobility manager (MM) di area: struttura di supporto e di
coordinamento tra i mobility manager aziendali di cui all’art. 3,
comma 3 del decreto interministeriale del 27 marzo 1998;
5) mobility manager (MM) aziendali: responsabili della mobilita’
aziendale di cui all’art. 3, commi 1 e 3 del decreto
interministeriale del 27 marzo 1998;
6) sistemi di monitoraggio degli inquinanti atmosferici: sistemi
di monitoraggio relativi agli inquinanti di cui all’allegato I del
decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 351, e finalizzati alla
valutazione della qualita’ dell’aria ambiente conformemente a quanto
previsto agli articoli 5 e 6 del medesimo decreto;
7) impianti automatizzati per l’applicazione di “road e area
pricing”: impianti per la rilevazione degli accessi di veicoli a
parti delimitate delle aree urbane, di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 22 giugno 1999, n. 250, finalizzati alla riduzione
della congestione, tramite l’applicazione di tariffa all’ingresso o
per la circolazione di veicoli a motore all’interno delle zone a
traffico limitato;
8) piani urbani del traffico (PUT): provvedimenti di cui all’art.
36 del codice della strada;
9) sistema di taxi collettivo ovvero sistema di trasporto
collettivo innovativo: servizio di trasporto flessibile, integrativo
e complementare al servizio di trasporto pubblico locale, che
utilizza strumenti telematici per l’ottimizzazione dei percorsi, la
prenotazione del servizio e la gestione del sistema informativo e
operativo, offerto a un prezzo inferiore a quello del taxi
tradizionale;
10) veicoli a trazione elettrica:

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