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Regolamento recante criteri e modalità per la concessione di contribu...

Regolamento recante criteri e modalità per la concessione di contributi finanziari a fronte di progetti di collaborazione con i Paesi di cui all'articolo 1, comma 1, della legge 26 febbraio 1992, n. 212

(1)Abrogato dall’art. 14, comma 1, D.M. 19 aprile 2001, n. 171.
IL
MINISTRO
DEL COMMERCIO CON L’ESTERO
Visto l’articolo 2, comma 6, della
legge 26 febbraio 1992, n. 212, concernente la collaborazione con i
Paesi dell’Europa centrale ed orientale, secondo il quale una quota
delle disponibilità finanziarie destinate alle iniziative di cui al
comma 1, lettera a) dello stesso articolo 2 ed al comma 3, lettere a),
b) ed e), dell’articolo 3, è attribuita al Ministero del commercio con
l’estero per le iniziative di supporto agli interventi effettuati ai
sensi della legge 24 aprile 1990, n. 100, e ad altre iniziative di
propria competenza, rispondenti alle finalità della legge stessa,
nonché dell’articolo 2 della legge 9 gennaio 1991, n. 19;
Visto
l’articolo 22, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143,
secondo il quale i Paesi destinatari degli interventi di cui alla
citata legge n. 212 del 1992 sono individuati annualmente con delibera
del CIPE;
Vista la legge 24 aprile 1990, n. 100, e successive
modificazioni, concernente norme sulla promozione della partecipazione
a società ed imprese miste all’estero;
Vista la legge 9 gennaio 1991,
n. 19, e successive modificazioni, concernente norme per lo sviluppo
delle attività economiche e della cooperazione internazionale della
regione Friuli-Venezia Giulia, della provincia di Belluno e delle aree
limitrofe;
Visti i decreti del Ministro del commercio con l’estero 5
dicembre 1992 e 15 maggio 1996, relativi a “Criteri e modalità per
l’ammissione a contributi finanziari dei progetti di collaborazione
con i Paesi dell’Europa centrale ed orientale”, pubblicati
rispettivamente nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.
97 del 27 aprile 1993 e n. 159 del 9 luglio 1996;
Considerata
l’opportunità di sostituire il precedente decreto ministeriale 20
maggio 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 luglio 1998,
n. 167;
Visto l’articolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241, secondo
il quale la concessione di contributi è subordinata alla
predeterminazione ed alla pubblicazione da parte delle amministrazioni
precedenti, nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, dei
criteri e delle modalità cui le amministrazioni stesse devono
attenersi;
Visto l’articolo 20, comma 5, della legge 15 marzo 1997, n.
59, che detta i criteri ed i principi per l’emanazione dei regolamenti
concernenti la disciplina di procedimenti amministrativi;
Visto
l’articolo 22, comma 3, del decreto legislativo n. 143 del 31 marzo
1998 secondo cui i criteri e le procedure per la concessione dei
contributi erogati dal Ministero del commercio con l’estero sono
stabiliti, ai sensi del citato articolo 12 della legge n. 241 del
1990, nel rispetto dei principi dettati dal citato articolo 20, comma
5, della legge n. 59 del 1997;
Visti gli articoli 1 e 2 del decreto
del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 403, concernente
il regolamento di attuazione degli articoli 1, 2 e 3 della legge 15
maggio 1997, n. 127, in materia di semplificazione delle
certificazioni amministrative;
Visto l’articolo 17, comma 3, della
legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato
espresso nell’adunanza della sezione consultiva per gli atti normativi
del 28 settembre 1998;
Vista la comunicazione al Presidente del
Consiglio dei Ministri a norma dell’articolo 17, comma 3, della citata
legge n. 400 del 1988, effettuata con nota n. 35382 del 16 aprile
1999;
Adotta
il seguente regolamento:
Art. 1.
Oggetto(3)
(3)Articolo
abrogato dall’art. 14, comma 1, D.M. 19 aprile 2001, n. 171, che ha
abrogato l’intero provvedimento.
Art. 1.
Oggetto(2)
1. Il presente
regolamento stabilisce, ai sensi dell’articolo 12 della legge 7 agosto
1990, n. 241, i criteri e le modalità per la concessione di contributi
a fronte di iniziative di collaborazione con i Paesi di cui
all’articolo 1, comma 1, della legge 26 febbraio 1992, n. 212, come
modificato dall’articolo 22, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 143.
2. Ai fini del presente regolamento si intende per:
a)
“Ministero”, il Ministero del commercio con l’estero;
b) “legge”, la
legge 26 febbraio 1992, n. 212.
(2)Testo precedente le modifiche
apportate dal D.M. 19 aprile 2001, n. 171.
Art. 2.
Concessione di
contributi(5)
(5)Articolo abrogato dall’art. 14, comma 1, D.M. 19
aprile 2001, n. 171, che ha abrogato l’intero provvedimento.
Art.
2.
Concessione di contributi(4)
1. I contributi possono essere
concessi a fronte delle iniziative di cui all’articolo 3, comma 3,
lettere a), b) ed e) della legge, nonché delle seguenti ipotesi:
a)
individuazione di progetti, di partner potenziali, di fonti di
finanziamento e settori di interesse per la costituzione di società
miste;
b) progetti pilota finalizzati alla promozione di accordi di
collaborazione economica tra le parti per il trasferimento di
tecnologia;
c) studi di fattibilità (piani finanziari e preparazione
di documenti societari) per la costituzione di joint venture, così
come per la ristrutturazione di imprese miste partecipate da soggetti
italiani.
2. La durata dei progetti non deve superare i ventiquattro
mesi.
3. Non sono ammesse a contributo iniziative di natura
commerciale, né quelle riguardanti i settori socio sanitario,
scientifico e culturale, così come le ricerche, gli studi preliminari,
le conferenze ed altro, se a carattere isolato.
(4)Testo precedente le
modifiche apportate dal D.M. 19 aprile 2001, n. 171.
Art.
3.
Soggetti(7)
(7)Articolo abrogato dall’art. 14, comma 1, D.M. 19
aprile 2001, n. 171, che ha abrogato l’intero provvedimento.
Art.
3.
Soggetti(6)
1. I contributi possono essere concessi a favore di:

a) istituti ed enti pubblici e privati, con particolare riguardo agli
istituti, enti ed altri organismi di assistenza tecnica e di
formazione professionale;
b) associazioni di categoria, loro
confederazioni e relative aziende di servizi;
c) consorzi e società
consortili, cooperative, società e imprese, con particolare riguardo
alle piccole e medie imprese.
2. L’iniziativa deve coinvolgere un
soggetto proponente italiano, promotore e affidatario del progetto,
responsabile del coordinamento e della direzione della stessa, ed un
soggetto, già individuato, dei Paesi di cui all’articolo 1 della
legge. Ad ogni iniziativa potranno essere associati uno o più partner
italiani o stranieri qualificati.
(6)Testo precedente le modifiche
apportate dal D.M. 19 aprile 2001, n. 171.
Art. 4.
Domanda di
contributo(9)
(9)Articolo abrogato dall’art. 14, comma 1, D.M. 19
aprile 2001, n. 171, che ha abrogato l’intero provvedimento.
Art.
4.
Domanda di contributo(8)
1. La domanda di ammissione al contributo
è presentata al Ministero del commercio con l’estero, Direzione
generale per la promozione degli scambi e l’internazionalizzazione
delle imprese.
2. La domanda deve essere presentata, a pena di
irricevibilità, entro il 30 aprile di ogni anno. Si considera
tempestiva la domanda contenuta in un plico raccomandato, presentato
all’ufficio postale entro il termine anzidetto.
3. La domanda deve
contenere una dichiarazione resa ai sensi dell’articolo 1 del decreto
del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 403, attestante il
nominativo e la qualifica del legale rappresentante del soggetto
richiedente nonché l’assenza di condanne penali e di procedimenti
penali in corso a carico del legale rappresentante e degli eventuali
partners.
Alla domanda devono essere allegati:
a) il modulo, di cui
all’articolo 9, compilato in tutte le sue parti, contenente gli
elementi necessari alla valutazione dell’iniziativa; preventivo
articolato delle voci di spesa; piano di copertura finanziaria dei
costi previsti, accompagnato da una dichiarazione sottoscritta dal
proponente e da tutti i partner cointeressati, così come da eventuali
sponsor;
b) una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa
ai sensi dell’articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica
20 ottobre 1998, n. 403, attestante l’iscrizione alla camera di
commercio, industria ed artigianato, ove prescritto;
c) per gli enti
senza scopo di lucro, atto costitutivo o statuto;
d) copia della
dichiarazione di interesse alla realizzazione del progetto, rilasciata
entro il termine previsto per la scadenza della presentazione delle
domande dall’Autorità governativa competente nel Paese oggetto
dell’iniziativa, ed inoltrata in originale tramite le vie
diplomatiche;
e) per le piccole e medie imprese, una dichiarazione
sostitutiva di atto di notorietà resa ai sensi dell’articolo 2 del
decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 403,
attestante la conformità ai requisiti richiesti dall’attuale
disciplina comunitaria (G.U.C.E. – serie C – n. 213 del 23 luglio
1996);
f) ogni altra documentazione attestante i requisiti necessari
ai fini dell’assegnazione di coefficienti di priorità di cui
all’articolo 5.
4. La domanda, redatta a pena di inammissibilità
secondo le disposizioni di cui al comma 3, deve altresì recare la
dichiarazione che il progetto non usufruisce di altri contributi a
valere sulle disponibilità finanziarie previste dalla legge, nonché
indicare se lo stesso abbia o meno fruito, anche presso organismi
nazionali ed internazionali di un altro contributo pubblico. La
domanda reca, inoltre, l’impegno del richiedente a comunicare al
Ministero, entro quindici giorni dalla eventuale concessione del
contributo, il numero di un apposito conto corrente, sul quale
verranno effettuati i pagamenti delle spese relative al progetto e
versato l’eventuale anticipo richiesto per effettuare le spese ammesse
a contributo. Il soggetto istante deve tenere contabilità separata per
tutto quanto concerne il progetto.
(8)Testo precedente le modifiche
apportate dal D.M. 19 aprile 2001, n. 171.
Art. 5.
Condizioni di
ammissibilità, priorità e riserve(11)
(11)Articolo abrogato dall’art.
14, comma 1, D…

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