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ORDINANZA 7 giugno 2001: Prevenzione sismica per gli edifici privati ricadenti nei comuni della Sicilia orientale (province di Siracusa, Catania, Ragusa e Messina), di cui all'obiettivo "1-bis" della legge 31 dicembre 1991, n. 433, e successive integrazioni e modificazioni. Criteri e modalita' per la progettazione e l'autorizzazione al contributo. (Ordinanza n. 3140). (GU n. 152 del 3-7-2001- Suppl. Ordinario n.174)

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

ORDINANZA 7 giugno 2001
Prevenzione sismica per gli edifici privati ricadenti nei comuni
della Sicilia orientale (province di Siracusa, Catania, Ragusa e
Messina), di cui all’obiettivo “1-bis” della legge 31 dicembre 1991,
n. 433, e successive integrazioni e modificazioni. Criteri e
modalita’ per la progettazione e l’autorizzazione al contributo.
(Ordinanza n. 3140).

IL MINISTRO DELL’INTERNO
DELEGATO PER IL COORDINAMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE
VISTO Part. 5 della legge 24 febbraio 1992 no 225;
VISTO il decreto legislativo no 300 del 30 luglio 1999;
VISTA la legge 31 dicembre 1991 no 433, e successive modificazioni
ed integrazioni;
VISTE le ordinanze del Ministro dell’Interno delegato per il
coordinamento della protezione civile no 3050 del 31 marzo 2000,
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale no 91 del 18 aprile 2000, no 3059
dei 30 maggio 2000, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale no 130 del 6
giugno 2000, no 3083 del 28 settembre 2000, pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale no 231 del 3 ottobre 2000 e no 3105 del 7 febbraio 2001,
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale no 53 del 5 marzo 2001;
VISTO in particolare l’art, 4, comma 1 dell’ordinanza no 3105 del
5 marzo 2001, che dispone, tra l’altro, l’emanazione di ulteriori
disposizioni normative per la progettazione di miglioramento sismico;
CONSIDERATO che e’ necessario procedere ad emanare criteri e
modalita’ per la progettazione degli interventi di miglioramento
sismico per gli edifici ricadenti nelle province di Siracusa,
Catania, Ragusa e Messina, nonche’ per l’ammissione ai relativi
contributi;
SENTITA la Regione Siciliana;
SU PROPOSTA del Direttore dell’Agenzia di Protezione Civile Prof.
Franco Barberi
DISPONE
Art. 1.
1. Entro il termine di 150 giorni dalla data di ricevimento della
raccomandata con la quale il Comune, in base all’art. 4, comma 1
dell’ordinanza no 310512001, ha formalizzato l’invito ad elaborare la
progettazione di miglioramento sismico dell’edificio, i soggetti
interessati presentano al comune tale progettazione, redatta in
quattro copie secondo le direttive tecniche (all. 1) e le relative
schede di accompagnamento (ali. 2). Il progetto comprende tutte le
opere che il soggetto intende realizzare, comprese quelle che saranno
a suo carico.

Art. 2.
1. Entro 15 giorni dalla scadenza di cui all’art. 1, comma 1,
l’Ufficio Tecnico Comunale accerta a completezza della documentazione
presentata in accorda con quanto richiesto nelle direttive tecniche
(ali. 1, appendice 3).
2. Qualora la documentazione risulti incompleta l’Ufficio Tecnico
Comunale richiede, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno,
integrazioni niella documentazione presentata, da produrre entro e
non oltre 30 giorni dalla data di ricevimento di detta raccomandata,
a pena di decadenza.
3. L’Ufficio Tecnico Comunale, entro 10 giorni dalla data di
positiva conclusione degli accertamenti di cui ai commi precedenti,
trasmette una copia del progetto completo al competente Ufficio del
Genio Civile ed una copia alla competente Soprintendenza.

Art. 3.
1. Nei 45 giorni successivi all’invio del progetto completo, le
Amministrazioni rappresentate nella Conferenza dei Servizi svolgono,
anche sulla base delle competenze riconosciute dall’ordinamento
vigente, la verifica degli aspetti di merito del progetto, redigendo
ciascuna il proprio parere, che dovra’ essere trasmessa al segretario
della Conferenza dei Servizi di cui al comma 5. L’esame del Genio
Civile viene effettuato anche in relazione al raggiungimento dei
parametri rappresentativi di cui alle direttive tecniche (all. 1) e
in particolare alla scheda n. 4 (all. 2).
2. L’ufficio Tecnico del Comune accerta inoltre che siano allegate
al progetto, nel caso di condominio (gia’ esistente o di fatto) i
seguenti documenti:
a) delibera di assemblea condominiale di approvazione del
progetto, del relativo quadro di spesa (computo metrico estimativo,
spese tecniche ecc.) e della ripartizione delle spese tra i condomini
(con eventuali quote di accollo di spesa per ogni condomino) eseguite
secondo il successivo punto c);
b) tabella millesimale di divisione della proprieta’ tra i
condomini (tabella 2 dell’allegato 2), da redigere in ogni caso,
qualora non gia’ esistente;
c) ripartizione della spesa tra i condomini redatta secondo la
metodologia indicata nell’allegato 2, tabella 5.
3. II progetto, completo dei pareri di cui al comma 1, e’
sottoposto all’esame di una Conferenza dei Servizi, composta
dall’Ingegnere-Capo del Genio Civile o suo delegato, dal
Soprintendente ai Beni Culturali, Ambientali e Paesaggistici o suo
delegato, dal Sindaco o suo delegato. La conferenza si avvale di un
segretario, scelto tra i funzionari in servizio presso l’Ufficio del
Genio Civile competente per territorio, che a tal fine e’ autorizzato
ad effettuare prestazioni di lavoro straordinario, anche eccedente i
limiti di legge, fino ad un massimo di 50 ore mensili effettivamente
rese. La Conferenza si esprime entro 30 giorni dal ricevimento dei
pareri di cui ai comma 1. Il parere della Conferenza esaurisce gli
obblighi derivanti dalle leggi no 108611971, no 6411974, no
108911939, no 149711939 e loro modifiche ed integrazioni. II parere
della conferenza viene espresso a maggioranza in caso di dissenso
motivato di uno del rappresentanti degli Enti competenti. Nel caso di
assenza per piu’ di due convocazioni relative allo stesso progetto di
uno dei componenti, il relativo parere di competenza si intendera’
positivamente acquisito. Per ogni parere definitivamente reso, verra’
applicato ai componenti effettivi della conferenza dei servizi quanto
previsto all’art. 12, comma 3 dell’ordinanza no 2212192, come
modificato dall’art. 9, comma 7, dell’ordinanza no 2414!95, con
esclusione dell’ultimo periodo.
4. La conferenza dei servizi, indetta dal Sindaco, sentito il
Genio Civile, si svolge presso l’Ufficio del Genio Civile competente
per territorio.
5. II parere espresso dalla conferenza viene comunicato, a cura
del Segretario, entro il termine di dieci giorni dalla data della
conferenza al soggetto interessato.
6. Nel caso di parere negativo della conferenza sul progetto, lo
stesso dovra’ essere rivisto dal progettista in accordo con la
indicazioni o linee guida fornite dalla Conferenza. II progetto, o la
documentazione integrativa, dovra’ essere presentato all’Ufficio
Tecnico del Comune entro 30 giorni dalla data di comunicazione del
predetto parere al progettista ed al soggetto interessato.
7. ‘L’Ufficio Tecnico Comunale, entro 10 giorni dalla data di
ricevimento della documentazione di cui al comma 8, ne trasmette una
copia al competente Ufficio del Genio Civile ed una copia alla
competente Soprintendenza.
8. II progetto rielaborato dal progettista verra’ esaminato dalla
conferenza entro 30 giorni dal termine di cui al precedente comma 9,
Nel caso che il parere della conferenza sul progetto fosse ancora
negativo, il progetto viene respinto.
9. Nel caso di progetto definitivamente respinto, il Comune invita
il soggetto che segue nella graduatoria comunale di cui all’art. 1,
comma 5 dell’ordinanza no 310512001, a presentare il progetto secondo
le modalita’ di cui all’art. 1.

Art. 4.
1. Dopo l’approvazione da parte della conferenza dei servizi, il
contributo e’ concesso con provvedimento del Sindaco o suo delegato
ed erogato a mezzo di buoni-contributo, controfirmati dal Segretario
Generale del Comune, previa annotazione dell’importo di ogni singolo
contributo in ordine cronologico, e con numero progressivo in
apposito registro per l’impegno di spesa; detto registro, conservato
a cura del Segretario Generale, puo’ essere consultato dal pubblico.
2. I contributi sono erogati agli aventi diritto come segue:
a) in ragione del 25% all’inizio dei lavori attestato dal
Direttore dei lavori, con Verbale di concreto inizio, controfirmato
dal soggetto interessato (proprietario, amministratore del
condominio, usufruttuario, delegato dai proprietari), e verificato
dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale o suo delegato;
b) in ragione del 70% sulla base di stati di avanzamento firmati
dal Direttore dei Lavori, controfirmati dal soggetto interessato, e
vidimati dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale o suo
delegato, suddivisi in non piu’ di tre rate, articolate nel seguente
modo o accorpate:
b.1) 25% all’emissione del primo stato d’avanzamento, attestante
l’esecuzione di lavori ammissibili per un importo almeno pari al 25%
del totale degli stessi e di lavori totali per un importo almeno pari
al 35% dell’importo totale progettuale;
b.2) 25% all’emissione del secondo stato d’avanzamento attestante
l’esecuzione di lavori ammissibili per un importo almeno pari al 50%
del totale degli stessi e di lavori totali per un importo almeno pari
al 70% dell’importo totale progettuale;
b.3) 20% all’emissione del terzo ed ultimo stato d’avanzamento,
attestante l’esecuzione di lavori totali, ammissibili e non
ammissibili, per un importo pari al 100% dell’importo totale
progettuale.
c) in ragione del residuo 5% all’atto dell’approvazione dei
collaudo tecnico amministrativo o del certificato di regolare
esecuzione, riferiti all’intera opera eseguita. Il collaudo
tecnico-amministrativo e’ comunque obbligatorio nel caso che
l’importo com…

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