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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 aprile 2001, n.270 Regolamento di semplificazione delle procedure di reiscrizione nel bilancio dello Stato dei residui passivi perenti (n. 36, allegato 1, legge n. 50/1999). (GU n. 156 del 7-7-2001)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 aprile 2001, n. 270
Regolamento di semplificazione delle procedure di reiscrizione nel
bilancio dello Stato dei residui passivi perenti (n. 36, allegato 1,
legge n. 50/1999).

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 8 marzo 1999, n. 50, articolo 1, allegato 1, n. 36;
Visto l’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto l’articolo 36 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e
successive modificazioni;
Vista la legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni;
Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n.
367;
Vista la legge 3 aprile 1997, n. 94;
Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127;
Visto il decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 17 novembre 2000;
Acquisito il parere preliminare reso dalla Corte dei conti a
sezioni riunite nell’adunanza del 13 dicembre 2000;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell’adunanza
della sezione consultiva per gli atti normativi del 12 febbraio 2001;
Acquisito il parere delle competenti commissioni parlamentari;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione dell’11 aprile 2001;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro per la funzione pubblica, di concerto con il Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica;

E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Oggetto del regolamento
1. Il presente regolamento disciplina il procedimento per il
pagamento, su richiesta degli aventi diritto, di somme relative a
residui passivi perenti di parte corrente ed in conto capitale da
reiscrivere nel bilancio dello Stato.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.

Note alle premesse:
– L’art. 87, quinto comma, della Costituzione
conferisce al Presidente della Repubblica, il potere di
promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di
legge ed i regolamenti.
– Si trascrive il testo del comma 2 dell’art. 17 della
legge 23 agosto 1988, n. 400:
“2. Con decreto del Presidente della Repubblica,
previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il
Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la
disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta
di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi
della Repubblica, autorizzando l’esercizio della potesta’
regolamentare del Governo, determinano le norme generali
regolatrici della materia e dispongono l’abrogazione delle
norme vigenti, con effetto dall’entrata in vigore delle
norme regolamentari”.
– La legge 8 marzo 1999, n. 50, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale 9 marzo 1999, n. 56, reca:
“Delegificazione e testi unici di norme concernenti
procedimenti amministrativi – Legge di semplificazione
1998.”.
– Si trascrive il testo del punto n. 36, dell’allegato
1, della legge 8 marzo 1999, n. 50:
“36) Procedimento di reiscrizione dei residui passivi
perenti, regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, art. 36”.
– Il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 23 novembre 1923, n.
275, e successive modificazioni, reca: “Nuove disposizioni
sull’amministrazione del patrimonio e sulla contabilita’
generale dello Stato”.
– Si trascrive l’art. 36 del regio decreto 18 novembre
1923, n. 2440:
“Art. 36. – I residui delle spese correnti non pagati
entro il secondo esercizio successivo a quello in cui e’
stato iscritto il relativo stanziamento si intendono
perenti agli effetti amministrativi; quelli concernenti
spese per lavori, forniture e servizi possono essere
mantenuti in bilancio fino al terzo esercizio successivo a
quello in cui e’ stato iscritto il relativo stanziamento.
Le somme eliminate possono riprodursi in bilancio con
riassegnazione ai pertinenti capitoli degli esercizi
successivi.
Le somme stanziate per spese in conto capitale non
impegnate alla chiusura dell’esercizio possono essere
mantenute in bilancio, quali residui, non oltre il terzo
esercizio finanziario successivo alla prima iscrizione,
salvo che non si tratti di stanziamenti iscritti in forza
di disposizioni legislative entrate in vigore nell’ultimo
quadrimestre dell’esercizio precedente. In tal caso, il
periodo di conservazione e’ protratto di un anno, Per le
spese in annualita’ il periodo di conservazione decorre
dall’esercizio successivo a quello di iscrizione in
bilancio di ciascun limite di impegno.
I residui delle spese in conto capitale, derivanti da
importi che lo Stato abbia assunto obbligo di pagare per
contratto o in compenso di opere prestate o di lavori o di
forniture eseguiti, non pagati entro il settimo esercizio
successivo a quello in cui e’ stato iscritto il relativo
stanziamento, si intendono perenti agli effetti
amministrativi. Le somme eliminate possono riprodursi in
bilancio con riassegnazione ai pertinenti capitoli degli
esercizi successivi.
Le somme stanziate per spese in conto capitale negli
esercizi 1979 e precedenti, che al 31 dicembre 1982 non
risultino ancora formalmente impegnate, costituiscono
economie di bilancio da accertare in sede di rendiconto
dell’esercizio 1982.
(Omissis);
I conti dei residui, distinti per Ministeri, al
31 dicembre dell’esercizio precedente a quello in corso,
con distinta indicazione dei residui di cui al secondo
comma del presente articolo, sono allegati oltre che al
rendiconto generale anche al bilancio di previsione.
Il conto dei residui e’ tenuto distinto da quello della
competenza, in modo che nessuna spesa afferente ai residui
possa essere imputata sui fondi della competenza e
viceversa.”.
– La legge 5 agosto 1978, n. 468, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale 22 agosto 1978, n. 233, e successive
modificazioni, reca: “Riforma di alcune norme di
contabilita’ generale dello Stato in materia di bilancio”.
– La legge 7 agosto 1990, n. 241, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale 18 agosto 1990, n. 192, e successive
modificazioni, reca: “Nuove norme in materia di
procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi”.
– Il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 febbraio 1993, n. 30,
S.O., e successive modificazioni, reca: “Razionalizzazione
dell’organizzazione delle amministrazioni pubbliche e
revisione della disciplina in materia di pubblico impiego,
a norma dell’art. 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421”.
– La legge 14 gennaio 1994, n. 20, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale 14 gennaio 1994, n. 10, reca:
“Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della
Corte dei conti”.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile
1994, n. 367, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 giugno
1994, n. 136, S.O., reca: “Regolamento recante
semplificazione e accelerazione delle procedure di spesa e
contabili”.
– La legge 3 aprile 1997, n. 94, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale 8 aprile 1997, n. 81, reca: “Modifiche
alla legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive
modificazioni e integrazioni, recante norme di contabilita’
generale dello Stato in materia di bilancio. Delega al
Governo per l’individuazione delle unita’ previsionali di
base del bilancio dello Stato”.
– La legge 15 maggio 1997, n. 127, pubblicata nella
Gazzetta Uffici…

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