Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 11 maggio 2001: Indi...

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 11 maggio 2001: Individuazione dei beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative da trasferire alle regioni ai sensi dell'art. 4, comma 1, del decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143. (GU n. 134 del 12-6-2001- Suppl. Ordinario n.145)

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 11 maggio 2001
Individuazione dei beni e delle risorse finanziarie, umane,
strumentali e organizzative da trasferire alle regioni ai sensi
dell’art. 4, comma 1, del decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143.

Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, recante delega al Governo per
il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni ed enti locali,
per la riforma della pubblica amministrazione e per la
semplificazione amministrativa, ed in particolare l’articolo 7;
Visto il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, recante
conferimento alle Regioni delle funzioni amministrative in materia di
agricoltura e pesca e riorganizzazione dell’Amministrazione centrale,
ed in particolare l’articolo 4, comma 1;
Visto il combinato disposto del predetto articolo 7, comma 1,
della legge 15 marzo 1997, n. 59, e del richiamato articolo 4, comma
1, del decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante
riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11
della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2000, n.
450, recante Regolamento di organizzazione del Ministero delle
politiche agricole e forestali;
Visto l’articolo 52, comma 10, della legge 23 dicembre 2000, n.
388;
Visto l’articolo 8, comma 3, del decreto del Presidente della
Repubblica 27 marzo 2001, n. 178, recante regolamento di
organizzazione del Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio;
Visto l’accordo sancito, ai sensi dell’articolo 9, comma 2,
lettera c), del decreto legislativo 31 agosto 1997, n. 281, dalla
Conferenza Unificata nella seduta del 22 aprile 1999, e successive
modificazioni ed integrazioni;
Vista l’intesa sancita in sede di Conferenza Stato-Regioni nel
corso della seduta del 12 ottobre 2000 ai sensi dell’articolo 78,
comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, relativa alla
definizione di criteri per l’individuazione delle riserve naturali
non collocate nei parchi nazionali, la cui gestione viene affidata
alle regioni;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell’8
maggio 2000 recante delega al Ministro per la funzione pubblica per
il coordinamento delle attivita’ inerenti l’attuazione della legge n.
59 del 1997;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano
unificata ai sensi del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
espresso nelle sedute del 5 agosto 1999 e del 10 febbraio 2000;
Sentita l’Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria,
Artigianato e Agricoltura;
Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative;
Considerato che la Commissione Parlamentare di cui all’articolo 5
della legge 15 marzo 1997, n. 59, non ha espresso nei termini il
parere di cui all’articolo 7, comma 2, della legge medesima;
Sentiti il Ministro delle politiche agricole e forestali, il
Ministro per la funzione pubblica, il Ministro per gli affari
regionali, il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica e il Ministro delle finanze;
D E C R E T A
Art. 1.
Ambito operativo
1. Il presente decreto individua i beni, le risorse finanziarie,
umane, strumentali ed organizzative da trasferire alle Regioni a
Statuto ordinario, in attuazione dell’artico-lo 4, comma 1, del
decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143.

Art. 2.
Trasferimento alle Regioni di risorse
2. Ai fini dell’esercizio da parte delle Regioni delle funzioni
amministrative gia’ conferite alle stesse dal decreto legislativo 4
giugno 1997, n. 143, e’ trasferito alle medesime, a decorrere dal 1o
gennaio 2002 e con le procedure stabilite dal successivo articolo 6,
l’importo di lire 638.668.502.000, comprensivo delle risorse
finanziarie per le spese di funzionamento, pari a lire 31.805.871.000
e determinate nelle misure percentuali previste dal primo comma
dell’articolo 3.
3. Non sono comprese nel trasferimento di cui al comma 1 le
risorse finanziarie per le spese di personale che saranno definite a
seguito del trasferimento dello stesso alle Regioni secondo le
modalita’ dell’articolo 3.
4. In attesa dell’attuazione dell’articolo 3 del decreto
legislativo 4 giugno 1997, n. 143, sono temporaneamente esclusi dal
trasferimento di cui ai commi 1 e 2 i capitoli dello stato di
previsione della spesa del Ministero delle politiche agricole e
forestali del bilancio dello Stato di cui all’allegato “A”.
5. L’importo di lire 540,7 miliardi, recato per l’anno 2001
dall’articolo 3, comma 1, della legge 23 dicembre 1999, n. 449, e’
assegnato, con decreto del ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, su proposta del Ministero delle politiche
agricole e forestali, previa intesa in sede di Conferenza permanente
per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di
Trento e Bolzano, alle regioni per far fronte agli oneri, non
finanziati dal ministero delle politiche agricole e forestali, per
servizi di loro competenza svolti o in corso di svolgimento.

Art. 3.
Personale
1. E’ trasferita alle Regioni una quota pari al 15 per cento del
personale appartenente alla dotazione organica del Ministero delle
politiche agricole e forestali effettivamente in servizio con
rapporto di lavoro a tempo indeterminato alla data del 31 dicembre
1998, ed una quota pari al 70 per cento del personale appartenente
alla dotazione organica del corpo Forestale dello Stato, con
conseguente rideterminazione delle relative dotazioni organiche. Per
il contingente relativo al Corpo Forestale dello Stato, nell’ambito
della percentuale prevista, si tiene conto delle unita’ di personale
da assumere sulla base delle procedure concorsuali gia’ avviate.
2. La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano definisce entro 60
giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta
Ufficiale i contingenti numerici del personale di cui al comma 1,
assicurando di norma la proporzione percentuale tra le singole
qualifiche dirigenziali e non in cui si articola il personale in
servizio alla data del 31 dicembre 1998.
3. Il Ministero delle politiche agricole e forestali, entro trenta
giorni dalla definizione dei criteri di cui al comma 2, d’intesa con
il Dipartimento della funzione pubblica, stabilisce criteri e
modalita’ per la individuazione del personale appartenente alla
propria dotazione organica da assegnare alle Regioni, secondo i
contingenti indicati nel comma 2, sulla base della domanda degli
interessati, e per la formulazione delle graduatorie regionali.
Possono altresi’ proporre domanda i dipendenti, anche dirigenti, in
servizio a tempo indeterminato presso l’Ispettorato centrale
repressione frodi, ove dovessero risultare insufficienti, per la
copertura dei posti, le domande del personale del Ministero delle
politiche agricole e forestali.
4. Le unita’ dei contingenti del personale del Ministero delle
politiche agricole e forestali previste dal comma 2, non trasferite
alle Regioni con le modalita’ di cui al comma 3, sono ricollocate,
entro il 31 dicembre 2001, nelle altre amministrazioni ministeriali
nell’ambito della programmazione delle assunzioni prevista
dall’articolo 39 della legge 23 dicembre 1998, n. 449 con le
modalita’ previste dall’articolo 33 del decreto legislativo 3
febbraio 1993, n. 29 e successive modifiche e integrazioni. Al
personale eventualmente non ricollocato, a decorrere dal 1o gennaio
2002 si applicano le disposizioni degli articoli 35 e 35 bis del
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 e successive modifiche e
integrazioni in materia di eccedenza di personale, mobilita’
collettiva e disponibilita’. Le risorse finanziarie relative al
personale di cui al presente comma, iscritte nello stato di
previsione del Ministero delle politiche agricole e forestali, sono
determinate e trasferite alle Regioni ai sensi dei commi 9 e 10.
5. Il trasferimento del 70 per cento del personale del Corpo
Forestale dello Stato in servizio alla data del 31 dicembre 1998,
ripartito tra le Regioni per effetto del comma 2, avviene nell’ambito
del rispettivo contingente prioritariamente con i dipendenti in
servizio nella relativa Regione.
6. Il restante 30 per cento del personale del Corpo Forestale
dello Stato che permane nei ruoli del Corpo Forestale dello Stato e’
individuato a seguito di domanda degli interessati da presentare
secondo modalita’ e criteri fissati con decreto del Ministro delle
politiche agricole e forestali, d’intesa con il Dipartimento della
funzione pubblica, da emanare entro trenta giorni dalla pubblicazione
del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale.
7. Al fine di assicurare l’unitarieta’ operativa del Corpo
Forestale restano di competenza dello Stato le funzioni di formazione
e addestramento anche del personale forestale regionale. Rimane ferma
la competenza dello Stato in materia di mobilitazione nei casi
previsti dalla legge.
8. Ai sensi della normativa vigente, ferma restando l’applicazione
delle dinamiche retributive del comparto in cui e’ ricompreso il
personale dell’ente di destinazione, al personale del Ministero delle
politiche …

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info