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DECRETO LEGISLATIVO 9 maggio 2001, n.257: Disposizioni integrative e ...

DECRETO LEGISLATIVO 9 maggio 2001, n.257: Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 26 maggio 2000, n. 241, recante attuazione della direttiva 96/29/Euratom in materia di protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti. (GU n. 153 del 4-7-2001)

DECRETO LEGISLATIVO 9 maggio 2001, n. 257
Disposizioni integrative
e correttive del decreto legislativo
26 maggio 2000, n.
241, recante attuazione della direttiva
96/29/Euratom in materia
di protezione sanitaria della popolazione e
dei lavoratori contro i
rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti.

IL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della
Costituzione;
Vista la legge 5 febbraio 1999, n. 25, ed in
particolare l’articolo
1, che consente l’emanazione, nel termine di
due anni dalla data di
entrata in vigore della legge, di
disposizioni integrative e
correttive dei decreti legislativi
emanati ai sensi del comma 1 dello
stesso articolo;
Visto il decreto
legislativo 26 maggio 2000, n. 241;
Visto il decreto legislativo 17
marzo 1995, n. 230;
Vista la direttiva 96/29/Euratom del Consiglio,
del 13 maggio 1996,
che stabilisce le norme fondamentali di
sicurezza relative alla
protezione sanitaria della popolazione e
dei lavoratori contro i
pericoli derivanti dalle radiazioni
ionizzanti;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei
Ministri,
adottata nella riunione del 23 febbraio 2001;
Sentita la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano;
Acquisiti i pareri
delle competenti commissioni permanenti della
Camera dei deputati e
del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio
dei Ministri, adottata nella
riunione del 2 maggio 2001;
Sulla
proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e del
commercio
con l’estero, di concerto con i Ministri degli affari
esteri,
della giustizia, del tesoro, del bilancio e
della
programmazione economica, della sanita’, dell’ambiente, del
lavoro e
della previdenza sociale e per gli affari regionali;

E m a n a
il seguente decreto
legislativo:
Art. 1.
1. Nel
decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, come modificato
dal
decreto legislativo 26 maggio 2000, n. 241, dopo
l’articolo
10-octies e’ inserito il seguente:
“Art. 10-novies
(Disposizioni particolari per taluni tipi di
prodotti). – 1.
In applicazione dei principi generali di cui agli
articoli 2 e
115-bis, con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, su
proposta del Ministro della sanita’, di concerto con i
Ministri
dell’ambiente, dell’industria, del commercio
e
dell’artigianato, dell’interno e del lavoro e della
previdenza
sociale, sentita l’ANPA, e sulla base delle eventuali
segnalazioni
della sezione speciale della commissione tecnica di cui
all’articolo
10-septies, nonche’ degli organismi della pubblica
amministrazione
interessati all’applicazione del presente capo,
possono essere
disposte particolari limitazioni, o la soggezione ai
divieti di cui
all’articolo 98, comma 1, per le attivita’ volte
a mettere in
circolazione, produrre, importare, impiegare,
manipolare o comunque
detenere, quando tali attivita’ sono svolte a
fini commerciali, tipi
di prodotti o singoli prodotti che
contengano materie radioattive
naturali derivanti dalle attivita’ di
cui all’articolo 10-bis, comma
1, lettere c) e d).”.
2. L’articolo
24 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230,
come modificato
dal decreto legislativo 26 maggio 2000, n. 241, e’
sostituito dal
seguente:
“Art. 24 (Comunicazione preventiva di cessazione di
pratica). – 1.
Chiunque intenda cessare una pratica soggetta alle
disposizioni di
cui all’articolo 22 deve darne comunicazione,
almeno trenta giorni
prima della prevista cessazione, alle
amministrazioni competenti a
ricevere la comunicazione di cui allo
stesso articolo 22.
2. Con il decreto di cui all’articolo 22, comma
5, sono fissate le
condizioni e le modalita’ per la comunicazione di
cui al comma 1.”.
3. All’articolo 4, comma 3, lettera m), del
decreto legislativo
17 marzo 1995, n. 230, come modificato dal
decreto legislativo
26 maggio 2000, n. 241, le parole: “Se il
prodotto dei fattori di
modifica e’ uguale a 1; 1 Sv = 1 J kg
elevato a -1” sono sostituite
dalle seguenti: “Le dimensioni del
sievert sono J kg elevato a -1”.

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto

dell’amministrazione competente per materia, ai sensi

dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle

disposizioni sulla promulgazione delle leggi,

sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica

e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,

approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo

fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge

alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il

valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di

pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’

europee (GUCE).
Note alle premesse:
– Gli
articoli 76 e 87 della Costituzione recitano:
“Art. 76.
– L’esercizio della funzione legislativa non
puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione
di principi
e criteri direttivi e soltanto per tempo
limitato e per
oggetti definiti.”
“Art. 87. – Il Presidente della
Repubblica e’ il Capo
dello Stato e rappresenta l’unita’
nazionale”.
Puo’ inviare messaggi alle Camere.

Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la

prima riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere
dei disegni di
legge di iniziativa del Governo.

Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di

legge e i regolamenti.
Indice il referendum popolare
nei casi previsti dalla
Costituzione.
Nomina,
nei casi indicati dalla legge, i funzionari
dello Stato.

Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici,

ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra,

l’autorizzazione delle Camere.
Ha il comando
delle Forze armate, presiede il Consiglio
supremo di difesa
costituito secondo la legge, dichiara la
stato di guerra
deliberato dalle Camere.
Presiede il Consiglio superiore
della magistratura.
Puo’ concedere grazia e commutare le
pene.
Conferisce le onorificenze della Repubblica.

– La legge 5 febbraio 1999, n. 25, reca: “Disposizioni

per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza

dell’Italia alle Comunita’ europee – legge comunitaria

1998, l’art. 1 della suddetta legge cosi’ recita:
“Art.
1 (Delega al Governo per l’attuazione di
direttive
comunitarie). – 1. Il Governo e’ delegato ad
emanare,
entro il termine di un anno dalla data di entrata
in vigore
della presente legge, decreti legislativi recanti
le norme
occorrenti per dare attuazione alle direttive
comprese
negli elenchi di cui agli allegati A e B.
2. I decreti
legislativi sono adottati, nel rispetto
dell’art. 14
della legge 23 agosto 1988, n. 400, su
proposta del
Presidente del Consiglio dei Ministri, o del
Ministro
competente per il coordinamento delle politiche

comunitarie, e dei Ministri con competenza istituzionale

prevalente per la materia, di concerto con i Ministri degli

affari esteri, di grazia e giustizia, del tesoro, del

bilancio e della programmazione economica e con gli altri

Ministri interessati in relazione all’oggetto della

direttiva, se non proponenti.
3. Gli schemi dei
decreti legislativi recanti
attuazione delle direttive
comprese nell’elenco di cui
all’allegato B, a seguito di
deliberazione preliminare dei
Consiglio dei Ministri,
sono trasmessi alla Camera dei
deputati al Senato della
Repubblica perche’ su di essi sia
espresso, entro sessanta
giorni dalla data di trasmissione,
il parere delle
commissioni competenti per materia; decorso
tale termine i
decreti sono emanati anche in mancanza di
detto parere.
Qualora il termine previsto per il parere
delle
commissioni scada nei trenta giorni che precedono la

scadenza dei termini previsti al comma 1 o successivamente,

questi ultimi sono prorogati di novanta giorni.
4. Entro
due anni dalla data di entrata in vigore della
presente
legge, nel rispetto dei principi e criteri
direttivi
da essa fissati, il Governo puo’ emanare, con la
procedura
indicata nei commi 2 e 3, disposizioni
integrative
e corrispettive dei decreti legislativi emanati
ai sensi del
comma 1.”.
– Il decreto legislativo 26 maggio 2000,
n. 241,
riguarda: “Attuazione della direttiva
96/29/Euratom in
materia di protezione sanitaria della
popolazione e dei
lavoratori contro i rischi derivanti
dalle radiazioni
ionizzanti”
– Il decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 230,

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