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Regolamento recante norme per la determinazione dei requisiti richiesti ai fini della nomina di esperti a dirigente generale e per il conferimento di incarichi di dirigente generale con contratti di diritto privato.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’art. 2 della legge 23
ottobre 1992, n. 421;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.
29, e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto in particolare,
l’art. 21 del citato decreto legislativo, che prevede
l’individuazione, con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, su proposta del Ministro per la funzione pubblica, dei
requisiti richiesti per la nomina di esperti a dirigente generale e
per il conferimento di incarichi di dirigente generale con contratti
di diritto privato;
Visto l’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso
nell’adunanza generale del 2 giugno 1994;
Sulla proposta del Ministro
per la funzione pubblica:
Adotta
il seguente regolamento:
Art.
1
Ambito della disciplina
1. Il presente regolamento individua i
requisiti occorrenti per la nomina degli esperti a dirigenti generali,
ai sensi dell’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 3 febbraio
1993, n. 29, e successive modificazioni ed integrazioni, e per il
conferimento di incarichi di dirigenti generali con contratto di
diritto privato, ai sensi del comma 2 dello stesso art. 21.
Art.
2
Requisiti
1. Possono essere nominati dirigenti generali o ricevere
un incarico di dirigente generale con contratto di diritto privato le
persone, estranee all’amministrazione, che abbiano i requisiti
seguenti:
a) cittadinanza italiana;
b) (1);
c) non rivestire
cariche pubbliche elettive, ovvero cariche in partiti politici o in
sindacati e non avere incarichi direttivi o rapporti continuativi di
collaborazione o di consulenza con le predette organizzazioni; non
aver rivestito le suddette cariche ed assunto i predetti incarichi nel
biennio precedente alla nomina;
d) (1);
e) (1).
(1)Lettera abrogata
dall’art. 43, comma 3, D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 80. Successivamente,
l’art. 72, comma 1, lett. x), D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 ha previsto
tale abrogazione, a decorrere dalla data di attuazione delle
disposizioni di cui all’art. 19 del medesimo provvedimento.
Art.
2
Requisiti(2)
1. Possono essere nominati dirigenti generali o
ricevere un incarico di dirigente generale con contratto di diritto
privato le persone, estranee all’amministrazione, che abbiano i
requisiti seguenti:
a) cittadinanza italiana;
b) età minima di 35
anni, sia nel caso di nomina che di incarico. Il limite massimo di età
è stabilito a 50 anni, nel caso di nomina, mentre nell’ipotesi di
incarico non si applica nessun limite massimo, fermo restando che
l’incarico deve cessare al compimento dell’età, dettata in via
generale, per il collocamento a riposo del dirigente generale di
ruolo;
c) non rivestire cariche pubbliche elettive, ovvero cariche in
partiti politici o in sindacati e non avere incarichi direttivi o
rapporti continuativi di collaborazione o di consulenza con le
predette organizzazioni; non aver rivestito le suddette cariche ed
assunto i predetti incarichi nel biennio precedente alla nomina;
d)
qualificata esperienza professionale, nel settore al quale si
riferisce la nomina o l’incarico, fondata sull’esercizio di una libera
professione per almeno dieci anni;
e) in alternativa a quanto
previsto dalla lettera d), particolare e documentata qualificazione,
nel campo di attività al quale si riferisce la nomina o l’incarico,
desunta dal corso di studi e dalle concrete esperienze di lavoro,
nonchè da eventuali pubblicazioni scientifiche che abbiano i requisiti
richiesti dall’art. 67 del decreto del Presidente della Repubblica 3
maggio 1957, n. 686.
(2)Testo precedente le modifiche apportate dal
D. Lgs. 31 marzo 1998, n. 80.
Art. 3
Procedura
1. La nomina degli
esperti e il conferimento degli incarichi deve avvenire previa
approfondita istruttoria, volta ad individuare le professionalità
meglio rispondenti ai requisiti richiesti dall’art. 2.
2. Il
provvedimento di nomina di conferimento dell’incarico acquista in ogni
caso efficacia dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana. Unitamente al provvedimento è pubblicato, in
allegato, il curriculum del soggetto prescelto per la nomina o il
conferimento dell’incarico, contenente anche l’indicazione di
eventuali pubblicazioni scientifiche che abbiano i requisiti richiesti
dall’art. 67 del decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio
1957, n. 686.
Art. 4
Diritto di accesso
1. Tutti gli atti relativi
alla procedura di nomina o di conferimento dell’incarico sono
accessibili per chiunque. Il diritto di accesso si esercita per
visione ed estrazione degli atti, ai sensi dell’art. 25, comma 1,
della legge 7 agosto 1990, n. 241, e di quanto previsto dal decreto
del Presidente della Repubblica 27 giugno 1992, n. 352. Il presente
decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta
ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto
obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

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