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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 marzo 2001, n.177 Ripubb...

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 marzo 2001, n.177 Ripubblicazione del testo del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n. 177, recante: 'Regolamento di organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti', corredato delle relative note. (Decreto pubblicato nel supplemento ordinario n. 120/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 114 del 18 maggio 2001). (GU n. 128 del 5-6-2001- Suppl. Ordinario n.135)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 marzo 2001, n. 177

Ripubblicazione del testo del decreto del Presidente della
Repubblica
26 marzo 2001, n. 177, recante: “Regolamento di
organizzazione del
Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti”, corredato delle
relative note. (Decreto pubblicato nel
supplemento ordinario n. 120/L
alla Gazzetta Ufficiale – serie
generale – n. 114 del 18 maggio
2001).

Capo IAttribuzione dei Dipartimentie di altri organismi del Ministero
Art. 1.
Dipartimenti del Ministero e Agenzia dei trasporti terrestri
e delle
infrastrutture, Comando generale del Corpo delle
capitanerie di
porto.

1. Il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, in seguito
denominato “Ministero”, esercita le funzioni
di cui all’articolo 41
del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300. Il Ministero, per
l’espletamento dei compiti ad esso
demandati, e’ articolato nei
seguenti dipartimenti:
a)
Dipartimento per il coordinamento dello sviluppo
del
territorio, per le politiche del personale e gli affari generali;

b) Dipartimento per le opere pubbliche e per l’edilizia;
c)
Dipartimento per la navigazione e il trasporto marittimo e
aereo;

d) Dipartimento per i trasporti terrestri.
2. Il Comando generale
del Corpo delle capitanerie di porto dipende
dal Ministro per
l’espletamento delle funzioni rientranti
nell’attribuzione
dell’amministrazione delle infrastrutture e dei
trasporti.
3.
L’Agenzia dei trasporti terrestri e delle
infrastrutture
istituita e disciplinata ai sensi dell’articolo
44 del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e’
sottoposta al potere di
indirizzo e di vigilanza del Ministro
delle infrastrutture e dei
trasporti, di seguito denominato
“Ministro”. All’emanazione del
relativo statuto, ai sensi
dell’articolo 8, comma 4, del decreto
legislativo n. 300 del
1999, i dipartimenti e le direzioni del
Ministero cesseranno di
operare nelle funzioni eventualmente
spettanti all’Agenzia e
i relativi uffici saranno soppressi.
L’ufficio del Genio civile
per le opere marittime di Cagliari assume
natura e funzioni di
provveditorato regionale alle opere pubbliche
per la Sardegna.

Avvertenza:
Il testo delle
note qui pubblicato e’ stato redatto
dell’amministrazione
competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma
3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del
Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con
decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre
1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura
delle disposizioni di legge alle quali e’ operato
il
rinvio. Restano invariati il valore l’efficacia degli
atti
legislativi qui trascritti.
Note alle premesse

– L’art. 87, comma quinto, della Costituzione

conferisce al Presidente della Repubblica il potere di

promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di

legge e i regolamenti.
– La legge 23 agosto 1988, n.
400, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 214, del 12
settembre 1988, S.O.,
reca: “Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento
della Presidenza del Consiglio dei
Ministri”. Si trascrive
il testo dell’art. 17, comma 4-bis:

“Art. 17. (Regolamenti). – Omissis.
4-bis.
L’organizzazione e la disciplina degli uffici
dei
Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai
sensi
del comma 2, su proposta del Ministro competente

d’intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con

il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal

decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive

modificazioni, con i contenuti e con l’osservanza dei

criteri che seguono:
a) riordino degli uffici di
diretta collaborazione
con i Ministri ed i Sottosegretari di
Stato, stabilendo che
tali uffici hanno esclusive
competenze di supporto
dell’organo di direzione politica
e di raccordo tra questo
e l’amministrazione;

b) individuazione degli uffici di livello

dirigenziale generale, centrali e periferici, mediante

diversificazione tra strutture con funzioni finali e con

funzioni strumentali e loro organizzazione per funzioni

omogenee e secondo criteri di flessibilita’ eliminando le

duplicazioni funzionali;
c) previsione di
strumenti di verifica periodica
dell’organizzazione e dei
risultati;
d) indicazione e revisione
periodica della
consistenza delle piante organiche;

e) previsione di decreti ministeriali di natura non

regolamentare per la definizione dei compiti delle unita’

dirigenziali nell’ambito degli uffici dirigenziali

generali.”
– La legge 15 marzo 1997, n. 59,
pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 63, del 17 marzo
1997, S.O., reca:
“Delega al Governo per il
conferimento di funzioni e
compiti alle regioni ed enti
locali, per la riforma della
pubblica amministrazione e
per la semplificazione
amministrativa”.

Il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29,

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 30, del 6 febbraio

1993, S.O, abrogato dal decreto legislativo 30 marzo 2001,

n. 165, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 106, del

9 maggio 2001, S.O, recava: “Razionalizzazione

dell’organizzazione delle amministrazioni pubbliche e

revisione della disciplina in materia di pubblico impiego,

a norma dell’art. 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421”.

– Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 203, del 30 agosto

1999, S.O., reca: “Riforma dell’organizzazione del Governo,

a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59”. Si

trascrive il testo degli articoli da 35 a 44 e art. 55:

“Art. 35 (Istituzione del Ministero e attribuzioni). –
1.
E’ istituito il Ministero e della tutela del territorio.

2. Al Ministero sono attribuite le funzioni e i compiti

spettanti allo Stato in materia di tutela dell’ambiente e

del territorio; identificazione delle linee fondamentali

dell’assetto del territorio con riferimento ai valori

naturali e ambientali; difesa del suolo e tutela delle

acque; protezione della natura; gestione dei rifiuti,

inquinamento e rischio ambientale; promozione di politiche

di sviluppo sostenibile; risorse idriche”.
“Art. 36
(Aree funzionali). – 1. Il Ministero svolge,
in
particolare, le funzioni e i compiti di spettanza

statale nelle seguenti aree funzionali:
a) promozione
di politiche di sviluppo sostenibile
nazionali e
internazionali; sorveglianza, monitoraggio e
controllo
nonche’ individuazione di valori limite,
standard,
obiettivi di qualita’ e sicurezza e norme
tecniche,
per l’esercizio delle funzioni di cui al presente
articolo;

b) valutazione d’impatto ambientale; prevenzione e

protezione dall’inquinamento atmosferico, acustico ed

elettromagnetico e dai rischi industriali; gestione dei

rifiuti; interventi di bonifica; interventi di protezione e

risanamento nelle aree ad elevato rischio ambientale;

riduzione dei fattori di rischio;
c) assetto del
territorio con riferimento ai valori
naturali e
ambientali; individuazione, conservazione e

valorizzazione delle aree naturali protette; tutela della

biodiversita’, della fauna e della flora; difesa del suolo;

polizia ambientale; polizia forestale ambientale;

sorveglianza dei parchi nazionali e delle riserve naturali

dello Stato, controlli sulle importazioni e sul commercio

delle specie esotiche protette, sorveglianza sulla tutela

della flora e della fauna protette da accordi e convenzioni

internazionali;
d) gestione e tutela delle
risorse idriche;
prevenzione e protezione
dall’inquinamento idrico; difesa
del mare e dell’ambiente
costiero.
3. Al Ministero sono trasferite, con le
inerenti
risorse, le funzioni e i compiti dei
Ministeri
dell’ambiente e dei lavori pubblici,
eccettuate quelle
attribuite, anche dal presente decreto,
ad altri Ministeri
o agenzie e fatte in ogni caso salve le
funzioni conferite
alle regioni e agli enti locali anche
ai sensi e per gli
effetti degli articoli 1, comma 2, e 3,
comma 1, lettere a)
e b), della legge 15 marzo 1997,
n. 59; sono altresi’
trasferite le funzioni e i compiti
attribuiti al Ministero
delle politiche agricole …

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