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DECRETO 7 maggio 2001: Fissazione dei livelli di scorte obbligatorie petrolifere da mantenere nel Paese ai sensi del decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22. (GU n. 125 del 31-5-2001)

MINISTERO DELL’INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO

DECRETO 7 maggio 2001
Fissazione dei livelli di scorte obbligatorie petrolifere da
mantenere nel Paese ai sensi del decreto legislativo 31 gennaio 2001,
n. 22.

IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO

Visti il regio decreto-legge 2 novembre 1933, n. 1741, convertito
nella legge 8 febbraio 1934, n. 367, ed il relativo regolamento di
esecuzione approvato con il regio decreto 20 luglio 1934, n. 1303;
Vista la legge 7 novembre 1977, n. 883, che recepisce l’accordo
relativo ad un programma internazionale per l’energia firmato a
Parigi il 18 novembre 1974 da realizzarsi attraverso l’Agenzia
internazionale per l’energia;
Vista la direttiva comunitaria 98/93/CE del Consiglio del
14 dicembre 1998, recante modifiche alla direttiva 68/414/CEE del
Consiglio del 20 dicembre 1968, che stabilisce l’obbligo per gli
Stati membri della CEE di mantenere un livello minimo di scorte di
petrolio greggio e/o di prodotti petroliferi;
Visto il decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22, con il quale
e’ data attuazione alla direttiva 98/93/CE sopra citata;
Visti, in particolare, l’art. 1, comma 1 e l’art. 2, comma 3 del
decreto legislativo sopra citato, i quali dispongono che le scorte di
riserva del Paese siano determinate annualmente con decreto del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato e che, in
detto decreto, siano definiti i coefficienti necessari a determinare
la ripartizione dell’obbligo tra i soggetti ad esso tenuti;
Ravvisata la necessita’ di procedere al calcolo delle scorte
obbligatorie per il corrente anno ed all’imposizione dell’obbligo ai
soggetti ad esso tenuti in virtu’ della normativa in premessa;
Decreta:
Art. 1.
1. Le scorte di riserva in prodotti petroliferi finiti appartenenti
alle categorie I, II e III di cui all’allegato A del decreto
legislativo 31 gennaio 2001, n. 22, da costituire e mantenere
stoccate per il Paese sino all’imposizione degli obblighi di scorta
per l’anno 2002, ammontano a complessive tonnellate 13.966.854.
2. La quota da attribuire alle sole raffinerie sulla base delle
esportazioni e/o lavorazioni effettuate per conto di committenti
esteri nel corso dell’anno 2000, pari a ventitre giorni di tali
esportazioni e/o lavorazioni, detraibile, ai sensi dell’art. 3, comma
2, del decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22, dall’ammontare
totale della scorta e’ pari a complessive tonnellate 1.082.741, cosi’
suddivise:
cat. I: t 264.382;
cat. II: t 474.546;
cat. III: t 343.813.
3. Il quantitativo da ripartire tra tutti i soggetti che nel corso
dell’anno 2000 abbiano immesso al consumo prodotti petroliferi finiti
nel mercato interno ammonta a complessive tonnellate 12.884.113 cosi’
suddivise:
cat. I (benzine per autoveicoli, carburanti per aerei, benzina
per aerei, carburanti per motori di aviazione del tipo benzina):
tonnellate 3.408.530;
cat. II (gasoli, oli per motori diesel, petrolio lampante,
carburante per motori a reazione del tipo cherosene): tonnellate
5.507.868;
cat. III (oli combustibili): tonnellate 3.967.715.

Art. 2.
1. La ripartizione dei quantitativi indicati all’art. 1, comma 4,
tra i soggetti tenuti all’obbligo sara’ effettuata sulla base dei
seguenti coefficienti definiti dal rapporto tra l’ammontare della
scorta Paese, al netto delle detrazioni delle quote attribuite alle
sole raffinerie, come specificato all’art. 1, e le immissioni al
consumo avvenute nel mercato interno nel corso dell’anno 2000:
cat. I: 20,906483 %;
cat. II: 21,108249 %;
cat. III: 21,910617 %.
2. Con specifica lettera ministeriale, verra’ comunicato ai
soggetti tenuti al mantenimento delle scorte il quantitativo di esse
da detenere sino all’imposizione degli obblighi di scorta per l’anno
2002.

Art. 3.
1. Le scorte di cui al precedente art. 1, devono essere costituite
a partire dalle ore 0,00 del giorno 1o luglio 2001. Entro tale data i
singoli operatori dovranno confermare la costituzione delle scorte.
2. Ogni successiva diversa dislocazione delle scorte potra’ essere
disposta soltanto previa comunicazione al Ministero dell’industria,
del commercio e dell’artigianato secondo le modalita’ operative
contenute nella circolare n. 238F del 22 maggio 1996.
3. Gli obblighi di scorta sanciti con il presente decreto restano
validi sino alla data di entrata in vigore del decreto successivo.

Art. 4.
Il presente decreto verra’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 7 maggio 2001
Il Ministro: Letta

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