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DECRETO 30 maggio 2001, n.267 : Regolamento recante aggiornamento del decreto ministeriale 21 marzo 1973, concernente la disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d'uso personale. (GU n. 155 del 6-7-2001)

MINISTERO DELLA SANITA’

DECRETO 30 maggio 2001, n. 267
Regolamento recante aggiornamento del decreto ministeriale 21 marzo
1973, concernente la disciplina igienica degli imballaggi,
recipienti, utensili destinati a venire in contatto con le sostanze
alimentari o con sostanze d’uso personale.

IL MINISTRO DELLA SANITA’
Visto l’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica
23 agosto 1982, n. 777, modificato dall’articolo 3 del decreto
legislativo 25 gennaio 1992, n. 108;
Visto il decreto del Ministro della sanita’ 21 marzo 1973,
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 104
del 20 aprile 1973, concernente la disciplina igienica degli
imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in contatto con
le sostanze alimentari o con sostanze d’uso personale, modificato da
ultimo con il decreto del Ministro della sanita’ 1o dicembre 2000, n.
411;
Vista la richiesta avanzata dalle categorie interessate riguardante
l’autorizzazione all’impiego degli imbiancanti ottici nella
fabbricazione di carte e cartoni destinati a venire a contatto con le
sostanze alimentari;
Ritenuto di dover provvedere pertanto a modificazioni ed
integrazioni del citato decreto ministeriale 21 marzo 1973;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Sentito il Consiglio superiore di sanita’ che si e’ espresso nella
seduta del 22 novembre 2000;
Vista la comunicazione alla Commissione dell’Unione europea
effettuata in data 4 dicembre 2000 ai sensi della direttiva 98/34/CE;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 7 maggio 2001;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri ai
sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
effettuata in data 21 maggio 2001;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
1. All’articolo 31 del decreto ministeriale 21 marzo 1973,
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 104
del 20 aprile 1973, e’ aggiunto il seguente comma:
“E’ consentita l’aggiunta degli imbiancanti ottici riportati
nell’allegato 1 al presente decreto, che viene inserito come punto “4
Imbiancanti ottici all’allegato II – Sezione 4: carte e cartoni,
parte A del decreto ministeriale 21 marzo 1973, modificato da ultimo
dal decreto 1o dicembre 2000, n. 411, in quantita’ non superiore allo
0,3% p/p, calcolato sul secco, singolarmente o insieme”.
2. Le carte ed i cartoni ottenuti mediante l’impiego degli
imbiancanti ottici di cui all’allegato I non devono cedere, se
destinati al contatto con alimenti per i quali sono previste prove di
migrazione, tali sostanze secondo il saggio riportato nella norma
europea EN648.
3. All’articolo 4, lettera E), punto “5.2 Determinazione del
contenuto di policlorobifenili (PCB)” al paragrafo “6. Espressione
dei risultati” del decreto ministeriale 18 giugno 1979, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 180 del 3 luglio 1979, l’ultimo capoverso
e’ sostituito dal seguente:
“Al fine della valutazione di idoneita’ il contenuto di PCB
totali, riferito al peso del campione in esame, deve risultare non
superiore a 2 ppm”.
4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 non si applicano alle
carte ed ai cartoni destinati a venire in contatto con le sostanze
alimentari o con sostanze d’uso personale legalmente prodotti e/o
commercializzati in un altro Stato dell’Unione europea e a quelli
originari dei Paesi contraenti dell’accordo sullo spazio economico
europeo.
5. E’ abrogato l’articolo 1 del decreto ministeriale 18 giugno
1979.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Roma, 30 maggio 2001
Il Ministro: Veronesi
Visto, il Guardasigilli: Fassino
Registrato alla Corte dei conti il 19 giugno 2001
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 3, foglio n. 354

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, conma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
apportato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Il testo dell’art. 3 del decreto del Presidente della
Repubblica 23 agosto 1982, n. 777 (Attuazione della
direttiva CEE n. 76/893 relativa ai materiali ed agli
oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti
alimentari), cosi’ come modificato dall’art. 3 del decreto
legislativo 25 gennaio 1992, n. 108 (Attuazione della
direttiva 89/109/CEE concernente i materiali e gli oggetti
destinati a venire a contatto con prodotti alimentari), e’
il seguente:
“Art. 3. – 1. Con i decreti del Ministro della sanita’,
sentito il Consiglio superiore di sanita’, sono indicati
per i materiali e gli oggetti, destinati a venire a
contatto con le sostanze alimentari, di cui all’allegato I,
da soli o in combinazione tra loro, i componenti consentiti
nella loro produzione, e, ove occorrano, i requisiti di
purezza e le prove di cessione alle quali i materiali e gli
oggetti debbono essere sottoposti per determinare
l’idoneita’ all’uso cui sono destinati nonche’ le
limitazioni, le tolleranze e le condizioni di impiego sia
per i limiti di contaminazione degli alimenti che per gli
eventuali pericoli risultanti dal contatto orale.
2. Per i materiali e gli oggetti di materia plastica,
di gomma, di cellulosa rigenerata, di carta, di cartone, di
vetro, di acciaio inossidabile, di banda stagnata, di
ceramica e di banda cromata valgono le disposizioni
contenute nei decreti ministeriali 21 marzo 1973, 3 agosto
1974, 13 settembre 1975, 18 giugno 1979, 2 dicembre 1980,
25 giugno 1981, 18 febbraio 1984, 4 aprile 1985 e 1o giugno
1988, n. 243.
3. Il Ministro della sanita’ sentito il Consiglio
superiore di sanita’, procede all’aggiornamento e alle
modifiche da apportare ai decreti di cui ai commi 1 e 2.
4. Chiunque impieghi nella produzione matcriali o
oggetti destinati, da soli o in combinazione tra loro, a
venire a contatto con le sostanze alimentari, in
difformita’ da quanto stabilito nei decreti di cui ai conmi
1 e 2, e’ punito per cio’ solo con l’arresto sino a tre
mesi o con l’ammenda da lire cinquemilioni a lire
quindicimilioni”.
– Il decreto ministeriale 21 marzo 1973, ha dettato la
disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili
destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o
con sostanze d’uso personale per quanto attiene i seguenti
materiali:
a) materie plastiche;
b) gomma;
c) cellulosa rigenerata;
d) carta e cartone;
e) vetro;
f) acciaio inossidabile.
I decreti ministeriali che hanno modificato ed
aggiornato il decreto ministeriale 21 marzo 1973, sono i
seguenti:
3 agosto 1974, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
227 del 31 agosto 1974;
27 marzo 1975, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
96 del 10 aprile 1975;
13 settembre 1975, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 272 del 13 ottobre 1975;
18 giugno 1979, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 180 del 3 luglio 1979;
2 dicembre 1980, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 347 del 19 dicembre 1980;
25 giugno 1981, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 198 del 21 luglio 1981;
2 giugno 1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
200 del 22 luglio 1982;
20 ottobre 1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 340 dell’11 dicembre 1982;
4 aprile 1985, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
120 del 23 maggio 1985;
7 agosto 1987, n. 395, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 226 del 28 settembre 1987;
18 gennaio 1991, n. 90, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 67 del 20 marzo 1991;
30 ottobre 1991, n. 408, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 303 del 28 dicembre 1991;
26 aprile 1993, n. 220, pubblicato nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 13 luglio
1993;
15 luglio 1993, n. 322, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 199 del 25 agosto 1993;
20 settembre 1993, n. 516, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 292 del 14 dicembre 1993;
3 giugno 1994, n. 511, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 198 del 25 agosto 1994;
1o luglio 1994, n. 556, pubblicato nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 229 del 30 settembre
1994;
24 febbraio 1995, n. 156, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 103 del 5 maggio 1995;
24 settembre 1996, n. 572, pubblicato nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 264 dell’11 novembre
1996;
6 febbraio 1997, n. 91, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 77 del 3 aprile 1997;
22 luglio 1998, n. 338, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 228 del 30 settembre 1998;
4 agosto 1999, n. 322, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 218 del 16 settembre 1999;
17 dicembre 1999, n. 538, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 28 del 4 febbraio 2000;
15 giugno 2000, n. 210, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 175 del 28 luglio 2000;
1o dicembre 2000, n. 411, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 11 del 15 gennaio 2001.
– Il testo dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) e’
il seguente:
“3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordicate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare, norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione”.
Note all’art. 1, comma 1:
– Il testo dell’art. 31 del decreto 21 marzo 1973
(Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili
destinati a venire in contatto con sostanze alimentari o
con sostanze d’uso personale), come modificato dal decreto
18 giugno 1979 e dal decreto qui pubblicato, e’ il
seguente:
“Art. 31. – Per la colorazione delle carte e dei
cartoni e degli imballaggi con essi fabbricati, sono
confermate le disposizioni di cui alla sezione C del
decreto ministeriale 22 dicembre 1967 sulla “Disciplina
dell’impiego e approvazione dell’elenco delle materie
coloranti autorizzate nella lavorazione delle sostanze
alimentari, delle carte e degli imballaggi delle sostanze
alimentari, degli oggetti di uso personale e domestico”.
Ove la colorazione sia attuata a mezzo stampa, questa
non puo’ essere effettuata sul lato a contatto con
l’alimento.
E’ consentita l’aggiunta degli imbiancanti ottici
riportati nell’allegato I al presente decreto, che viene
inserito come punto “4. Imbiancanti ottici” all’allegato
II-Sezione 4: Carte e Cartoni, Parte A del decreto
ministeriale 21 marzo 1973, modificato da ultimo dal
decreto 1o dicembre 2000, n. 411. In quantita’ non
superiore, allo 0,3% p/p, calcolato sul secco,
singolarmente o insieme”.
– L’allegato II-Sezione 4: Carte e Cartoni, Parte A,
del decreto 21 marzo 1973, modificato da ultimo dal decreto
1o dicembre 2000, n. 411, riporta l’elenco dei “Costituenti
delle carte e dei cartoni”.
Nota all’art. 1, comma 2:
– La norma europea EN648 riporta la determinazione
della solidita’ alla luce della carta e del cartone
trattati con imbiancanti fluorescenti.
Nota all’art. 1, comma 3:
– Il testo dell’art. 4, lettera E, punto 5.2, ultimo
capoverso del decreto 18 giugno 1979 e’ il seguente: “Al
fine della valutazione di idoneita’ il contenuto di PCB
totali, riferito al peso del campione in esame, deve
risultare non superiore a 10 p.p.m.”.

ALLEGATO
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