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DECRETO MINISTERIALE 20 maggio 1998(1): Istituzione di un fondo destin...

DECRETO MINISTERIALE 20 maggio 1998(1): Istituzione di un fondo destinato al finanziamento delle spese per l'attività di progettazione definitiva ed esecutiva dei soggetti individuati dall'art. 9 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito nella legge 23 maggio 1997, n. 135. (G.U. n. 191, 18 agosto 1998, Serie Generale)

DECRETO MINISTERIALE 20 maggio 1998(1)
Istituzione di un fondo destinato al finanziamento delle
spese per l’attività di progettazione definitiva ed
esecutiva dei soggetti individuati dall’art. 9 del
decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito nella
legge 23 maggio 1997, n. 135.
(G.U. n. 191, 18 agosto 1998, Serie Generale)
(1)Decreto sostituito dall’art. 7, comma 1, D.M. 27
dicembre 2000, n. 456; per le nuove disposizioni vedi il
medesimo D.M..
IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI
Vista la legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive
modifiche ed integrazioni;
Vista la legge 8 agosto 1995, n. 341;
Visto il decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito
nella legge 23 maggio 1997, n. 135, che all’art. 9
istituisce presso il Ministero dei lavori pubblici un
fondo destinato alla copertura degli oneri di
progettazione;
Vista la legge 3 aprile 1997, n. 94;
Visto il decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279;
Vista la legge 27 dicembre 1997, n. 453, art. 9, comma 3;
Ritenuta la necessità di disporre da parte delle
amministrazioni statali di progetti qualitativamente e
quantitativamente adeguati per una puntuale realizzazione
di opere pubbliche nel rispetto delle esigenze delle
amministrazioni usuarie;
Considerato che è indispensabile anticipare risorse
finanziarie necessarie ad affrontare la delicata fase
della progettazione delle opere pubbliche con il vincolo
della successiva reintegrazione;
Considerata la necessità di individuare criteri obiettivi
per il corretto e funzionale utilizzo delle risorse
finanziarie del fondo di progettazione ai fini della
migliore utilizzazione degli stanziamenti;
Vista la nota n. 2684, in data 18 marzo 1998, del
Ministero dei lavori pubblici, con la quale è stata
chiesta l’apertura di una contabilità speciale per
consentire la gestione di detto fondo e la nota n.
239071, in data 30 aprile 1998, del Ministero del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica, con la
quale è stata autorizzata l’apertura della cennata
contabilità speciale;
Ritenuta l’opportunità di disporre la modifica del
decreto del Ministro dei lavori pubblici 4 giugno 1997,
n. 1720, U.L., e la sua sostituzione con il presente;
Decreta:
Art. 1.
Istituzione di un fondo di rotazione (2)
E’ istituito presso il Ministero dei lavori pubblici un
fondo destinato al finanziamento delle spese per
l’attività di progettazione definitiva ed esecutiva, dei
soggetti individuati dall’art. 9 del decreto-legge 25
marzo 1997, n. 67, convertito nella legge 23 maggio 1997,
n. 135.
Il fondo è strumento di attivazione delle progettualità
ed è diretto ad incentivare la redazione di progetti
effettivamente cantierabili.
Per consentire ai soggetti beneficiari di avere a
disposizione i mezzi necessari per affrontare la
progettazione di opere pubbliche è previsto uno
stanziamento di 7 miliardi di lire annui dal 1997 al
2000.
E’, all’uopo, istituita una contabilità speciale a favore
del Ministero dei lavori pubblici – Direzione generale
affari generali e personale sulla quale affluiscono:
a) le somme stanziate dall’art. 9 della legge
n. 135/1997 per la gestione del fondo di
rotazione destinato al finanziamento delle
spese di progettazione di cui al precedente
primo comma;
b) le risorse costituenti il rimborso delle
anticipazioni corrisposte alle amministrazioni
statali beneficiarie, appena sia disponibile il
finanziamento per la realizzazione dell’opera
pubblica e comunque entro il terzo anno
successivo a quello di erogazione.
La predetta contabilità dovrà funzionare nei modi
previsti dall’art. 1280 e seguenti delle istruzioni
generali servizi del tesoro e sarà inserita nell’allegato
H2 al mod. 59/T, nel gruppo 4231 denominato “Investimenti
diretti” (raggruppamento 4231-4250).
(2)Le disposizioni degli articoli del presente decreto
sono state sostituite con quelle contenute nel D.M. 27
dicembre 2000, n. 456.
Art. 2.
Soggetti beneficiari (3)
Possono usufruire delle risorse del fondo le
amministrazioni statali in grado di compilare progetti ad
elevato standard di qualità, idonei alla puntuale
realizzazione di opere pubbliche, anche nel rispetto
delle esigenze delle amministrazioni usuarie.
(3)Le disposizioni degli articoli del presente decreto
sono state sostituite con quelle contenute nel D.M. 27
dicembre 2000, n. 456.
Art. 3.
Destinazione dei fondi (4)
Il 50% delle risorse del fondo è destinato all’attività
di progettazione delle opere infrastrutturali localizzate
nelle aree depresse del territorio nazionale, con le
seguenti priorità:
a) per il completamento funzionale di opere
realizzate nelle regioni interessate
dall’obiettivo 1 del quadro comunitario di
sostegno 1994/1999;
b) per la realizzazione di progetti ammissibili
al cofinanziamento comunitario per i seguenti
settori di interventi:
– risorse idriche;
– programmi di riqualificazione
urbana.
Il restante 50%, delle risorse di cui al fondo di
progettazione, è destinato alle opere infrastrutturali
individuate sul territorio nazionale con priorità per:
c) opere localizzate in zone colpite da
calamità naturali e/o dissesto idrogeologico;
d) completamento funzionale delle opere
idrauliche e di bonifica.
(4)Le disposizioni degli articoli del presente decreto
sono state sostituite con quelle contenute nel D.M. 27
dicembre 2000, n. 456.
Art. 4.
Attività progettuali (5)
Le risorse finanziarie di cui all’art. 1 possono essere
utilizzate per sostenere e riqualificare l’attività
progettuale delle pubbliche amministrazioni, con
interventi nelle fasi relative alla elaborazione di
progetti definitivi ed esecutivi.
(5)Le disposizioni degli articoli del presente decreto
sono state sostituite con quelle contenute nel D.M. 27
dicembre 2000, n. 456.
Art. 5.
Limiti di spesa (6)
Sono finanziabili le spese di cui all’art. 3, comma 1,
del presente decreto relative alle opere il cui costo di
realizzazione non sia inferiore a 3 miliardi di lire per
l’ipotesi a), e non sia inferiore a 5 miliardi di lire
per l’ipotesi b).
Per il restante 50% delle risorse destinate all’intero
territorio nazionale di cui all’art. 3, comma 2, si
applica il limite di cinque miliardi di lire per
l’ipotesi di cui alla lettera c), e di tre miliardi di
lire per l’ipotesi di cui alla lettera d).
Nel caso in cui le richieste risultino eccedenti rispetto
alla capienza del fondo, le singole richieste di
finanziamento saranno ridotte in misura percentuale tale
da consentire, nel rispetto delle indicate priorità, il
soddisfacimento di tutte le domande presentate.
(6)Le disposizioni degli articoli del presente decreto
sono state sostituite con quelle contenute nel D.M. 27
dicembre 2000, n. 456.
Art. 6.
Modalità e procedura (7)
Le amministrazioni statali devono inoltrare la richiesta
di ammissione al finanziamento sulla base di programmi di
opere pubbliche da realizzare corredati dal progetto
preliminare e da una dettagliata relazione tecnica, al
Ministero dei lavori, pubblici – Direzione generale degli
affari generali e del personale – divisione V.
Il progetto preliminare e la relazione tecnica di
accompagnamento devono indicare le caratteristiche
qualitative e funzionali dell’opera, il quadro delle
esigenze da soddisfare e delle specifiche prestazioni da
fornire, la fattibilità amministrativa e tecnica
accertata attraverso indagini di prima approssimazione
dei costi, da determinare in relazione ai benefici
previsti nonché la relativa copertura finanziaria.
Per l’utilizzazione dei fondi relativi agli esercizi 1997-
1998 le richieste di ammissione al finanziamento devono
pervenire entro novanta giorni dalla data di
pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana, al Ministero dei
lavori pubblici – Direzione generale degli affari
generali e del personale – Divisione V, che ne dispone il
tempestivo inoltro alle direzioni generali competenti per
materia, per la relativa istruttoria sulla base, ove
necessario, di una graduatoria di merito che tenga conto
in misura ponderale dei criteri stabiliti dal precedente
secondo comma.
Le competenti direzioni generali, previa istruttoria
sulla base della documentazione allegata, inoltrano,
entro i successivi quarantacinque giorni, le relative
richieste di assegnazione al Direttore generale degli
affari generali e del personale che ne riferisce al
Ministro.
Il Ministro dei lavori pubblici, sulla base delle
risultanze istruttorie provvede alla ripartizione del
“Fondo di …

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