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DECRETO LEGISLATIVO 24 aprile 2001, n.212 . Attuazione delle direttive...

DECRETO LEGISLATIVO 24 aprile 2001, n.212 . Attuazione delle direttive 98/95/CE e 98/96/CE concernenti la commercializzazione dei prodotti sementieri, il catologo comune delle varieta' delle specie di piante agricole e relativi controlli. (GU n. 131 del 8-6-2001)

DECRETO LEGISLATIVO 24 aprile 2001, n. 212
Attuazione delle direttive 98/95/CE e 98/96/CE concernenti la
commercializzazione dei prodotti sementieri, il catologo comune delle
varieta’ delle specie di piante agricole e relativi controlli.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, e, in particolare,
l’articolo 1 e l’allegato B;
Vista la direttiva 98/95/CE del Consiglio del 14 dicembre 1998, che
modifica, per quanto riguarda il consolidamento del mercato interno,
le varieta’ geneticamente modificate e le risorse genetiche delle
piante, le direttive 66/400/CEE, 66/401/CEE, 66/402/CEE, 66/403/CEE,
69/208/CEE, 70/457/CEE, 70/458/CEE, relative alla commercializzazione
delle sementi di barbabietole, delle sementi di piante foraggere,
delle sementi di cereali, dei tuberi-seme di patata, delle sementi di
piante oleaginose e da fibra e delle sementi di ortaggi e il catalogo
comune delle varieta’ delle specie di piante agricole;
Vista la direttiva 98/96/CE del Consiglio del 14 dicembre 1998, che
modifica, tra l’altro, per quanto riguarda le ispezioni sul campo non
ufficiali, le direttive 66/400/CEE, 66/401/CEE, 66/402/CEE,
66/403/CEE, 69/208/CEE, 70/457/CEE, 70/458/CEE, relative alla
commercializzazione delle sementi di barbabietole, delle sementi di
piante foraggere, delle sementi di cereali, dei tuberi-seme di
patata, delle sementi di piante oleaginose e da fibra e delle sementi
di ortaggi e il catalogo comune delle varieta’ delle specie di piante
agricole;
Vista la direttiva 66/400/CEE del 14 giugno 1966, relativa alla
commercializzazione delle sementi di barbabietole e successive
modificazioni;
Vista la direttiva 66/401/CEE del 14 giugno 1966, relativa alla
commercializzazione delle sementi di piante foraggere e successive
modificazioni;
Vista la direttiva 66/402/CEE del 14 giugno 1966, relativa alla
commercializzazione delle sementi di cereali e successive
modificazioni;
Vista la direttiva 66/403/CEE del 14 giugno 1966, relativa alla
commercializzazione dei tuberi-seme e successive modificazioni;
Vista la direttiva 69/208/CEE del 30 giugno 1969, relativa alla
commercializzazione delle sementi di piante oleaginose e da fibra e
successive modificazioni;
Vista la direttiva 70/457/CEE del 29 settembre 1970, relativa al
catalogo comune delle varieta’ delle specie di piante agricole, e
successive modificazioni;
Vista la direttiva 70/458/CEE del 29 settembre 1970, relativa alla
commercializzazione delle sementi di ortaggi e successive
modificazioni;
Vista la legge 25 novembre 1971, n. 1096, e successive
modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 ottobre 1973, n.
1065, e successive modificazioni;
Vista la legge 20 aprile 1976, n. 195, e successive modificazioni;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 28 dicembre 2000;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni permanenti della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 18 aprile 2001;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie, del
Ministro delle politiche agricole e forestali, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, della sanita’, della giustizia
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e del commercio con
l’estero, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica,
dell’ambiente e per gli affari regionali;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
1. Il presente decreto da’ attuazione alle disposizioni dell’Unione
europea, concernenti la libera circolazione delle sementi nell’ambito
dell’Unione stessa, di cui alle direttive 98/95/CE e 98/96/CE. Al
fine di assicurare la tutela della salute umana e dell’ambiente,
detta attuazione avviene nel rispetto del principio di precauzione di
cui all’articolo 174.2 del Trattato di Amsterdam.
2. Ai prodotti sementieri di varieta’ geneticamente modificate si
applicano le disposizioni della legge 25 novembre 1971, n. 1096 e
della legge 20 aprile 1976, n. 195, e, per quanto non disposto da
dette leggi o dal presente articolo, continuano ad applicarsi le
disposizioni recate dal decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 92, e
successive modificazioni. La messa in coltura dei prodotti sementieri
di cui al presente comma e’ soggetta ad autorizzazione con
provvedimento del Ministro delle politiche agricole e forestali, di
concerto con il Ministro dell’ambiente e del Ministro della sanita’,
emanato previo parere della Commissione di cui al comma 3, nel quale
sono stabilite misure idonee a garantire che le colture derivanti da
prodotti sementieri di varieta’ geneticamente modificate non entrino
in contatto con le colture derivanti da prodotti sementieri
tradizionali e non arrechino danno biologico all’ambiente
circostante, tenuto conto delle peculiarita’ agro-ecologiche,
ambientali e pedoclimatiche.
3. Con decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali,
da emanarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto, e’ istituita presso il Ministero delle politiche
agricole e forestali la Commissione per i prodotti sementieri di
varieta’ geneticamente modificate, composta da dodici membri
designati: due dal Ministero delle politiche agricole e forestali;
due dal Ministero dell’ambiente; due dal Ministero della sanita’; sei
dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e
le province autonome di Trento e di Bolzano. Non sono previsti
compensi per i componenti della Commissione ne’ oneri di missione a
carico dello Stato.
4. La Commissione di cui al comma 3:
a) esprime pareri sulle condizioni tecniche da seguire nella
messa a coltura di prodotti sementieri di varieta’ geneticamente
modificate al fine di garantire gli obiettivi del comma 2;
b) definisce, nel caso di eventuali deroghe concesse ai sensi del
comma 1 dell’articolo 37 della legge n. 1096 del 1971, come
sostituito dall’articolo 10 del presente decreto, i criteri per il
rispetto del principio di precauzione e delle disposizioni del
decreto legislativo n. 92 del 1993, e successive modificazioni;
c) accerta che sia stata verificata l’assenza di rischi di cui
all’articolo 20-bis, comma 1, lettera b), della legge n. 1096 del
1971, come aggiunto dall’articolo 9 del presente decreto, d’intesa
con le regioni interessate ai sistemi agrari soggetti alla verifica
stessa;
d) esprime parere vincolante alla commissione di cui al quinto
comma dell’articolo 19 della legge n. 1096 del 1971, sulla richiesta
di iscrizione di varieta’ di sementi geneticamente modificate
nell’apposita sezione del registro delle varieta’ di cui all’articolo
17 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica
8 ottobre 1973, n. 1065;
e) individua i criteri in base ai quali e’ effettuato il
monitoraggio dei prodotti sementieri di varieta’ geneticamente
modificate, compresa la definizione dei criteri da adottare per la
verifica della presenza fortuita di sementi geneticamente modificate
in lotti di prodotti sementieri convenzionali.
5. Chi mette in coltura prodotti sementieri di varieta’
geneticamente modificate senza l’autorizzazione di cui al comma 2, e’
punito con la pena dell’arresto da sei mesi a tre anni o dell’ammenda
fino a 100 milioni di lire. La stessa sanzione si applica in caso di
revoca o sospensione dell’autorizzazione.
6. Chi non osserva le prescrizioni stabilite nel provvedimento di
autorizzazione di cui al comma 2, e’ punito con la sanzione
amministrativa pecuniaria da lire 15 milioni a lire 90 milioni.
7. Con decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali,
di concerto con il Ministro dell’ambiente e il Ministro della
sanita’, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da
emanarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto, sono stabilite norme di applicazione delle
disposizioni relative ai prodotti sementieri di varieta’
geneticamente modificate, con riguardo alle modalita’ e criteri per
la messa a punto di protocolli tecnici di analisi e controllo e
all’individuazione e messa a punto di piani di monitoraggio e
sorveglianza sull’uso corretto di tali prodotti, sugli effetti
prodotti dalla coltivazione degli stessi e sulla loro messa in
commercio.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Per le direttive e i regolamenti comunitari vengono
forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta

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