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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 marzo 2001, n.178 Ripubb...

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 marzo 2001, n.178 Ripubblicazione del testo del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n. 178, recante: "Regolamento di organizzazione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio", corredato delle relative note. (Decreto pubblicato nel supplemento ordinario n. 120/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 114 del 18 maggio 2001). (GU n. 128 del 5-6-2001- Suppl. Ordinario n.135)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 marzo 2001, n. 178
Ripubblicazione del testo del decreto del Presidente della Repubblica
26 marzo 2001, n. 178, recante: “Regolamento di organizzazione del
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio”, corredato
delle relative note. (Decreto pubblicato nel supplemento ordinario n.
120/L alla Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 114 del 18 maggio
2001).

Capo IAttribuzione dei Dipartimentie altri organismi Art. 1.
Dipartimenti del Ministero e Agenzia
per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici

1. Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, in
seguito denominato Ministero, esercita le funzioni di cui
all’articolo 35 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. Il
Ministero, per l’espletamento dei compiti ad esso demandati, e’
articolato nei seguenti Dipartimenti:
a) Dipartimento per lo sviluppo sostenibile e per le politiche
del personale e gli affari generali;
b) Dipartimento per la protezione ambientale;
c) Dipartimento per l’assetto dei valori ambientali del
territorio;
d) Dipartimento per le risorse idriche.
L’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici
istituita e disciplinata ai sensi dell’articolo 38 del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e’ sottoposta al potere di
indirizzo e di vigilanza del Ministro dell’ambiente e del territorio.
All’emanazione del relativo statuto ai sensi dell’articolo 8, comma
4, del decreto legislativo n. 300 del 1999, i Dipartimenti del
Ministero cesseranno di operare nelle funzioni eventualmente
spettanti all’Agenzia e i relativi uffici saranno soppressi.

Avvertenza:
Il testo delle note qui’ pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10 comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinnvio. Restano ivariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui’
trascritti.
Note alle premesse:
– L’art. 87, comma quinto, della Costituzione
conferisce al Presidente della Repubblica il potere di
promulgare le leggi ed emanare i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
– La legge 23 agosto 1988, n. 400, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 214, del 12 settembre 1988,
supplemento ordinario, reca: “Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri”. Si trascrive il testo dell’art. 17, comma 4-bis:
“Art. 17 (Regolamenti). – Omissis.
4-bis. L’organizzazione e la disciplina degli uffici
dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai
sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente
d’intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con
il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni, con i contenuti e con l’osservanza dei
criteri che seguono:
a) riordino degli uffici di diretta collaborazione
con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che
tali uffici hanno esclusive competenze di supporto
dell’organo di direzione politica e di raccordo tra questo
e l’amministrazione;
b) individuazione degli uffici di livello
dirigenziale generale, centrali e periferici, mediante
diversificazione tra strutture con funzioni finali e con
funzioni strumentali e loro organizzazione per funzioni
omogenee e secondo criteri di flessibilita’ eliminando le
duplicazioni funzionali;
c) previsione di strumenti di verifica periodica
dell’organizzazione e dei risultati;
d) indicazione e revisione periodica della
consistenza delle piante organiche;
e) previsione di decreti ministeriali di natura non
regolamentare per la definizione dei compiti delle unita’
dirigenziali nell’ambito degli uffici dirigenziali
generali.
– La legge 15 marzo 1997, n. 59, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 63, del 17 marzo 1997, supplemento
ordinario, reca: “Delega al Governo per il conferimento di
funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la
riforma della pubblica amministrazione e per la
semplificazione amministrativa”.
– Il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 30, del 6 febbraio
1993, supplemento ordinario, abrogato dal decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 106, del 9 maggio 2001, supplemento
ordinario, recava: “Razionalizzazione dell’organizzazione
delle amministrazioni pubbliche e revisione della
disciplina in materia di pubblico impiego, a norma
dell’art. 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421”.
– Il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 92, del 21 aprile
1998, supplemento ordinario, reca: “Conferimento di
funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni
ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge
15 marzo 1997, n. 59”.
Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 agosto 1999, n. 203,
supplemento ordinario, reca “Riforma dell’organizzazione
del Governo, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo
1997, n. 59”.
Note all’art. 1:
– Si trascrive il testo degli articoli 35, 38 e 8,
comma 4, del citato decreto legislativo n. 300 del 1999:
“Art. 35 (Istituzione del Ministero e attribuzioni). –
1. E’ istituito il Ministero dell’ambiente e della tutela
del territorio.
2. Al Ministero sono attribuite le funzioni e i compiti
spettanti allo Stato in materia di tutela dell’ambiente e
del territorio; identificazione delle linee fondamentali
dell’assetto del territorio con riferimento ai valori
naturali e ambientali; difesa del suolo e tutela delle
acque; protezione della natura; gestione dei rifiuti,
inquinamento e rischio ambientale; promozione di politiche
di sviluppo sostenibile; risorse idriche.
3. Al Ministero sono trasferite, con le inerenti
risorse, le funzioni e i compiti dei Ministeri
dell’ambiente e dei lavori pubblici, eccettuate quelle
attribuite, anche dal presente decreto, ad altri Ministeri
o Agenzie e fatte in ogni caso salve le funzioni conferite
alle regioni e agli enti locali anche ai sensi e per gli
effetti degli articoli 1, comma 2, e 3, comma 1, lettere a)
e b), della legge 15 marzo 1997, n. 59; sono altresi’
trasferite le funzioni e i compiti attribuiti al Ministero
delle politiche agricole in materia di polizia forestale
ambientale”.
“Art. 38 (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per
i servizi tecnici). – 1. E’ istituita l’Agenzia per la
protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici nelle
forme disciplinate dagli articoli 8 e 9.
2. L’Agenzia svolge i compiti e le attivita’
tecnico-scientifiche di interesse nazionale per la
protezione dell’ambiente, per la tutela delle risorse
idriche e della difesa del suolo, ivi compresi
l’individuazione e delimitazione dei bacini idrografici
nazionali e interregionali.
3. All’Agenzia sono trasferite le attribuzioni
dell’agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente,
quelle dei servizi tecnici nazionali istituiti presso la
presidenza del consiglio dei Ministri, ad eccezione di
quelle del servizio sismico nazionale.
4. Nell’ambito dell’agenzia, al fine di garantire il
sistema nazionale dei controlli in materia ambientale, e’
costituito, con il regolamento di organizzazione di cui
all’art. 8, comma 4, un organismo che assicuri il
coinvolgimento delle regioni previsto dall’art. 110 del
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112. I rapporti tra
l’Agenzia e le Agenzie regionali sono disciplinati
dall’art. 3, comma 5, del decreto-legge 4 dicembre 1993, n.
496, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 gennaio
1994, n. 61.
5. Sono soppressi l’Agenzia nazionale per la protezione
dell’ambiente, i servizi tecnici nazionali istituiti presso
la Presidenza del …

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