Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 marzo 2001, n.175 Ripubbl...

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 marzo 2001, n.175 Ripubblicazione del testo del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n. 175, recante: "Regolamento di organizzazione del Ministero delle attivita' produttive", corredato delle relative note. (Decreto pubblicato nel supplemento ordinario n. 120/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 114 del 18 maggio 2001). (GU n. 128 del 5-6-2001- Suppl. Ordinario n.135)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 marzo 2001, n. 175
Ripubblicazione del testo del decreto del Presidente della Repubblica
26 marzo 2001, n. 175, recante: “Regolamento di organizzazione del
Ministero delle attivita’ produttive”, corredato delle relative note.
(Decreto pubblicato nel supplemento ordinario n. 120/L alla Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 114 del 18 maggio 2001).

Capo IAttribuzioni dei Dipartimentie di
altri organismi del Ministero Art. 1.
Dipartimenti del Ministero

1. Il Ministero delle attivita’ produttive, di seguito denominato
“Ministero”, esercita le funzioni di cui all’articolo 28 del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300. Il Ministero, per l’espletamento
dei compiti ad esso demandati, e’ articolato nei seguenti
Dipartimenti:
a) Dipartimento per le imprese;
b) Dipartimento per l’internazionalizzazione;
c) Dipartimento per le reti;
d) Dipartimento per il mercato.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dell’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge alle quali e’ operato
il rinvio. Restano invariati il valore l’efficacia degli
atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– L’art. 87, comma quinto, della Costituzione
conferisce al Presidente della Repubblica il potere di
promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
– La legge 23 agosto 1988, n. 400, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, S.O., reca
“Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza deI Consiglio dei Ministri”. Si trascrive il
testo dell’articolo 17, comma 4-bis:
“4-bis. L’organizzazione e la disciplina degli uffici
dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai
sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente
d’intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con
il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni, con i contenuti e con l’osservanza dei
criteri che seguono:
a) riordino degli uffici di diretta collaborazione
con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che
tali uffici hanno esclusive competenze di supporto
dell’organo di direzione politica e di raccordo tra questo
e l’amministrazione;
b) individuazione degli uffici di livello
dirigenziale generale, centrali e periferici, mediante
diversificazione tra strutture con funzioni finali e con
funzioni strumentali e loro organizzazione per funzioni
omogenee e secondo criteri di flessibilita’ eliminando le
duplicazioni funzionali;
c) previsione di strumenti di verifica periodica
dell’organizzazione e dei risultati;
d) indicazione e revisione periodica della
consistenza delle piante organiche;
e) previsione di decreti ministeriali di natura non
regolamentare per la definizione dei compiti delle unita’
dirigenziali nell’ambito degli uffici dirigenziali
generali.”.
– La legge 15 marzo 1997, n. 59, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale 17 marzo 1997, n. 63, S.O., reca “Delega
al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle
regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica
amministrazione e per la semplificazione amministrativa”.
– Il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 febbraio 1993, n. 30,
S.O, abrogato dal decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9 maggio 2001, n.
106, S.O, recava “Razionalizzazione dell’organizzazione
delle amministrazioni pubbliche e revisione della
disciplina in materia di pubblico impiego, a norma
dell’articolo 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421”.
– Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 agosto 1999, n. 203,
S.O., reca “Riforma dell’organizzazione del Governo, a
norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59”.
Si trascrive il testo degli articoli da 27 a 32 e articolo
55:
“Art. 27 (Istituzione del Ministero e attribuzioni) –
1. E’ istituito il Ministero delle attivita’ produttive.
2. Al Ministero sono attribuite le funzioni e i compiti
spettanti allo Stato in materia di industria, artigianato,
energia, commercio, fiere e mercati, trasformazione e
conseguente commercializzazione dei prodotti agricoli,
turismo e industria alberghiera, miniere, cave e torbiere,
acque minerali e termali, politiche per i consumatori,
commercio con l’estero e internazionalizzazione del sistema
produttivo, poste, telecomunicazioni, editoria, produzioni
multimediali, informatica, telematica, radiodiffusione
sonora e televisiva, tecnologie innovative applicate al
settore delle comunicazioni, con particolare riguardo per
il commercio elettronico.
3. Al Ministero sono trasferite, con le inerenti
risorse, le funzioni del Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, del Ministero del commercio
con l’estero, del Ministero delle comunicazioni, del
dipartimento del turismo istituito presso la Presidenza del
Consiglio dei Ministri, fatte salve le risorse e il
personale che siano attribuiti con il presente decreto
legislativo ad altri ministeri, agenzie o autorita’,
perche’ concernenti funzioni specificamente assegnate ad
essi, e fatte in ogni caso salve, ai sensi e per gli
effetti degli articoli 1, comma 2, e 3, comma 1, lettere a)
e b) della legge 15 marzo 1997, n. 59, le funzioni
conferite dalla vigente legislazione alle regioni ed agli
enti locali e alle autonomie funzionali.
4. Spettano inoltre al Ministero delle attivita’
produttive le risorse e il personale del Ministero del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica, del
Ministero della sanita’, del ministero del lavoro e della
previdenza sociale, concernenti le funzioni assegnate al
Ministero delle attivita’ produttive dal presente decreto
legislativo.
5. Restano ferme le competenze spettanti al Ministero
della difesa”.
“Art. 28 (Aree funzionali.) – 1. Il Ministero svolge in
particolare le funzioni e i compiti di spettanza statale
nelle seguenti aree funzionali:
a) sviluppo del sistema produttivo: indirizzi di
politica industriale, agroindustriale, del commercio e dei
servizi; definizione di un sistema coordinato di
monitoraggio della legislazione commerciale e dell’entita’
e dell’efficienza della rete distributiva, agevolazioni,
contributi, sovvenzioni, incentivi e benefici alle
attivita’ produttive che abbiano come diretto destinatario
le imprese, ivi compresi quelli per la ricerca applicata;
sviluppo e vigilanza della cooperazione; rilascio delle
autorizzazioni prescritte; definizione degli obiettivi e
delle linee della politica energetica e mineraria nazionale
e provvedimenti ad essa inerenti; tutela e valorizzazione
della qualita’ dei prodotti agroindustriali e loro
valorizzazione economica; definizione, in accordo con le
regioni, dei principi e degli obiettivi per la
valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico;
coordinamento delle attivita’ statali connesse alla
promozione, sviluppo e valorizzazione del sistema turistico
nazionale; agevolazioni, contributi, sovvenzioni, incentivi
e benefici alle attivita’ produttive diretti ad attuare
politiche di coesione, ivi comprese le funzioni concernenti
agevolazioni, contributi, sovvenzioni, incentivi e benefici
per le attivita’ produttive e per le rispettive
infrastrutture nel Mezzogiorno e nelle aree depresse;
brevetti, modelli e marchi; politiche per i consumatori;
determinazione di caratteristiche di macchine, impianti e
prodotti industriali, esclusi i profili…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info