Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

DELIBERAZIONE 16 maggio 2001: Disposizioni relative all'attivazione de...

DELIBERAZIONE 16 maggio 2001: Disposizioni relative all'attivazione del servizio di carrier preselection: revisione delle capacita' di evasione e della distribuzione delle richieste. (Delibera n. 8/01/CIR). (GU n. 134 del 12-6-2001)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 16 maggio 2001
Disposizioni relative all’attivazione del servizio di carrier
preselection: revisione delle capacita’ di evasione e della
distribuzione delle richieste. (Delibera n. 8/01/CIR).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
Nella seduta della Commissione per le infrastrutture e le reti del
16 maggio 2001;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, relativa alla “Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318, recante “Regolamento per l’attuazione di direttive
comunitarie nel settore delle telecomunicazioni”;
Vista la propria delibera n. 3/CIR/99, recante: “Regole per la
fornitura della Carrier Selection Equal Access in modalita’ di
preselezione Carrier Preselection”, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale del 28 dicembre 1999, n. 303;
Vista la propria delibera n. 4/00/CIR del 9 maggio 2000, recante:
“Disposizioni sulle modalita’ relative alla prestazione di carrier
preselection (CPS) e sui contenuti degli accordi di
interconnessione”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 22 maggio
2000, n. 117;
Vista la propria delibera n. 5/00/CIR dell’8 giugno 2000, recante
norme per il “Monitoraggio del processo di implementazione dei
servizi di accesso disaggregato a livello di rete locale,
portabilita’ del numero e Carrier Preselection”;
Vista la propria delibera n. 9/00/CIR del 18 ottobre 2000, recante:
“Disposizioni relative all’attivazione del servizio di Carrier
Preselection: data di sottoscrizione del contratto di utenza”,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2000, n. 117;
Vista la propria delibera n. 10/00/CIR del 18 ottobre 2000,
recante: “Valutazione e richiesta di modifica dell’offerta di
interconnessione di riferimento di Telecom Italia 2000”, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale del 2 novembre 2000, n. 256;
Visti gli atti del procedimento;
Considerato quanto segue:
1. Il quadro normativo di riferimento.
L’art. 1, comma 6, lettera a), numeri 7 e 8 della legge n. 249 del
1997, dispone che l’Autorita’:
“7) definisce criteri obiettivi e trasparenti, anche con
riferimento alle tariffe massime, per l’interconnessione e per
l’accesso alle infrastrutture di telecomunicazione secondo criteri di
non discriminazione;
8) regola le relazioni tra gestori e utilizzatori delle
infrastrutture di telecomunicazioni e verifica che i gestori di
infrastrutture di telecomunicazioni garantiscano i diritti di
interconnessione e di accesso alle infrastrutture ai soggetti che
gestiscono reti ovvero offrono servizi di telecomunicazione; promuove
accordi tecnologici tra gli operatori del settore per evitare la
proliferazione di impianti tecnici di trasmissione sul territorio”;
L’art. 4, comma 14, del decreto del Presidente della Repubblica n.
318 del 1997 dispone che:
“L’Autorita’ puo’ fissare in anticipo le condizioni relative alle
aree di contenuto elencate nell’allegato D, parte 1. Ogni organismo
di telecomunicazioni e’ tenuto a inserire, salvo in casi motivati,
gli elementi indicati nell’allegato D, parte 2, negli accordi di
interconnessione stipulati nonche’ tutti gli elementi della parte 1
che sono nella sua disponibilita’ negoziale. L’Autorita’ puo’
inoltre, in qualsiasi momento o su richiesta di una delle parti,
fissare le scadenze entro le quali devono essere concluse le
trattative in materia di interconnessione. Se non e’ raggiunto un
accordo entro i termini assegnati, l’Autorita’ adotta misure cogenti
per le parti, riguardanti soltanto gli aspetti per i quali non e’
stato gia’ perfezionato l’accordo secondo le procedure da essa
stabilite e rese pubbliche”.
L’art. 5, comma 6, del suddetto decreto del Presidente della
Repubblica riconosce, inoltre, che:
“L’Autorita’ ha facolta’ di intervenire in qualsiasi momento, di
propria iniziativa ovvero e’ tenuta a farlo su richiesta di una delle
parti, al fine di garantire che le condizioni di accesso alla rete
siano eque, ragionevoli e non discriminatorie per entrambe le parti e
che si producano benefici per gli utenti, nonche’, ove cio’ sia
giustificato, di apportare modifiche alle disposizioni degli
accordi”.
La delibera n. 3/CIR/99, “definisce le regole per la fornitura
della Carrier Selection Equal Access in modalita’ di preselezione
(Carrier Preselection)”. In particolare, fissa i principi per la
definizione dei modelli di interazione nonche’ della soluzione
tecnica di rete da implementare. Gli articoli 8 e 9 dell’Allegato A
della sopra citata delibera fissano le procedure, per il periodo
transitorio e per quello a regime, per l’evasione delle richieste.
Con la delibera n. 4/00/CIR del 9 maggio 2000, l’Autorita’ ha
precisato alcuni aspetti procedurali relativi all’implementazione del
servizio di Carrier Preselection e dei contenuti degli accordi di
interconnessione. In particolare nell’art. 1 della stessa delibera e’
disposto al comma 1 che:
“Telecom Italia e’ tenuta ad adeguare la capacita’ di evasione
degli ordinativi della prestazione di Carrier Preselection sulla base
dell’andamento dalla domanda di ordinativi per la fornitura della
prestazione” ed al comma 6 che “L’Autorita’ si riserva di rivedere,
dopo 90 giorni dalla data di approvazione del presente provvedimento,
la capacita’ di evasione mensile di attivazioni di Telecom Italia
verificandone la compatibilita’ con le condizioni di mercato”.
Con la delibera n. 5/00/CIR dell’8 giugno 2000,”E’ istituita presso
l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni un’unita’ per il
monitoraggio del processo di implementazione dei servizi di accesso
disaggregato a livello di rete locale, portabilita’ del numero e
preselezione dell’operatore”, di seguito indicata come UPIM, avente
tra l’altro gli obiettivi indicati all’art. 2, comma 2, punti b) e
c), di seguito riportati:
“b) monitorare la dinamica contrattuale ed il processo di
negoziazione tra operatori licenziatari e Telecom Italia;
c) acquisire dagli operatori licenziatari e da Telecom Italia
segnalazioni in merito ad eventuali richieste di interpretazione
della normativa vigente o di intervento in relazione a comportamenti
ostativi del processo di implementazione dell’accesso disaggregato,
della preselezione dell’operatore e della portabilita’ del numero
nella fase negoziale, di sperimentazione e di implementazione e
provisioning dei servizi”.
2. Il procedimento istruttorio.
Nell’ambito delle attivita’ UPIM, l’Autorita’ ha richiesto agli
operatori, a partire da ottobre 2000, l’invio periodico dei dati
relativi al processo di attivazione della CPS, ritenuti utili ai fini
dell’analisi delle problematiche.
In particolare, nel corso dei mesi di gennaio e febbraio 2001,
l’Autorita’ ha approfondito l’attivita’ di acquisizione dei dati
avanzando richieste specifiche in merito alle previsioni di
acquisizioni di contratti CPS per il 2001 ed ai valori di ordinativi
arretrati da smaltire (di seguito arretrato).
Durante l’attivita’ di monitoraggio sono state, inoltre, raccolte
una serie di segnalazioni che mostravano presunte criticita’ nel
processo di attivazione degli ordini di CPS nonche’ nel numero
massimo di attivazioni giornaliere previsto.
Ritenuto opportuno prevedere specifiche condizioni regolamentari
per superare le criticita’ rilevate, la commissione infrastrutture e
reti dell’autorita’ ha disposto, in data 22 febbraio 2001, l’apertura
di un apposito procedimento istruttorio avente ad oggetto: “Revisione
della capacita’ di evasione mensile e della distribuzione delle
richieste di carrier preselection (CPS)”.
Nell’ambito dell’istruttoria sono stati dunque valutati i dati e le
segnalazioni raccolte dall’UPIM, nell’ambito delle proprie attivita’,
e sono altresi’ stati sentiti gli operatori interconnessi che
usufruiscono della prestazione di CPS (di seguito operatori
preselezionati) e l’operatore d’accesso Telecom Italia relativamente
ad una serie di ipotesi di miglioramenti da apportare al processo di
attivazione della CPS.
Nel corso del procedimento, l’operatore d’accesso Telecom Italia ha
evidenziato che, a fronte dellacapacita’ assegnata, non corrisponde
un equivalente quantitativo di ordinativi inviati, cio’ comportando
un sotto-utilizzo delle risorse. Inoltre, secondo l’operatore di
accesso, gli operatori preselezionati inoltrano delle richieste di
capacita’ sovrastimate allo scopo di garantirsi una maggiore
capacita’ preassegnata, in virtu’ dell’attuale meccanismo.
Alla luce di tali osservazioni Telecom Italia ritiene che un
eventuale incremento del numero massimo di attivazioni giornaliere
comporterebbe investimenti utili solo allo smaltimento degli
ordinativi accumulati nel presunto arretrato ma a regime non
necessari. L’operatore di accesso ha, peraltro, dichiarato la
disponibilita’ a raggiungere, in una prima fase, il tetto di
espletamento giornaliero di 14.000 ordinativi, implementando
contestualmente i meccanismi di miglioramento delle capacita’
distributive; rinviando ad una seconda fase la valutazione
dell’aumento delle capacita’ totali giornaliere massime.
Infine, con riferimento al meccanismo di penalita’, l’operatore
d’accesso ha proposto di applicare le penalita’ di cui alla delibera
n. 3/CIR/99 riducendo la soglia dall’attuale valore del 2% della
capacita’ complessiva allo 0.5%, ottenendo cosi’ l’applicazione del…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info