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DELIBERAZIONE 24 maggio 2001: Regolamento concernente l'accesso ai documenti. (Deliberazione n. 217/01/CONS). (GU n. 141 del 20-6-2001)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 24 maggio 2001
Regolamento concernente l’accesso ai documenti. (Deliberazione n.
217/01/CONS).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella sua riunione di Consiglio del 24 maggio 2001;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, istitutiva dell’Autorita’
per le garanzie nelle comunicazioni ed, in particolare, l’art. 1,
comma 9;
Visto il regolamento concernente l’organizzazione e il
funzionamento dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni,
approvato con delibera n. 17/98 del 16 giugno 1998, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale, n. 169 del 22 luglio 1998, e le successive
modifiche ed integrazioni approvate con delibera n. 61/01 del
25 gennaio 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 69 del
23 marzo 2001;
Vista la legge 3 agosto 1999, n. 265, ed, in particolare, l’art. 4;
Ritenuta la necessita’ di dare attuazione alle disposizioni in
materia di accesso ed, in particolare, alle disposizioni di cui
all’art. 23 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come modificato
dall’art. 4 della legge 3 agosto 1999, n. 265;
Udita la relazione del commissario prof. Silvio Traversa;
Delibera:
Art. 1.
1. L’Autorita’ adotta, ai sensi dell’art. 1, comma 9, della legge
31 luglio 1997, n. 249, il regolamento concernente l’accesso ai
documenti formati o stabilmente detenuti dall’Autorita’.
2. Il testo del regolamento di cui al comma 1 e’ riportato
nell’allegato A alla presente delibera e ne costituisce parte
integrante ed essenziale.
La presente delibera e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e nel Bollettino ufficiale dell’Autorita’.
Napoli, 24 maggio 2001
Il presidente: Cheli

Allegato A

Art. 1.
1. Ai fini del presente regolamento si intende:
a) per legge, la legge 31 luglio 1997, n. 249;
b) per Autorita’, l’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni;
c) per Consiglio, il Consiglio dell’Autorita’ per le garanzie
nelle comunicazioni;
d) per Commissioni, la Commissione per le infrastrutture e le
reti e la Commissione per i servizi e i prodotti;
e) per unita’ organizzative, le unita’ organizzative di primo e
di secondo livello definite dal regolamento concernente
l’organizzazione e il funzionamento dell’Autorita’, approvato con
delibera n. 17/98 del 16 giugno 1998, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 169 del 22 luglio 1998, e le
successive modifiche ed integrazioni, approvate con delibera n. 61/01
del 25 gennaio 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 69 del 23 marzo 2001;
f) per bollettino, il bollettino di cui all’art. 2, comma 26,
della legge 14 novembre 1995, n. 481.
Art. 2.
1. Chiunque abbia un interesse personale e concreto per la tutela
di situazioni giuridicamente rilevanti puo’ esercitare il diritto di
accesso ai documenti formati o stabilmente detenuti dall’Autorita’
mediante richiesta scritta e motivata, sulla quale il responsabile
del procedimento provvede entro trenta giorni, informandone il
Consiglio. Nella richiesta sono indicati specificamente i documenti
per i quali e’ richiesto l’accesso.
2. Responsabile del procedimento di accesso e’ il dirigente o, su
iniziativa di questi, altro funzionario appartenente all’unita’
organizzativa competente a formare l’atto o a detenerlo stabilmente.
3. Il diritto di accesso ai documenti contenenti informazioni
riservate di carattere personale, commerciale, industriale e
finanziario, relative a persone ed imprese e’ esercitato
esclusivamente tramite la visione di tali documenti, nei soli limiti
in cui cio’ sia necessario per curare o difendere gli interessi
giuridici del soggetto istante. Le unita’ organizzative adottano
tutti i necessari accorgimenti per salvaguardare l’interesse delle
persone e delle imprese a che le informazioni riservate non siano
divulgate.
4. I documenti che contengono segreti commerciali sono sottratti
all’accesso.
5. Il differimento dell’accesso ai documenti puo’ essere
disposto, ai sensi dell’art. 24, comma 6, della legge 7 agosto 1990,
n. 241, e successive modificazioni, quando vi sia una oggettiva
necessita’ di salvaguardia delle esigenze di riservatezza
dell’Autorita’ in relazione a documenti la cui conoscenza possa
compromettere l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa.
L’atto che dispone il differimento ne indica la durata.
6. Per ciascun procedimento, a cura dell’ufficio competente, e’
predisposto un apposito indice analitico dei documenti, con
l’indicazione di quelli classificati come riservati o secretati e del
relativo contenuto.
Art. 3.
1. I soggetti che intendono sottrarre all’accesso le informazioni
fornite presentano all’unita’ organizzativa competente un’apposita
richiesta, con l’indicazione dei documenti o delle parti di documenti
e degli specifici motivi di riservatezza o di segretezza che
giustificano la richiesta stessa.
2. L’ufficio comunica agli interessati, con provvedimento
motivato, l’eventuale accertamento, positivo o negativo, in ordine
alla sussistenza dei motivi di riservatezza o di segretezza addotti a
giustificazione delle richieste di cui al comma 1.
3. Il mancato accertamento non preclude ai terzi l’esercizio del
proprio diritto di accesso. In caso di istanza di accesso a documenti
per i quali non e’ stata presentata la richiesta di cui al comma 1, o
in caso di accertamento negativo in ordine alla sussistenza dei
motivi di riservatezza o di segretezza di cui al comma 2, l’ufficio
comunica l’avvio del procedimento di accesso al soggetto interessato,
il quale, entro i successivi cinque giorni, puo’ presentare le
proprie deduzioni in merito alla predetta istanza.
Art. 4.
1. Sono sottratti all’accesso, oltre ai documenti di cui all’art.
2, comma 4:
a) le note, le proposte ed ogni altra elaborazione delle unita’
organizzative con funzione di studio e di preparazione del contenuto
di atti;
b) gli atti e i documenti formati o acquisiti nel corso di
indagini conoscitive;
c) gli atti e i documenti concernenti l’attivita’ di
segnalazione al Governo, ai sensi dell’art. 1, comma 6, lettera c),
n. 1), della legge;
d) i pareri legali relativi a controversie in atto o in potenza
e la inerente corrispondenza, salvo che gli stessi costituiscano
presupposto logico giuridico di provvedimenti assunti dall’Autorita’
e siano in questi ultimi richiamati;
e) gli atti preordinati alla difesa in giudizio dell’Autorita’;
f) i verbali delle riunioni del Consiglio e delle Commissioni
nei casi in cui riguardino l’adozione di atti sottratti all’accesso e
nelle parti in cui riportino opinioni singolarmente espresse da
partecipanti alle riunioni;
g) gli atti dei privati occasionalmente detenuti in quanto non
scorporabili da documenti direttamente utilizzati e, comunque, gli
atti che non abbiano avuto specifico rilievo nelle determinazioni
amministrative.
2. I documenti formati dall’Autorita’ o detenuti stabilmente
dalla stessa sono sottratti all’accesso, ai sensi dell’art. 24, comma
1, della legge n. 241 del 1990, in tutti gli altri casi di segreto o
di divieto di divulgazione comunque previsti dall’ordinamento.
3. Sono sottratti all’accesso, in tutto o in parte, i documenti
inerenti a rapporti tra l’Autorita’ e le istituzioni dell’Unione
europea, nonche’ tra l’Autorita’ e gli organi di altri Stati o di
altre organizzazioni internazionali, dei quali non sia stata
autorizzata la divulgazione.
4. L’accessibilita’ di atti e documenti acquisiti o formati nella
fase preistruttoria e’ comunque differita fino all’emanazione di una
decisione di avvio dell’istruttoria o di archiviazione.
5. Il Consiglio determina, con delibera da pubblicarsi nel
bollettino, le modalita’ organizzative di accesso alla sede
dell’Autorita’ e i costi di riproduzione della documentazione.
6. Ai sensi dell’art. 24, comma 2, lettera d), della legge n. 241
del 1990 e dell’art. 8, comma 5, lettera d), del decreto del
Presidente della Repubblica n. 352 del 1992, ed in relazione
all’esigenza di salvaguardare la riservatezza dei terzi, persone
fisiche e giuridiche, gruppi ed associazioni, fatta salva per gli
interessati la garanzia della visione degli atti relativi ai
procedimenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per
curare o difendere loro interessi giuridici, sono, inoltre, sottratte
all’accesso le seguenti categorie di documenti:
a) rapporti informativi e ogni altro documento concernente la
valutazione del personale dipendente contenente notizie riservate;
b) elaborati relativi alle prove di concorso e selettive per
l’assunzione del personale dipendente, fino all’esaurimento del
relativo procedimento;
c) documentazione relativa agli avanzamenti del personale
dipendente, fino all’esaurimento del relativo procedimento;
d) documentazione relativa ad accertamenti medici ed alla
salute delle persone;
e) documentazione caratteristica, matricolare o concernente
situazioni private del personale dipendente;
f) documentazione attinente a procedimenti penali coperta dal
segreto istruttorio, a proced…

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