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Modalità e tempi di alienazione dei beni immobili di proprietà dello...

Modalità e tempi di alienazione dei beni immobili di proprietà dello Stato

IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO
E DELLA PROGRAMMAZIONE
ECONOMICA
di concerto con
IL MINISTRO DELLE FINANZE
Visto l’art. 3
della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni e
integrazioni;
Visto, in particolare, il comma 99 del citato art. 3
della legge n. 662 del 1996, come sostituito dall’art. 4, comma 3,
della legge 23 dicembre 1999, n. 488, il quale stabilisce, tra
l’altro, che:
“i beni immobili e i diritti immobiliari appartenenti al
patrimonio dello Stato non conferiti ai fondi di cui al comma 86,
individuati dal Ministro delle finanze, possono essere alienati
secondo programmi, modalità e tempi definiti, di concerto con il
Ministro delle finanze, dal Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, che ne cura l’attuazione”;
Visto il comma
100 del citato art. 3 della legge n. 662 del 1996, come sostituito
dall’art. 4, comma 3, della legge 23 dicembre 1999, n. 488,
Visti gli
elenchi, allegati al presente decreto, dei beni immobili suscettibili
di dismissione individuati dal Ministro delle finanze;
Decreta:
Art.
1.
All’alienazione dei beni immobili di proprietà dello Stato, già
individuati dal Ministro delle finanze e risultanti dagli elenchi
allegati, che costituiscono parte integrante del presente decreto, si
procede secondo le modalità e i tempi di seguito stabiliti.
Art. 2.
In
considerazione della loro unitarietà urbanistica, territoriale,
storico-artistica e funzionale, della possibilità di realizzare un
progetto unitario per la loro valorizzazione e per il loro utilizzo,
nonché del loro valore economico, gli immobili appartenenti al
complesso immobiliare del Foro Italico, di cui all’elenco allegato,
possono essere venduti tramite procedure competitive direttamente agli
acquirenti finali, anche in un unico lotto.
Il compenso dovuto ai
consulenti incaricati di assistere il Ministero del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica nell’operazione di vendita,
ai sensi dell’art. 3, comma 99, della legge n. 662/1996, come
sostituito dall’art. 4, comma 3, della legge n. 488/1999, viene
determinato in una quota fissa, a titolo di rimborso spese
onnicomprensivo, ovvero, in caso di buon esito dell’operazione di
vendita, in una percentuale del corrispettivo netto della
vendita.
Art. 3.
All’alienazione degli altri beni immobili e dei
diritti immobiliari individuati dal Ministero delle finanze e di cui
all’elenco allegato, si procede attraverso uno o più intermediari
scelti con procedure competitive e secondo i termini di cui all’art.
3, comma 99, della legge n. 662/1996, come sostituito dall’art. 4,
comma 3, della legge n. 488/1999.
Il compenso dovuto ai consulenti
incaricati di curare gli aspetti commerciali, tecnici, finanziari e
legali dell’operazione e della valutazione di tali beni, ai sensi
dell’art. 3, comma 99, della legge n. 662/1996, come sostituito
dall’art. 4, comma 3, della legge n. 488/1999, viene determinato in
una quota fissa, a titolo di rimborso spese onnicomprensivo, ovvero,
in caso di buon esito dell’operazione di vendita, in una percentuale
del corrispettivo netto della vendita degli immobili agli
intermediari.
Art. 4.
La selezione dei consulenti di cui agli articoli
2 e 3 è effettuata entro agosto 2000.
Entro il mese di dicembre 2000,
sono esperite le procedure competitive per la selezione del soggetto,
o dei soggetti, acquirente degli immobili appartenenti al complesso
del Foro Italico, ed è stipulato il relativo contratto di
compravendita. Il ricavato dalla vendita deve essere incassato entro
lo stesso termine. (1)
Entro il mese di dicembre 2000, sono esperite
le procedure competitive per la selezione degli intermediari
acquirenti degli altri immobili di cui all’art. 1 e sono stipulati i
relativi contratti di compravendita, al fine di incassare il prezzo
iniziale di vendita degli immobili, secondo quanto previsto dall’art.
3, comma 99, della legge n. 662 del 1996, come sostituito dall’art. 4,
comma 3, della legge n. 488 del 1999.
Ai fini della predetta selezione
degli intermediari acquirenti si tiene conto, tra l’altro, del termine
entro il quale gli intermediari si impegnano a rivendere gli immobili,
di quello entro il quale gli stessi intermediari versano al Ministero
del tesoro, del bilancio e della programmazione economica la
differenza tra il prezzo di rivendita e il prezzo di acquisto nonché
della commissione percentuale progressiva calcolata su tale differenza
che l’intermediario è autorizzato a trattenere.
(1)A norma dell’art.
1, comma 2, D.M. 20 aprile 2001, il termine di cui al presente comma è
prorogato al 31 dicembre 2001.
Allegato

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