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DECRETO LEGISLATIVO 19 aprile 2001, n.202: Disposizioni correttive del...

DECRETO LEGISLATIVO 19 aprile 2001, n.202: Disposizioni correttive del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38, in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. (GU n. 124 del 30-5-2001)

DECRETO LEGISLATIVO 19 aprile 2001, n. 202
Disposizioni correttive del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n.
38, in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le
malattie professionali.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144, ed in particolare l’articolo
55, comma 1, recante delega al Governo ad emanare uno o piu’ decreti
legislativi al fine di ridefinire taluni aspetti dell’assetto
normativo in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro
e le malattie professionali;
Visto il decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38, recante
disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul
lavoro e le malattie professionali;
Visto l’articolo 55, comma 2, della legge 17 maggio 1999, n. 144,
come modificato dall’articolo 78, comma 26, lettera b), della legge
23 dicembre 2000, n. 388, il quale dispone che, entro due anni dalla
data di entrata in vigore del citato decreto legislativo, possono
essere emanate disposizioni correttive ed integrative del decreto
medesimo;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 2 marzo 2001;
Acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari
permanenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 4 aprile 2001;
Sulla proposta del Ministro del lavoro e della previdenza sociale,
di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica;

E m a n a
il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
Modifica al decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38
1. All’articolo 13, comma 2, lettera b), del decreto legislativo
23 febbraio 2000, n. 38, gli ultimi due periodi sono sostituiti dal
seguente: “Per la determinazione della corrispondente quota di
rendita, la retribuzione, determinata con le modalita’ e i criteri
previsti dal testo unico, viene moltiplicata per il coefficiente di
cui alla “tabella dei coefficienti e per il grado percentuale di
menomazione.”.
2. La disposizione di cui al comma 1, si applica ai danni
conseguenti ad infortuni sul lavoro verificatisi, nonche’ a malattie
professionali denunciate a decorrere dal 25 luglio 2000.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi’ 19 aprile 2001
CIAMPI
Amato, Presidente del Consiglio dei
Ministri
Salvi, Ministro del lavoro e della
previdenza sociale
Visco, Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione
economica
Visto, il Guardasigilli: Fassino

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.

Nota al titolo:
– Il decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38
(Disposizioni in materia di assicurazione contro gli
infortuni sul lavoro e le malattie professionali, a norma
dell’art. 55, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144)
e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale –
n. 50 del 1o marzo 2000.

Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costutuzione conferisce tra l’altro
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
– Il testo del comma 1 dell’art. 55 della legge 17
maggio 1999, n. 144 (Misure in materia di investimenti,
delega al Governo per il riordino degli incentivi
all’occupazione e della normativa che disciplina l’INAIL,
nonche’ disposizioni per il riordino degli enti
previdenziali), cosi’ recita:
“1. Il Governo e’ delegato ad emanare, entro nove mesi
dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o
piu’ decreti legislativi al fine di ridefinire taluni
aspetti dell’assetto normativo in materia di assicurazione
contro gli infortuni sul lavoro e le malattie
professionali, nel rispetto dei seguenti principi e criteri
direttivi:
a) individuazione e separazione ai fini tariffari, a
decorrere dal 1o gennaio 2000, nell’ambito della gestione
industria dell’Istituto nazionale per l’assicurazione
contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) di cui al titolo I
del testo unico approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, e successive
modificazioni, in seguito denominato “testo unico”, dalle
seguenti gestioni separate:
1) industria;
2) artigianato;
3) terziario, per le attivita’ commerciali, ivi
comprese quelle turistiche, di produzione, intermediazione
e prestazione di servizi anche finanziari; per le attivita’
professionali ed artistiche; nonche’ per le relative
attivita’ ausiliarie;
4) altre attivita’ di diversa natura, quali
credito, assicurazione, enti pubblici;
b) revisione, per effetto della disposizione di cui
alla lettera a), dei criteri di classificazione dei datori
di lavoro di cui all’art. 9 del testo unico;
c) previsione delle tariffe corrispondenti alle
gestioni di cui alla lettera a), anche tenuto conto
dell’attuazione delle norme di cui al decreto legislativo
19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni,
nonche’ del tasso di infortuni sul lavoro;
d) previsione di distinti tassi di premio,
determinati ai sensi dell’art. 40, terzo comma del testo
unico, per i settori di ciascuna delle gestioni di cui alla
lettera a);
e) previsione dell’applicazione delle tariffe di cui
alla lettera c) anche per le attivita’ svolte dai
lavoratori italiani operanti nei Paesi extracomunitari di
cui al decreto-legge 31 luglio 1987, n. 317, convertito,
con modificazioni, dalla legge 3 ottobre 1987, n. 398,
nonche’ previsione della modifica dell’art. 2, comma 6-bis,
del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, al fine
della determinazione, con decreto del Ministro del lavoro e
della previdenza sociale, di un premio integrativo a
copertura delle prestazioni a carico dell’INAIL;
f) individuazione di nuovi parametri per la
determinazione delle retribuzioni per i prestatori d’opera
che non percepiscono retribuzione fissa o accertabile,
salvo quanto disposto dall’art. 118 del testo unico, fermo
restando che tali retribuzioni non potranno comunque
risultare inferiori al minimale di legge stabilito ai sensi
degli articoli 116 e 234 del citato testo unico per la
liquidazione delle rendite;
g) previsione del riordino, anche con riferimento a
situazioni pregresse, dell’art. 55, comma 5, della legge 9
marzo 1989, n. 88, e degli articoli 80 e 146 del testo
unico, al fine di ricondurre entro termini temporali certi
e predefiniti il potere di rettifica dell’INAIL dei propri
provvedimenti errati in materia di prestazioni, precisando,
tra l’altro, che il mutamento della diagnosi medica e della
valutazione da parte dell’INAIL successivamente al
riconoscimento delle prestazioni conseguente all’impiego di
nuove e piu’ precise metodiche o strumentazioni d’indagine,
purche’ non riconducibile a dolo o colpa grave e fermo
restando il potere di revisione dell’istituto, ai sensi
degli articoli 83, 137 e 146 del testo unico entro i
termini ultimi di revisionabilita’ delle rendite, non
integra gli estremi di un errore rilevante ai fini della
rettifica;
h) rideterminazione, …

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