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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 aprile 2001, n.225 Regolamento di organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro dei trasporti e della navigazione. (GU n. 137 del 15-6-2001)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 aprile 2001, n. 225
Regolamento di organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione
del Ministro dei trasporti e della navigazione.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n.
400, e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni, ed in particolare l’articolo 6 e l’articolo 14, comma
2, cosi’ come modificati dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
80;
Visto l’articolo 1, commi 8 e 9, della legge 24 dicembre 1993, n.
537, con il quale sono state previste, contestualmente, la
soppressione del Ministero della marina mercantile e del Ministero
dei trasporti e l’istituzione del nuovo Ministero dei trasporti e
della navigazione;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1998, n.
202, recante il regolamento sull’organizzazione del Ministero dei
trasporti e della navigazione, a norma dell’articolo 1, comma 13,
della legge 24 dicembre 1993, n. 537;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, recante
riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e
valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell’attivita’
svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell’articolo 11
della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visti i decreti legislativi 30 luglio 1999, n. 300, e 30 luglio
1999, n. 303, recanti, rispettivamente, riforma dell’organizzazione
del Governo, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n.
59, e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione in
data 28 dicembre 1998, recante disposizioni sull’individuazione degli
uffici centrali di livello dirigenziale in cui si articolano i
Dipartimenti ed i servizi strumentali del Ministero dei trasporti e
della navigazione;
Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 7 luglio 2000;
Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati;
Considerato che il Senato della Repubblica non ha espresso il
proprio parere nel termine prescritto;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 12 febbraio 2001;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 18 aprile 2001;
Sulla proposta del Ministro dei trasporti e della navigazione, di
concerto con i Ministri del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica e per la funzione pubblica;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Definizioni
1. Nel presente regolamento si intendono per:
a) Uffici di diretta collaborazione: gli uffici di diretta
collaborazione con il Ministro dei trasporti e della navigazione e
con i Sottosegretari di Stato presso il Ministero dei trasporti e
della navigazione di cui all’articolo 14, comma 2, del decreto
legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e all’articolo 7 del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
b) Ministro: il Ministro dei trasporti e della navigazione;
c) Ministero: il Ministero dei trasporti e della navigazione;
d) decreto legislativo n. 29 del 1993: il decreto legislativo
3 febbraio 1993, n. 29, e successive modifiche ed integrazioni;
e) Sottosegretari di Stato: i Sottosegretari di Stato presso il
Ministero dei trasporti e della navigazione;
f) Ruolo unico: il ruolo unico della dirigenza delle
amministrazioni statali di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 26 febbraio 1999, n. 150.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– L’art. 87, quinto comma, della Costituzione
conferisce, tra l’altro, al Presidente della Repubblica il
potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi
valori dei legge ed i regolamenti.
– L’art. 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988,
n. 400, recante “Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri”,
pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 214 del 12 settembre 1988, cosi’ recita:
“4-bis. L’organizzazione e la disciplina degli uffici
dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai
sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente
d’intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con
il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni, con i contenuti e con l’osservanza dei
criteri che seguono:
a) riordino degli uffici di diretta collaborazione
con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che
tali uffici hanno esclusive competenze di supporto
dell’organo di direzione politica e di raccordo tra questo
e l’amministrazione;
b) individuazione degli uffici di livello
dirigenziale generale, centrali e periferici, mediante
diversificazione tra strutture con funzioni finali e con
funzioni strumentali e loro organizzazione per funzioni
omogenee e secondo criteri di flessibilita’ eliminando le
duplicazioni funzionali;
c) previsione di strumenti di verifica periodica
dell’organizzazione e dei risultati;
d) indicazione e revisione periodica della
consistenza delle piante organiche;
e) previsione di decreti ministeriali di natura non
regolamentare per la definizione dei compiti delle unita’
dirigenziali nell’ambito degli uffici dirigenziali
generali”.
– L’art. 6 e l’art. 14, comma 2, del decreto
legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 (pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 30 del 6 aprile 1993, supplemento
ordinario), recante: “Razionalizzazione dell’organizzazione
delle amministrazioni pubbliche e revisione della
disciplina in materia di pubblico impiego, a norma
dell’art. 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421” cosi’ come
modificati dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80
(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 82 dell’8 aprile
1998, supplemento ordinario corretto con avvisi pubblicati
nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 1998, e nella
Gazzetta Ufficiale n. 117 del 22 maggio 1998) recante
“Nuove disposizioni in materia di organizzazione e di
rapporti di lavoro nelle amministrazioni pubbliche, di
giurisdizione nelle controversie di lavoro e di
giurisdizione amministrativa, emanate in attuazione
dell’art. 11, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59”
cosi’ recitano:
“Art. 6 (Organizzazione e disciplina degli uffici e
dotazioni organiche). – 1. Nelle amministrazioni pubbliche
l’organizzazione e la disciplina degli uffici, nonche’ la
consistenza e la variazione delle dotazioni organiche, sono
determinate in funzione delle finalita’ indicate all’art.
1, comma 1, previa verifica degli effettivi fabbisogni e
previa consultazione delle organizzazioni sindacali
rappresentative ai sensi dell’art. 10. Le amministrazioni
pubbliche curano l’ottimale distribuzione delle risorse
umane attraverso la coordinata attuazione dei processi di
mobilita’ e di reclutamento del personale.
2. Per le amministrazioni dello Stato, anche ad
ordinamento autonomo, si applica l’art. 17, comma 4-bis,
della legge 23 agosto 1988, n. 400. La distribuzione del
personale dei diversi livelli o qualifiche previsti dalla
dotazione organica puo’ essere modificata con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del
Ministro competente, di concerto con il Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica, ove
comporti riduzioni di spesa o comunque non incrementi la
spesa complessiva riferita al personale effettivamente in
servizio al 31 dicembre dell’anno precedente.
3. Per la ridefinizione degli uffici e delle dotazioni
organiche si procede periodicamente e comunque a scadenza
triennale, …

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