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DECRETO LEGISLATIVO 9 maggio 2001, n.269: Attuazione della direttiva ...

DECRETO LEGISLATIVO 9 maggio 2001, n.269: Attuazione della direttiva 1999/5/CE riguardante le apparecchiature radio, le apparecchiature terminali di telecomunicazione ed il reciproco riconoscimento della loro conformita'. (GU n. 156 del 7-7-2001- Suppl. Ordinario n.177)

DECRETO LEGISLATIVO 9 maggio 2001, n. 269
Attuazione della direttiva 1999/5/CE riguardante le
apparecchiature radio, le apparecchiature terminali di
telecomunicazione ed il reciproco riconoscimento della loro
conformita’.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la direttiva 1999/5/CE concernente le apparecchiature radio,
le apparecchiature terminali di telecomunicazioni e il reciproco
riconoscimento della loro conformita’;
Visto l’articolo 9 della legge 29 dicembre 2000, n. 422, recante
disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee – legge
comunitaria 2000;
Visto il decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 614, di
attuazione della direttiva 91/263/CEE concernente il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative alle apparecchiature
terminali di telecomunicazioni, incluso il reciproco riconoscimento
della loro conformita’, come modificata dalle direttive 93/68/CEE ed
integrata dalla direttiva 93/97/CEE;
Visto il decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 615, di
attuazione della direttiva 89/336/CEE del Consiglio del 3 maggio
1989, in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
membri relative alla compatibilita’ elettromagnetica, modificata ed
integrata dalla direttiva 92/31/CEE del Consiglio, del 28 aprile
1992, dalla direttiva 93/68/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1993 e
dalla direttiva 93/97/CEE del Consiglio, del 29 ottobre 1993;
Visto il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
17 aprile 1997, n. 160, che approva il regolamento per la procedura
di approvazione nazionale delle apparecchiature terminali di
telecomunicazioni;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio di Ministri,
adottata nella riunione del 2 marzo 2001;
Acquisito il parere delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 2 maggio 2001;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro delle comunicazioni, di concerto con i Ministri degli affari
esteri, della giustizia, dell’industria, del commercio e
dell’artigianato e del commercio con l’estero, dell’interno e del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica;

E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Capo IDisposizioni generali Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto, valgono le seguenti definizioni:
a) “apparecchio”: qualsiasi apparecchiatura che sia
un’apparecchiatura radio o un’apparecchiatura terminale di
telecomunicazione o entrambe;
b) “apparecchiatura terminale di telecomunicazione”: e’ un
prodotto che consente la comunicazione, o un suo componente
essenziale, destinato ad essere connesso in qualsiasi modo,
direttamente o indirettamente, ad interfacce di reti pubbliche di
telecomunicazione, cioe’ di reti di telecomunicazione utilizzate,
interamente o parzialmente, per fornire servizi di telecomunicazione
accessibili al pubblico;
c) “apparecchiatura radio”: e’ un prodotto, o un suo componente
essenziale, in grado di comunicare mediante l’emissione e la
ricezione di onde radio impiegando lo spettro attribuito alle
radiocomunicazioni di terra e spaziali;
d) “onde radio”: onde elettromagnetiche di frequenza compresa tra
9 kHz e 3000 GHz, che si propagano nello spazio senza guida
artificiale;
e) “interfaccia”:
1) un punto terminale di rete che costituisce un punto di
connessione fisica, tramite il quale l’utente puo’ avere accesso alle
reti pubbliche di telecomunicazione, incluse le specifiche tecniche
di tali connessioni;
2) un’interfaccia radio che definisce la connessione
radioelettrica tra le apparecchiature radio, ivi comprese le
specifiche tecniche di tali connessioni;
f) “categoria di apparecchiature”: e’ la categoria che individua
particolari tipi di apparecchi che, ai sensi del presente decreto,
sono considerati simili e che specifica a quali interfacce
l’apparecchio e’ destinato ad essere collegato; l’apparecchio puo’
appartenere a piu’ di una categoria di apparecchiature;
g) “fascicolo tecnico di fabbricazione”: e’ la documentazione che
descrive l’apparecchio e fornisce informazioni e chiarimenti sulle
modalita’ con le quali sono stati rispettati i requisiti essenziali
applicabili;
h) “specifica tecnica”: e’ la specificazione che figura in un
documento che definisce le caratteristiche richieste di un prodotto,
quali i livelli di qualita’, le prestazioni, la sicurezza e le
dimensioni, comprese le prescrizioni applicabili ad un prodotto per
quanto riguarda la terminologia, i simboli, le prove ed i metodi di
prova, l’imballaggio, la marcatura e l’etichettatura;
i) “norma armonizzata”: e’ la specifica tecnica adottata da un
organismo di normalizzazione riconosciuto, in forza di un mandato
della Commissione europea e secondo le procedure di informazione nel
settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche di cui alle
direttive 98/34/CE e 98/48/CE allo scopo di stabilire un “requisito
europeo”, al quale non e’ obbligatorio conformarsi ma il cui rispetto
fa presumere la conformita’ ai requisiti essenziali di cui
all’articolo 3;
j) “regola tecnica comune”: e’ la specifica tecnica per le
apparecchiature di rete fisica, derivata da norme tecniche
internazionali o europee, valida nei Paesi membri dell’Unione europea
e la cui osservanza e’ obbligatoria solo per le apparecchiature della
rete fisica;
k) “interferenze dannose”: sono le interferenze che pregiudicano
il funzionamento di un servizio di radionavigazione o di altri
servizi di sicurezza o che deteriorano gravemente, ostacolano o
interrompono ripetutamente un servizio di radiocomunicazione che
opera conformemente alle normative comunitarie a nazionali
applicabili;
l) “immissione sul mercato”: il passaggio dalla fase di
produzione a quella di messa a disposizione dell’apparecchio, ai fini
della distribuzione, a pagamento o a titolo gratuito, ovvero dell’uso
nel mercato interno.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).

Note alle premesse:
Si riporta il testo degli articoli 76 e 87 della
Costituzione:
“Art. 76. – L’esercizio della funzione legislativa non
puo’ essere delegato al Governo se non con determinazione
di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo
limitato e per oggetti definiti”.
“Art. 87. – Il Presidente della Repubblica e’ il Capo
dello Stato e rappresenta l’unita’ nazionale.
Puo’ inviare messaggi alle Camere.
Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la
prima riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di
legge di iniziativa del Governo.
Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla
Costituzione.
Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari
dello Stato.
Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici,
ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra,
l’autorizzazione delle Camere.
Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio
supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo
stato di guerra deliberato dalle Camere.
Presiede il Consiglio superiore della magistratura.
Puo’ concedere grazia e commutare le pene.
Conferisce le onorificenze della Repubblica”.
– La direttiva 1999/5/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 9 marzo 1999, riguardante le apparecchiature
radio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione e
il reciproco riconoscimento della loro conformita’, e’
pubblicata in GUCE n. L 091 del 7 aprile 1999.
– L’art. 9 della legge 29 dicembre 2000, n. 422,
concernente: “Disposizioni per l’adempimento di obblighi
derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’
europee – legge comunitaria 2000” e’ il seguente:
“Art. 9 (Apparecchiature di telecomunicazione:
criteri di delega). – 1. L’attuazione della direttiva
1999/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
9 marzo 1999, rigua…

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