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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 maggio 2001, n.254 Regola...

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 maggio 2001, n.254 Regolamento recante criteri e modalita' per la costituzionedi fondazioni universitarie di diritto privato, a norma dell'articolo 59, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. (GU n. 152 del 3-7-2001)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 maggio 2001, n. 254
Regolamento recante criteri e modalita’ per la costituzionedi
fondazioni universitarie di diritto privato, a norma dell’articolo
59, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, comma quinto, della Costituzione;
Visto l’articolo 59, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388;
Viste le norme del titolo II, capi I e II, del codice civile;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000,
n. 361;
Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 21 marzo 2001;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza, del 23 aprile 2001;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 9 maggio 2001;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e ad
interim Ministro dell’universita’ e della ricerca scientifica e
tecnologica;
E m a n a
il seguente regolamento:
Titolo IDISPOSIZIONI GENERALI Art. 1.
Personalita’ giuridica delle fondazioni e finalita’
1. In applicazione di quanto previsto dall’articolo 59, comma 3,
della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e in luogo delle aggregazioni
di cui alla lettera c) del comma 2 dello stesso articolo, le
universita’ statali, di seguito denominate enti di riferimento, al
fine di realizzare l’acquisizione di beni e servizi alle migliori
condizioni di mercato, nonche’ per lo svolgimento delle attivita’
strumentali e di supporto alla didattica e alla ricerca, possono
costituire, singolarmente o in forma associata, fondazioni di diritto
privato disciplinate, per quanto non espressamente previsto dal
presente regolamento, dal codice civile e dalle relative disposizioni
di attuazione. Anche la Conferenza dei rettori delle universita’
italiane puo’, per le stesse finalita’, promuovere la costituzione di
dette fondazioni.
2. Le fondazioni hanno sede, di norma, nel territorio del comune
ove e’ istituita la sede principale degli enti di riferimento.
3. Il riconoscimento della personalita’ giuridica e’ concesso ai
sensi dell’articolo 1 del regolamento approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361.
4. Le fondazioni sono persone giuridiche private senza fini di
lucro ed operano esclusivamente nell’interesse degli enti di
riferimento.
5. Gli enti di riferimento esercitano nei confronti della
fondazione le funzioni di indirizzo e di riscontro sull’effettiva
coerenza dell’attivita’ delle fondazioni con l’interesse degli enti
medesimi.
6. Le fondazioni perseguono i propri scopi con tutte le modalita’
consentite dalla loro natura giuridica ed operano nel rispetto di
principi di economicita’ della gestione. Non e’ ammessa sotto
qualsiasi forma la distribuzione di utili. Eventuali proventi,
rendite o altri utili derivanti dallo svolgimento delle attivita’
previste dagli statuti sono utilizzati interamente per perseguire gli
scopi della fondazione.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dell’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note al titolo:
– Il testo dell’art. 59, comma 3, della legge
23 dicembre 2000, n. 388, e’ riportato in nota alle
premesse.
– L’art. 87, comma quinto, della Costituzione
conferisce al Presidente della Repubblica il potere di
promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
– Si riporta il testo dell’art. 59, comma 3, della
legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato
(legge finanziaria 2001):
“3. Per le finalita’ di cui al presente articolo,
nonche’ per lo svolgimento delle attivita’ strumentali e di
supporto alla didattica e alla ricerca, una o piu’
universita’ possono, in luogo delle aggregazioni di cui
alla lettera c) del comma 2, costituire fondazioni di
diritto privato con la partecipazione di enti ed
amministrazioni pubbliche e soggetti privati. Con
regolamento adottato ai sensi dell’art. 17, comma 2, della
legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabiliti i criteri e le
modalita’ per la costituzione e il funzionamento delle
predette fondazioni, con individuazione delle tipologie di
attivita’ e di beni che possono essere conferiti alle
medesime nell’osservanza del criterio della strumentalita’
rispetto alle funzioni istituzionali, che rimangono
comunque riservate all’universita’.”.
– Il decreto del Presidente della Repubblica
10 febbraio 2000, n. 361 concerne: “Regolamento recante
norme per la semplificazione dei procedimenti di
riconoscimento di persone giuridiche private e di
approvazione delle modifiche dell’atto costitutivo e dello
statuto (n. 17 dell’allegato 1 della legge 15 marzo 1997,
n. 59).”.
– Si riporta il testo dell’art. 17, comma 2, della
legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri).
“2. Con decreto del Presidente della Repubblica,
previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il
Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la
disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta
di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi
della Repubblica, autorizzando l’esercizio della potesta’
regolamentare del Governo, determinano le norme generali
regolatrici della materia e dispongono l’abrogazione delle
norme vigenti, con effetto dall’entrata in vigore delle
norme regolamentari.”.
Note all’art. 1:
– Per il testo dell’art. 59, comma 3 della legge
23 dicembre 2000, n. 388, si veda la nota alle premesse.
– Si riporta il testo dell’art. 1 del decreto del
Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361:
“Art. 1. – 1. Salvo quanto previsto dagli articoli 7 e
9, le associazioni, le fondazioni e le altre istituzioni di
carattere privato acquistano la personalita’ giuridica
mediante il riconoscimento determinato dall’iscrizione nel
registro delle persone giuridiche, istituito presso le
prefetture.
2. La domanda per il riconoscimento di una persona
giuridica, sottoscritta dal fondatore ovvero da coloro ai
quali e’ conferita la rappresentanza dell’ente, e’
presentata alla prefettura nella cui provincia e’ stabilita
la sede dell’ente. Alla domanda i richiedenti allegano
copia autenticata dell’atto costitutivo e dello statuto. La
prefettura rilascia una ricevuta che attesta la data di
presentazione della domanda.
3. Ai fini del riconoscimento e’ necessario che siano
state soddisfatte le condizioni previste da norme di legge
o di regolamento per la costituzione dell’ente, che lo
scopo sia possibile e lecito e che il patrimonio risulti
adeguato alla realizzazione dello scopo.
4. La consistenza del patrimonio deve essere dimostrata
da idonea documentazione allegata alla domanda.
5. Entro il termine di centoventi giorni dalla data di
presentazione della domanda il prefetto provvede
all’iscrizione.
6. Qualora la prefettura ravvisi ragioni ostative
all’iscrizione ovvero la necessita’ di integrare la
documentazione presentata, entro il termine di cui al comma
5, ne da’ motivata comunicazione ai richiedenti, i quali,
nei successivi trenta giorni, possono presentare memorie e
documenti. Se, nell’ulteriore termine di trenta giorni, il
prefetto non comunica ai richiedenti il motivato diniego
ovvero non provvede all’iscrizione, questa si intende
negata.
7. Il riconoscimento delle fondazioni istituite per
testamento puo’ essere concesso dal prefetto, d’ufficio, in
caso di ingiustificata inerzia del soggetto abilitato alla
presentazione della domanda.
8. Le prefetture istituiscono il registro di cui al
comma 1, entro novanta giorni dalla data di entrata in
vigore del presente regolamento.
9. Le prefetture e le…

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