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DECRETO 4 maggio 2001: Organizzazione e funzionamento del Comitato di ...

DECRETO 4 maggio 2001: Organizzazione e funzionamento del Comitato di coordinamento e armonizzazione dei programmi di cartografia geologica e geotematica, istituito dall'art. 3-bis del decreto-legge 12 ottobre 2000, n. 279, convertito, con modificazioni ed integrazioni, dalla legge 11 dicembre 2000, n. 365. (GU n. 156 del 7-7-2001)

MINISTERO DELL’AMBIENTE

DECRETO 4 maggio 2001
Organizzazione e funzionamento del Comitato di coordinamento e
armonizzazione dei programmi di cartografia geologica e geotematica,
istituito dall’art. 3-bis del decreto-legge 12 ottobre 2000, n. 279,
convertito, con modificazioni ed integrazioni, dalla legge 11
dicembre 2000, n. 365.

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE

Vista la legge 18 maggio 1989, n. 183, recante norme per il
riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo, e
successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, recante delega al Governo per
il conferimento di funzioni e compiti alle regioni e agli enti
locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la
semplificazione amministrativa, ed in particolare l’art. 11;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante
conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni e agli enti locali, in attuazione del capo I della citata
legge n. 59 del 1997, ed in particolare l’art. 110;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, relativo alla
riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59, ed in particolare 1’art. 38;
Visto il decreto-legge 12 ottobre 2000, n. 279, convertito con
modificazioni dalla legge 11 dicembre 2000, n. 365, recante
“Interventi urgenti per le aree a rischio idrogeologico molto elevato
ed in materia di protezione civile, nonche’ a favore di zone colpite
da calamita’ naturali”, che all’art. 3-bis istituisce un comitato
composto dai responsabili del Servizio geologico nazionale e delle
corrispondenti strutture tecniche delle regioni e province autonome,
al fine di assicurare il coordinamento e l’armonizzazione dei
programmi di competenza del Servizio geologico nazionale e delle
corrispondenti strutture tecniche delle regioni e province autonome;
Considerato di dover provvedere alla organizzazione del predetto
comitato, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano;
Acquisito in data 22 marzo 2001 il parere n. 1191 della Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano;

Decreta:
Art. 1.
Denominazione
Il comitato istituito dall’art. 3-bis del decreto-legge 12 ottobre
2000, n. 279, convertito con modificazioni dalla legge 11 dicembre
2000, n. 365, al fine di assicurare il coordinamento e
l’armonizzazione dei programmi di rispettiva competenza del Servizio
geologico nazionale e delle corrispondenti strutture tecniche delle
regioni e province autonome, assume la denominazione di a”Comitato di
coordinamento geologico tra lo Stato, le regioni e le province
autonome” (di seguito semplicemente definito Comitato).

Art. 2.
Organizzazione
Il Comitato di cui all’art. 1 ha sede presso il Servizio geologico
nazionale, che garantisce il necessario supporto di segreteria e di
funzionamento.
Il Comitato e’ composto da un rappresentante di ciascuna delle
regioni e province autonome di Trento e Bolzano e, per il Servizio
geologico nazionale, dal direttore e dai responsabili dell’ufficio di
coordinamento area cartografica geologica e geotematica e
dell’ufficio di coordinamento area consulenza prevenzione del rischio
idrogeologico.
In caso di impedimento o assenza dei responsabili delle predette
strutture, e’ prevista la partecipazione di un supplente designato di
volta in volta.
I membri del Comitato sono indicati dalle amministrazioni di
appartenenza e recepiti con provvedimento del capo del Dipartimento
per i servizi tecnici nazionali.

Art. 3.
Modalita’ di funzionamento
Il Comitato e’ presieduto dal direttore del Servizio geologico
nazionale, coadiuvato da un vicepresidente scelto a turno tra i
rappresentanti delle regioni e province autonome.
Il presidente convoca il Comitato almeno tre volte all’anno e
comunque ogni volta che ne facciano richiesta almeno sette membri.
Il segretario del Comitato e’ nominato dal direttore del servizio
geologico nazionale e partecipa a tutte le riunioni, senza diritto di
voto.
Le riunioni del Comitato hanno validita’ quando e’ presente la
meta’ piu’ uno dei membri. Le decisioni sono assunte all’unanimita’.
Gli oneri di missione dei componenti del Comitato sono a totale
carico delle amministrazioni di appartenenza.

Art. 4.
C o m p i t i
Il Comitato di coordinamento:
a) promuove e coordina le attivita’ per la realizzazione della
cartografia geologica, della cartografia geotematica, delle risorse
naturali e dei rischi geologici e delle relative banche dati, di
interesse nazionale;
b) predispone il “Programma triennale” di cui al successivo art.
5 e propone al Comitato dei Ministri di cui al comma 2, art. 4, della
legge n. 183/1989 e successive modificazioni, per le esigenze
inerenti la cartografia geologica e tematica e relative banche dati,
l’assegnazione ai Servizi tecnici nazionali dei finanziamenti
previsti dagli articoli 21 e 25 della legge n. 183/1989;
c) propone al Comitato dei Ministri, al fine di formulare gli
atti di indirizzo e coordinamento, le modalita’ per la stampa e la
divulgazione, anche per le vie informatiche, dei dati geologici alle
varie scale di interesse nazionale;
d) formula pareri, proposte ed osservazioni, in ordine alle
seguenti attivita’:
1) coordinamento con istituti scientifici nazionali ed europei
nel campo delle scienze geologiche;
2) organizzazione e gestione delle banche dati geologici delle
regioni e province autonome, nell’ambito del sistema informativo
unico ed in coordinamento con tutti i soggetti pubblici e privati
interessati;
3) realizzazione di programmi di ricerca nel campo delle
scienze geologiche e per la riduzione dei rischi naturali di
interesse nazionale;
4) organizzazione di seminari, convegni, corsi di aggiornamento
per operatori e tecnici nel campo della cartografia geologica e
tematica;
e) esprime parere relativo in ordine alla opportunita’ della
nomina di commissari ad acta per le regioni e province autonome
inadempienti, ai sensi dell’art. 3-bis della legge n. 365/2000;
f) nomina gruppi di lavoro per la redazione di programmi di
lavoro e quanto altro necessario per la realizzazione e il
coordinamento delle attivita’ inerenti la cartografia geologica e
geotematica.

Art. 5.
Programmazione triennale
Le attivita’ di cui al punto a) dell’art. 4 sono realizzate dallo
Stato e dalle regioni e province autonome, sulla base di un programma
triennale predisposto dal Comitato, tenuto conto della vulnerabilita’
del territorio sotto i profili idrogeologico, sismico e vulcanico,
delle esigenze di protezione e gestione delle acque sotterranee e di
altre risorse naturali nonche’ della esigenza di studi e indagini per
la riduzione dei rischi naturali. Il programma triennale individua:
a) le risorse finanziarie disponibili nel triennio a valere sia
sugli stanziamenti recati dal bilancio dello Stato che su quelli
recati dai bilanci delle singole regioni e province autonome;
b) le ulteriori risorse finanziare eventualmente necessarie per
la realizzazione del programma, da ricomprendere nel l’ambito dei
finanziamenti previsti dagli articoli 21 e 25 della legge n.
183/1989;
c) le priorita’ per l’assegnazione dei finanziamenti, sulla base
delle necessita’ di cartografia geologica e geotematica avanzate
dalle regioni e province autonome, nonche’ dall’Agenzia della
protezione civile, dalle Autorita’ di bacino e dall’Agenzia nazionale
per la protezione dell’ambiente.
Il programma triennale e l’assegnazione delle risorse finanziarie
di cui alla precedente lettera b) sono approvati, previa intesa con
la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano, dal Comitato dei Ministri per
i servizi tecnici nazionali e gli interventi per la difesa del suolo.
Il presente provvedimento sara’ sottoposto alle procedure di
controllo secondo le vigenti disposizioni e verra’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Il presente decreto entrera’ in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Roma, 4 maggio 2001
Il Ministro: Bordon

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