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DECRETO 2 maggio 2001: Indizione del bando per la selezione di progetti per interventi di promozione e assistenza tecnica per l'avvio di imprese innovative, in particolare nel campo delle tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni. (GU n. 142 del 21-6-2001)

MINISTERO DELL’INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO

DECRETO 2 maggio 2001
Indizione del bando per la selezione di progetti per interventi di
promozione e assistenza tecnica per l’avvio di imprese innovative, in
particolare nel campo delle tecnologie informatiche e delle
telecomunicazioni.

IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
Visto l’art. 103, commi 1, 2 e 3 della legge 23 dicembre 2000, n.
388, recante disposizioni in tema di utilizzo dei proventi derivanti
dalle licenze UMTS;
Vista la determinazione del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio
2001 che dispone il riparto dei proventi derivanti dalla vendita
delle licenze UMTS e, in particolare, l’art. 1, lettera e);
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 marzo
2001 che prevede i criteri di utilizzo dei proventi di cui alla
predetta determinazione del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio
2001;
Visto in particolare l’art. 1, comma 1, lettera a) di detto decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 marzo 2001 che prevede
l’attuazione di interventi per la promozione ed assistenza tecnica
per l’avvio di imprese;
Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 2 maggio 2001 con il quale sono stati destinati
all’attuazione dei predetti interventi lire 40 miliardi;
Considerato che l’art. 3 del suddetto decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 28 marzo 2001 prevede che per l’attuazione dei
citati interventi si deve far riferimento, per quanto applicabili,
alle procedure concorsuali definite per le sovvenzioni globali
nell’ambito dei programmi a cofinanziamento comunitario per
l’individuazione del soggetto attuatore, la selezione dei progetti,
la convenzione o il contratto di finanziamento, le erogazioni, i
controlli ed il monitoraggio delle iniziative;
Ritenuto di dover procedere all’individuazione, attraverso bando di
gara, di specifici progetti per l’attuazione dei citati interventi e
dei relativi soggetti attuatori;
Decreta:
Art. 1.
1. Ai fini dell’attuazione di progetti per interventi di promozione
e assistenza tecnica per l’avvio di imprese innovative, in
particolare nel campo delle tecnologie informatiche e delle
telecomunicazioni, di cui all’art. 1, comma 1, lettera a) del decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 marzo 2001, e’ indetto
un bando per la selezione di specifici progetti e dei relativi
soggetti attuatori.
2. Ai fini della selezione ed individuazione dei progetti gli
interessati devono presentare apposita domanda, illustrando in
particolare quali azioni intendono attuare tra quelle previste
all’art. 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
28 marzo 2001 di seguito elencate:
a) predisposizione di studi di fattibilita’ tecnica, economica e
finanziaria;
b) realizzazione di infrastrutture, con esclusione delle opere
murarie;
c) assistenza, anche finanziaria, alla fase organizzativa e di
avvio dell’impresa;
d) attivita’ di valutazione tecnologica dei progetti;
e) attivita’ di formazione per le nuove tecnologie anche con
riferimento a quelle dedicate ai formatori.
3. I progetti possono riguardare una o piu’ delle azioni di cui al
comma 2. I progetti devono indicare per ciascuna delle azioni
previste i seguenti elementi:
a) descrizione dell’azione;
b) destinatari dell’azione, con indicazione dell’ambito
territoriale di applicazione;
c) motivazioni alla base dell’azione, evidenziando la non
sovrapposizione con altri interventi in corso; nel caso di esistenza
di interventi analoghi devono essere debitamente illustrate le
motivazioni che rendono valida l’azione proposta;
d) modalita’ di attuazione e di realizzazione delle azioni che
devono essere effettuate in via prevalente, in rapporto al valore dei
servizi, direttamente da universita’ ed enti di ricerca o
indirettamente, attraverso specifici incarichi, nel caso di organismi
promossi o partecipati da tali soggetti; qualora le azioni prevedano
la concessione di aiuti alle imprese devono essere indicate le
modalita’ attraverso le quali si garantisce il rispetto della
normativa comunitaria di cui al comma 6;
e) tempi di attuazione; la durata dell’azione non puo’ essere
inferiore a tre anni e superiore a cinque anni;
f)criteri per la selezione dei destinatari dell’azione;
g) costo di ciascuna azione e costo complessivo del progetto,
ripartiti per anno e con l’indicazione delle risorse proprie dei
destinatari, di quelle pubbliche e di quelle eventuali del soggetto
proponente il progetto. Il costo di eventuali azioni che prevedano la
concessione di aiuti diretti alle imprese non puo’ superare il 30%
del costo totale del progetto;
h) eventuali collegamenti tra le varie azioni previste
nell’ambito del progetto;
i) ricadute economiche, dirette e indirette;
j) impatto sui destinatari;
k)ulteriori aspetti che possano qualificare il soggetto
proponente in relazione agli elementi che determinano il punteggio di
cui all’art. 3.
4. Nell’ambito di ciascun progetto, il costo delle attivita’ di
progettazione, gestione e monitoraggio del progetto medesimo non puo’
superare il 5% del costo totale.
5. Il costo complessivo di ciascun progetto non puo’ essere
superiore a 5 miliardi di lire.
6. I destinatari dell’azione devono contribuire con risorse proprie
alla realizzazione dei singoli interventi, in particolare qualora
trattasi di imprese, salvo casi eccezionali debitamente illustrati e
motivati. A tale riguardo, qualora le azioni di cui al comma 2
prevedano la concessione di aiuti alle imprese le stesse devono
essere rivolte esclusivamente alle piccole imprese e devono
rispettare integralmente le disposizioni comunitarie di cui all’art.
4 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 marzo
2001.

Art. 2.
1. I progetti di cui all’art. 1 possono essere presentati da
universita’, enti di ricerca e organismi da essi promossi e comunque
partecipati dai medesimi soggetti in misura complessiva non inferiore
al 25%; la partecipazione di soggetti diversi dalle universita’ ed
enti di ricerca deve risultare funzionale per il raggiungimento degli
obiettivi del progetto. Inoltre i progetti possono essere presentati
da societa’ costituite sulla base del l’art. 2, comma 1, lettera e),
punto 1), del decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297, nelle quali
detengano partecipazioni docenti o ricercatori di universita’ ed enti
pubblici di ricerca.
2. Qualora al momento della presentazione del progetto il soggetto
di cui al comma 1 non sia ancora costituito, il progetto medesimo
deve essere presentato da un soggetto promotore delegato formalmente
da tutti i soggetti che faranno parte della compagine sociale del
costituendo soggetto attuatore, che in ogni caso deve presentare le
caratteristiche di cui al medesimo comma 1; tale soggetto deve,
comunque, essere costituito prima della stipula della convenzione di
cui all’art. 4. In sede di presentazione del progetto devono essere
dettagliatamente fornite le informazioni, relative sia al costituendo
soggetto attuatore, sia ai componenti della sua compagine sociale,
necessarie per consentire la verifica del possesso delle
caratteristiche di cui al comma 1 nonche’ della capacita’ di
realizzazione del progetto proposto.
3. Ai fini dell’attuazione del progetto potra’ essere chiesto al
soggetto interessato di fornire adeguate garanzie in fase di
accreditamento delle risorse, anche attraverso il ricorso ad apposita
garanzia fideiussoria (bancaria od assicurativa) di importo
corrispondente. Inoltre, il soggetto interessato deve dimostrare
preventivamente di possedere (o essere in grado di disporre di)
risorse professionali e tecniche necessarie alla gestione ed al
controllo del progetto.
4. Il soggetto interessato non puo’ delegare a terzi o subappaltare
la gestione e la responsabilita’ del progetto, ferma restando la
possibilita’ di avvalersi di strutture esterne per la realizzazione
di alcune fasi del progetto medesimo, ne’ puo’ trarre dalla
realizzazione dell’azione benefici economici diretti o indiretti o
acquisire posizioni di vantaggio in grado di alterare la concorrenza
nei confronti di altri organismi simili.

Art. 3.
1. La scelta dei progetti viene effettuata mediante una specifica
graduatoria formata da un’apposita commissione costituita con decreto
del direttore generale per il coordinamento degli incentivi alle
imprese del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato della quale fanno parte anche due esperti designati
dal Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sulla
base del punteggio complessivo attribuito a ciascun progetto per i
seguenti elementi:
a) qualita’ del progetto: massimo 30 punti;
b) caratteristiche del soggetto proponente: massimo 50 punti;
c) impatto sui destinatari: massimo 20 punti.
Gli oneri per il funzionamento della commissione sono a carico
delle disponibilita’ di cui all’art. 9 del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 28 marzo 2001.
2. Per quanto riguarda gli elementi di cui al com ma 1, lettera a),
la commissione di cui al medesimo comma 1 fissera’ la griglia dei
punteggi attribuibili alle seguenti caratteristiche:
a) innovativita’ del progetto, con riferimento alle particolari
modalita’ di attuazione e realizzazione ovvero al grado di novita’
delle azioni;
b) misura della partecipazione …

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