Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Modificazioni al decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, in materi...

Modificazioni al decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, in materia di contrattazione collettiva e di rappresentatività sindacale nel settore del pubblico impiego, a norma dell'articolo 11, commi 4 e 6, della legge 15 marzo 1997, n. 59

(10)Abrogato dall’art. 72, comma 1, lett. aa), D.Lgs. 30 marzo 2001,
n. 165.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87
della Costituzione;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, ed in
particolare l’articolo 11, commi 4 e 6;
Vista la preliminare
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
5 agosto 1997;
Acquisito il parere della competente commissione
parlamentare costituita ai sensi dell’articolo 5 della legge n. 59 del
1997;
Acquisito il parere della competente Conferenza unificata
istituita ai sensi del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.
281(2);
Acquisito il parere delle organizzazioni sindacali
maggiormente rappresentative ai sensi dell’articolo 19 della legge n.
59 del 1997;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 31 ottobre 1997;
Sulla proposta del
Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per la funzione
pubblica e gli affari regionali, di concerto con i Ministri
dell’interno, del tesoro e del bilancio e della programmazione
economica, della pubblica istruzione e dell’università e della ricerca
scientifica e tecnologica e del lavoro e della previdenza
sociale;
Emana
il seguente decreto legislativo:
(2)Capoverso
modificato da errata-corrige, pubblicata nella G.U. 23 gennaio 1998,
n. 18.
Art. 1.(12)
(12)Articolo abrogato dall’art. 72, comma 1, lett.
aa), D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, che ha abrogato l’intero
provvedimento.
Art. 1.(11)
1. L’articolo 45 del decreto legislativo 3
febbraio 1993, n. 29, è sostituito dal seguente: “Art. 45 (Contratti
collettivi nazionali e integrativi). – 1. La contrattazione collettiva
si svolge su tutte le materie relative al rapporto di lavoro ed alle
relazioni sindacali. 2. Gli atti interni di organizzazione aventi
riflessi sui rapporti di lavoro formano oggetto delle procedure di
informazione e di esame regolate dall’articolo 10 e dai contratti
collettivi. 3. Mediante appositi accordi tra l’ARAN e le
confederazioni rappresentative ai sensi dell’articolo 47-bis, comma 4,
sono stabiliti i comparti della contrattazione collettiva nazionale
riguardanti settori omogenei o affini. I dirigenti costituiscono
un’area contrattuale autonoma relativamente a uno o più comparti.
Resta fermo per l’area contrattuale della dirigenza del ruolo
sanitario quanto previsto dall’articolo 15 del decreto legislativo 30
dicembre 1992, n. 502, e successive modifiche. Agli accordi che
definiscono i comparti o le aree contrattuali si applicano le
procedure di cui all’articolo 46, comma 5. Per le figure professionali
che, in posizione di elevata responsabilità, svolgono compiti di
direzione o che comportano iscrizione ad albi oppure tecnico
scientifici e di ricerca, sono stabilite discipline distinte
nell’ambito dei contratti collettivi di comparto. 4. La contrattazione
collettiva disciplina, in coerenza con il settore privato, la durata
dei contratti collettivi nazionali e integrativi, la struttura
contrattuale e i rapporti tra i diversi livelli. Le pubbliche
amministrazioni attivano autonomi livelli di contrattazione collettiva
integrativa, nel rispetto dei vincoli di bilancio risultanti dagli
strumenti di programmazione annuale e pluriennale di ciascuna
amministrazione. La contrattazione collettiva integrativa si svolge
sulle materie e nei limiti stabiliti dai contratti collettivi
nazionali, tra i soggetti e con le procedure negoziali che questi
ultimi prevedono; essa può avere ambito territoriale e riguardare più
amministrazioni. Le pubbliche amministrazioni non possono
sottoscrivere in sede decentrata contratti collettivi integrativi in
contrasto con vincoli risultanti dai contratti collettivi nazionali o
che comportino oneri non previsti negli strumenti di programmazione
annuale e pluriennale di ciascuna amministrazione. Le clausole
difformi sono nulle e non possono essere applicate. 5. Le pubbliche
amministrazioni adempiono agli obblighi assunti con i contratti
collettivi nazionali o integrativi dalla data della sottoscrizione
definitiva e ne assicurano l’osservanza nelle forme previste dai
rispettivi ordinamenti.”.
(11)Testo precedente le modifiche apportate
dal D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165.
Art. 2.(14)
(14)Articolo abrogato
dall’art. 72, comma 1, lett. aa), D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, che ha
abrogato l’intero provvedimento.
Art. 2.(13)
1. L’articolo 50 del
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, è sostituito dal seguente:
“Art. 50 (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche
amministrazioni). – 1. Le pubbliche amministrazioni sono legalmente
rappresentate dall’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle
pubbliche amministrazioni – ARAN, agli effetti della contrattazione
collettiva nazionale. L’ARAN esercita a livello nazionale, in base
agli indirizzi ricevuti ai sensi degli articoli 46 e 51, ogni attività
relativa alle relazioni sindacali, alla negoziazione dei contratti
collettivi e alla assistenza delle pubbliche amministrazioni ai fini
dell’uniforme applicazione dei contratti collettivi. Sottopone alla
valutazione della commissione di garanzia dell’attuazione della legge
12 giugno 1990, n. 146, gli accordi nazionali sulle prestazioni
indispensabili ai sensi dell’articolo 2 della legge citata. 2. Le
pubbliche amministrazioni possono avvalersi dell’assistenza dell’ARAN
ai fini della contrattazione integrativa. Sulla base di apposite
intese, l’assistenza può essere assicurata anche collettivamente ad
amministrazioni dello stesso tipo o ubicate nello stesso ambito
territoriale. Su richiesta dei comitati di settore, in relazione
all’articolazione della contrattazione collettiva integrativa nel
comparto ed alle specifiche esigenze delle pubbliche amministrazioni
interessate, possono essere costituite, anche per periodi determinati,
delegazioni dell’ARAN su base regionale o pluriregionale. 3. L’ARAN
cura le attività di studio, monitoraggio e documentazione necessarie
all’esercizio della contrattazione collettiva. Predispone a cadenza
trimestrale, ed invia al Governo, ai comitati di settore e alle
commissioni parlamentari competenti, un rapporto sull’evoluzione delle
retribuzioni di fatto dei pubblici dipendenti. A tal fine l’ARAN si
avvale della collaborazione dell’ISTAT per l’acquisizione di
informazioni statistiche e per la formulazione di modelli statistici
di rilevazione, ed ha accesso ai dati raccolti dal Ministero del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica in sede di
predisposizione del bilancio dello Stato, del conto annuale del
personale e del monitoraggio dei flussi di cassa e relativi agli
aspetti riguardanti il costo del lavoro pubblico. 4. Per il
monitoraggio sull’applicazione dei contratti collettivi nazionali e
sulla contrattazione collettiva integrativa, viene istituito presso
l’ARAN, un apposito osservatorio a composizione paritetica. I suoi
componenti sono designati dall’ARAN, dai comitati di settore e dalle
organizzazioni sindacali firmatarie dei contratti collettivi
nazionali. 5. Le pubbliche amministrazioni sono tenute a trasmettere
all’ARAN, entro cinque giorni dalla sottoscrizione, il testo
contrattuale e la indicazione delle modalità di copertura dei relativi
oneri con riferimento agli strumenti annuali e pluriennali di
bilancio. 6. Il comitato direttivo dell’ARAN è costituito da cinque
componenti ed è nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del
Ministro per la funzione pubblica di concerto con il Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica, designa tre dei
componenti, tra i quali, sentita la Conferenza unificata Stato-regioni
e Stato-città, il presidente. Degli altri componenti, uno è designato
dalla Conferenza dei presidenti delle regioni e l’altro dall’ANCI e
dall’UPI. 7. I componenti sono scelti tra esperti di riconosciuta
competenza in materia di relazioni sindacali e di gestione del
personale, anche estranei alla pubblica amministrazione, e nominati ai
sensi dell’articolo 31 della legge 23 agosto 1988, n. 400. Il comitato
dura in carica quattro anni e i suoi componenti possono essere
riconfermati. Il comitato delibera a maggioranza dei componenti. Non
possono far parte del comitato persone che rivestano incarichi
pubblici elettivi o cariche in partiti politici o in organizzazioni
sindacali ovvero che ricoprano rapporti continuativi di collaborazione
o di consulenza con le predette organizzazioni. 8. Per la sua
attività, l’ARAN si avvale: a) delle risorse derivanti da contributi
posti a carico delle singole amministrazioni dei vari comparti,
corrisposti in misura fissa per dipendente in servizio. La misura
annua del contributo individuale è concordata tra l’ARAN e l’organismo
di coordinamento di cui all’articolo 46, comma 5, ed è riferita a
ciascun biennio contrattuale; b) di quote per l’assistenza alla
contrattazione integrativa e per le altre prestazioni eventualmente
richieste, poste a carico dei soggetti che se ne avvalgano. 9. La
riscossione dei contributi di cui al comma 8 è effettuata: a) per le
amministrazioni dello Stato direttamente attraverso la previsione di
spesa complessiva da iscrivere nell’apposito capitolo dello stato di
previsione di spesa della Presidenza del Consiglio dei Ministri; b)
per le amministrazioni diverse dallo Stato, mediante un sistema di
trasferimenti da definirsi tramite decreti del Ministro per la
funzione pubblica di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio
e della programmazione economica e, a seconda del comparto, dei
Ministri competenti, nonché, per gli aspetti di interesse regionale e
locale, previa intesa espressa dalla Conferenza unificata
Stato-regioni e Stato-città. 10. L’ARAN ha personalità giuridica di
diritto pubblico. Ha autonomia organizzativa e contabile nei limiti
del proprio bilancio. Affluiscono direttamente al bilancio dell’ARAN i
contri…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info