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DECRETO 4 giugno 2001, n.268: Regolamento recante norme relative all'esame di Stato conclusivo dei corsi svolti nelle scuole di specializzazione e costituzione delle commissioni giudicatrici di ammissione alle scuole e di esami finali. (GU n. 155 del 6-7-2001)

MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

DECRETO 4 giugno 2001, n. 268
Regolamento recante norme relative all’esame di Stato conclusivo dei
corsi svolti nelle scuole di specializzazione e costituzione delle
commissioni giudicatrici di ammissione alle scuole e di esami finali.

IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
e
IL MINISTRO DELL’UNIVERSITA’
E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA
Visto l’articolo 4, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341,
che stabilisce che l’esame finale sostenuto al termine della scuola
di specializzazione per l’insegnamento secondario ha valore di esame
di Stato ed abilita all’insegnamento per le aree disciplinari cui si
riferiscono i relativi diplomi di laurea;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, articolo 17, commi 3 e 4;
Visto l’articolo 4 del decreto del 26 maggio 1998, del Ministro
dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica emanato di
concerto con il Ministro della pubblica istruzione, che ha dettato
ulteriori disposizioni in materia di esami finali;
Visto l’articolo 4 della legge 2 agosto 1999, n. 264, che prevede
l’espletamento di apposite prove di cultura generale per l’ammissione
alle scuole di specializzazione;
Visto l’articolo 1, comma 6-ter, del decreto-legge 28 agosto 2000,
n. 240, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2000,
n. 306, che ha attribuito all’esame di Stato che si sostiene al
termine del corso svolto nelle scuole di specializzazione, valore di
prova concorsuale ai fini dell’inserimento nelle graduatorie
permanenti previste dall’articolo 401 del decreto legislativo
16 aprile 1994, n. 297, come sostituito dall’articolo 1, comma 6,
della legge 3 maggio 1999, n. 124;
Visto il medesimo articolo 1, comma 6-ter, del citato decreto-legge
28 agosto 2000, n. 240, che ha demandato ad un decreto del Ministro
della pubblica istruzione e del Ministro dell’universita’ e della
ricerca scientifica e tecnologica la regolamentazione delle prove di
esame e delle relative modalita’ di svolgimento, nonche’ la
determinazione dei criteri di costituzione delle commissioni
giudicatrici, sia di ammissione alla scuola sia dell’esame finale, e
il punteggio da attribuire agli esami predetti e ai fini
dell’inserimento nelle graduatorie permanenti e ai fini dell’esito
del concorso per esami e titoli;
Udito il parere del Consiglio di Stato n. 132/2001, espresso dalla
sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 21 maggio
2001;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(nota prot. n. 11236/DM del 30 maggio 2001);
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Esame di Stato
1. L’esame di Stato che si svolge al termine delle scuole di
specializzazione di cui alla legge 19 novembre 1990, n. 341,
successivamente disciplinato dal decreto del 26 maggio 1998 del
Ministro dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica
emanato di concerto con il Ministro della pubblica istruzione ha, ai
sensi dell’articolo 1, comma 6-ter, del decreto-legge 28 agosto 2000,
n. 240, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2000,
n. 306, valore di prova concorsuale ai fini dell’inserimento nelle
graduatorie permanenti previste dall’articolo 401 del decreto
legislativo 16 aprile 1994, n. 297, come sostituito dall’articolo 1,
comma 6, della legge 3 maggio 1999, n. 124, e consta di una prova
scritta e di un colloquio.
2. L’esame accerta il possesso delle conoscenze disciplinari, della
capacita’ di tradurle sul piano didattico-operativo e delle ulteriori
competenze professionali relative all’abilitazione da conseguire,
anche con riferimento alle attivita’ svolte nella scuola di
specializzazione.
3. Il candidato si presenta nella scuola ove ha concluso con esito
positivo le attivita’ formative previste dal corso di
specializzazione.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Si riporta il testo dell’art. 4, comma 2, della legge
19 novembre 1990, n. 341 (Riforma degli ordinamenti
didattici universitari):
“Art. 4 (Diploma di specializzazione). – (Omissis).
2. Con una specifica scuola di specializzazione
articolata in indirizzi cui contribuiscono le facolta’ ed i
dipartimenti interessati, ed inparticolare le attuali
facolta’ di magistero, le universita’ provvedono alla
formazione, anche attraverso attivita’ di tirocinio
didattico, degli insegnanti delle scuole secondarie,
prevista dalle norme del relativo stato giuridico. L’esame
finale per il conseguimento del diploma ha valore di esame
di Stato ed abilita all’insegnamento per le aree
disciplinari cui si riferiscono i relativi diplomi di
laurea. I diplomi rilasciati dalla scuola di
specializzazione costituiscono titolo di ammissione ai
corrispondenti concorsi a posti di insegnamento nelle
scuole secondarie”.
– Si riporta il testo dell’art. 17, commi 3 e 4, della
legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri):
“Art. 17 (Regolamenti). – (Omissis).
3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.
4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti
ministeriali ed interministeriali, che devono recare la
denominazione di “regolamento”, sono adottati previo parere
del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla
registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale.”.
– Si riporta il testo dell’art. 4 del decreto 26 maggio
1998 del Ministero dell’universita’ e della ricerca
scientifica e tecnologica emanato di concerto con il
Ministro della pubblica istruzione recante: “Criteri
generali per la disciplina da parte delle universita’ degli
ordinamenti dei corsi di laurea in scienze della formazione
primaria e delle scuole di specializzazione per
l’insegnamento nella scuola secondaria” e pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale 3 luglio 1998, n. 153.
“Art. 4 (Criteri relativi alla scuola di
specializzazione all’insegnamento secondario). – 1. La
scuola ha la durata di due anni. Costituiscono titolo di
ammissione, relativamente ad ognuno degli indirizzi in cui
la scuola si articola:
a) le lauree che danno accesso ad una delle classi di
abilitazione di cui ai decreti previsti al comma 4, con le
specificazioni relative al curricolo e agli esami sostenuti
previste per l’accesso stesso dalla normativa emanata in
materia dal Ministero della pubblica istruzione;
b) per le classi corrispondenti, i diplomi conseguiti
presso le accademie di belle arti e gli istituti superiori
per le industrie artistiche, i conservatori e gli istituti
musicali pareggiati, gli ISEF;
c) i titoli universitari conseguiti in un Paese
dell’Unione europea che diano accesso, nel Paese stesso,
alle attivita’ di formazione insegnanti per l’area
disciplinare corrispondente.
2. L’esame finale per il conseguimento del diploma di
specializzazione ha valore di esame di Stato ed abilita
all’insegnamento per le classi corrispondenti alle aree
disciplinari cui si riferiscono i diplomi di laurea di cui
sono titolari gli specializzandi.
Il diploma di specializzazione conseguito costituisce
titolo di ammissione ai concorsi a posti di insegnamento
nelle scuole secondarie.
3. La scuola e’ struttura didattica dell’universita’,
cui contribuiscono le facolta’ e i dipart…

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