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DECRETO-LEGGE 25 maggio 2001, n.192: Disposizioni urgenti per salvaguardare i processi di liberalizzazione e privatizzazione di specifici settori dei servizipubblici. (GU n. 120 del 25-5-2001)

DECRETO-LEGGE 25 maggio 2001, n. 192
Disposizioni urgenti per salvaguardare i processi di liberalizzazione
e privatizzazione di specifici settori dei servizipubblici.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87, comma quinto, della Costituzione;
Visti gli articoli 82 e 86 del Trattato istitutivo della Comunita’
europea;
Visto l’articolo 3 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, recante
norme per la tutela della concorrenza e del mercato;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita’;
Visto l’articolo 36, comma 1, lettera f), della legge 24 aprile
1998, n. 128, in base alla quale, nel dare attuazione alla direttiva
96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell’energia
elettrica, il Governo e’ delegato, fra l’altro, a “definire le misure
per assicurare condizioni di reciprocita’ nei confronti degli Stati
membri dell’Unione europea, in relazione al grado di apertura dei
loro mercati, anche al fine di assicurare la parita’ competitiva sul
mercato europeo delle aziende elettriche italiane e dell’industria
dell’indotto”;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, di attuazione
della direttiva 96/92/CE, recante norme comuni per il mercato interno
dell’energia elettrica;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
8 novembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 262 del
9 novembre 2000;
Visto il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, di attuazione
della direttiva 98/30/CE, relativa a norme comuni per il mercato
interno del gas naturale, la quale al 23o considerando dispone che
“l’apertura dei mercati non dovrebbe creare inutili squilibri di
concorrenza per le imprese nei vari Stati membri”;
Viste le conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di
Stoccolma del 23 e 24 marzo 2001, secondo le quali le imprese che
ancora beneficiano di una situazione di monopolio nel mercato
nazionale non devono potersi avvantaggiare indebitamente di tale
situazione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di emanare
disposizioni intese a consentire che i processi di liberalizzazione e
privatizzazione in atto per specifici settori dei servizi pubblici
non vengano impediti od ostacolati da comportamenti di imprese
pubbliche titolari di una posizione dominante nel proprio mercato
nazionale;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 24 maggio 2001;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del
Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e
del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato e del
commercio con l’estero;
E m a n a
il seguente decreto-legge:
Art. 1.
1. Fino alla realizzazione all’interno dell’Unione europea di un
mercato pienamente concorrenziale nei settori dell’elettricita’ e del
gas, a salvaguardia dei relativi processi di liberalizzazione e di
privatizzazione in atto, nei riguardi dei soggetti controllati
direttamente o indirettamente da uno Stato o da altre amministrazioni
pubbliche, titolari nel proprio mercato nazionale di una posizione
dominante e non quotati in mercati finanziari regolamentati, i quali
acquisiscono, direttamente o indirettamente o per interposta persona,
anche mediante un’offerta pubblica a termine o in via differita,
partecipazioni superiori al 2 per cento nel capitale sociale di
societa’ operanti nei settori predetti, in via diretta o tramite
controllate o collegate, il rilascio o il trasferimento dei
provvedimenti autorizzatori o concessori previsti dai decreti
legislativi 16 marzo 1999, n. 79, in materia di energia elettrica, e
23 maggio 2000, n. 164, in materia di mercato interno del gas
naturale, e’ effettuato alle condizioni di cui al comma 2. Il limite
complessivo del 2 per cento e’ riferito al singolo soggetto e al
relativo gruppo di appartenenza, per tale intendendosi il soggetto,
anche non avente forma societaria, che esercita il controllo, le
societa’ controllate e quelle sottoposte a comune controllo, nonche’
le societa’ collegate. Il limite riguarda altresi’ i soggetti che
direttamente o indirettamente, anche tramite controllate, collegate,
societa’ fiduciarie o per interposta persona, aderiscono anche con
terzi ad accordi relativi all’esercizio del diritto di voto o
comunque ad accordi o patti parasociali.
2. In caso di superamento del limite di cui al comma 1, a partire
dal momento del rilascio o del trasferimento delle autorizzazioni o
concessioni di cui al medesimo comma 1, il diritto di voto inerente
alle azioni eccedenti il limite stesso, e’ automaticamente sospeso e
di esse non si tiene conto ai fini dei quorum assembleari
deliberativi. Non possono essere altresi’ esercitati i diritti di
acquisto o sottoscrizione a termine o differiti.
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano a tutte le
acquisizioni effettuate in data successiva alle conclusioni della
Presidenza del Consiglio europeo di Stoccolma del 23 e 24 marzo 2001.
4. La Commissione nazionale per le societa’ e la borsa, sentita,
per i profili di competenza, l’Autorita’ garante della concorrenza e
del mercato, accerta, con i poteri e gli strumenti ad essa attribuiti
dalla normativa vigente, il rispetto delle disposizioni di cui al
presente articolo.

Art. 2.
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi’ 25 maggio 2001
CIAMPI
Amato, Presidente del Consiglio dei
Ministri
Visco, Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione
economica
Letta, Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato e del
commercio con l’estero
Visto, il Guardasigilli: Fassino

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